Sugli scaffali dove per anni hanno dominato computer, periferiche e prodotti tecnologici sono comparsi quaderni, penne, colori e articoli per la scuola. E dietro il bancone di CompuCenter, in via Festara 15 a Lugagnano di Sona, il cambiamento racconta qualcosa di più di un semplice ampliamento commerciale: è il tentativo di allargare i servizi senza rinunciare a quella relazione diretta con le persone che il responsabile Carlo considera il vero centro dell’attività.
La novità più evidente di quest’anno è proprio l’ingresso nel mondo della cartoleria e della scuola. Il negozio ha introdotto un reparto dedicato alla cancelleria, con prodotti di marchi come Giotto, Stabilo e Legami, e ha avviato anche la prenotazione dei libri scolastici, a partire dalle scuole elementari. Una scelta che comporta un investimento significativo e che verrà valutata sulla base dei risultati ottenuti, prima di decidere se confermare il servizio anche il prossimo anno.
È un passaggio nuovo dentro una storia, però, che parte molto più indietro. Le radici dell’attività risalgono infatti a circa trent’anni fa, quando l’ultimo piano del centro commerciale La Grandemela era ancora in costruzione. Allora il negozio si chiamava Slash Computer e alla tecnologia affiancava anche la distribuzione in Italia di fiction e materiale fotografico. Dal 2017 l’attività prosegue come CompuCenter, mantenendo il proprio baricentro nel settore informatico ma ampliando progressivamente ciò che può offrire a chi entra dalla porta.


Il cuore tecnologico resta ben saldo. CompuCenter lavora con marchi come Asus, Lenovo, Xiaomi, Epson, Philips, Samsung, Acer, Eolo, Intel, HP, Brother e Planetel. L’offerta va dalle riparazioni informatiche alla vendita di computer da gaming, fino alle postazioni aziendali e ai prodotti refurbished, cioè materiale informatico proveniente dall’usato aziendale, garantito e ritirato al termine dei noleggi. Accanto a questo nucleo si sono aggiunti articoli da regalo, cancelleria, cartoleria e materiale scolastico.
L’allargamento degli scaffali, però, non sembra voler trasformare il negozio in un contenitore dove mettere un po’ di tutto. La linea indicata da Carlo è quella di lavorare esclusivamente con brand ufficiali e di costruire una selezione basata sulla qualità. Ma soprattutto di non giocare la partita soltanto sul terreno del prezzo, quello sul quale un negozio fisico si trova inevitabilmente a confrontarsi con giganti dell’e-commerce e grandi catene.
La scelta dichiarata è un’altra: puntare sul servizio, sulla possibilità di parlare con qualcuno, spiegare un problema, chiedere un consiglio e trovare davanti una persona che conosca ciò che vende. Per Carlo il cliente non deve percepire chi sta dietro al banco come un semplice venditore, ma come un professionista disponibile ad accompagnarlo nella scelta e, quando serve, nella soluzione di un problema. È una visione nella quale il rapporto umano diventa parte stessa del prodotto venduto.
Ed è probabilmente questo il filo che collega mondi apparentemente lontani come una postazione da gaming e un libro per la scuola. Chi entra può avere bisogno di un computer per lavorare, di una macchina pensata per giocare, di far riparare un dispositivo oppure di preparare il materiale per il nuovo anno scolastico. Cambia la richiesta, ma l’obiettivo dell’attività resta quello di costruire attorno a quella necessità un servizio diretto e riconoscibile.


Nella filosofia di CompuCenter trova spazio anche il rapporto con il territorio. L’azienda ha contribuito all’installazione di un defibrillatore a Sona, si occupa della stampa delle locandine per la parrocchia ed è sponsor della squadra di pallavolo di Palazzolo. Carlo lega queste iniziative alla convinzione che anche un contributo piccolo possa avere un peso concreto nella vita di una comunità.
È qui che l’evoluzione del negozio acquista forse il significato più interessante. In un settore nel quale la tecnologia corre velocissima e buona parte degli acquisti si è spostata dietro uno schermo, CompuCenter prova ad andare nella direzione opposta: aggiungere prodotti e servizi, certo, ma soprattutto dare un motivo per continuare a entrare fisicamente in un negozio.
Per Carlo, le persone che scelgono CompuCenter rappresentano una componente vitale dell’azienda. Da qui nasce l’impegno dichiarato a migliorare quotidianamente il servizio e a differenziarsi dagli altri punti vendita non soltanto per ciò che si trova sugli scaffali.
Così, a quasi trent’anni dai primi passi di Slash Computer, la storia continua a cambiare forma. Prima la distribuzione, poi l’informatica, oggi anche libri, scuola e cartoleria. I prodotti cambiano, gli scaffali si allargano. La scommessa, invece, resta molto più semplice da raccontare e forse più difficile da mantenere: fare in modo che, anche in mezzo a computer, stampanti, quaderni e colori, dall’altra parte del banco ci sia ancora una persona.
Le foto del servizio sono di Mario Pachera.
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