Si è conclusa con grande soddisfazione la tradizionale gita sociale del Club Enologico Culturale di Lugagnano che ha portato una trentina di soci nel cuore della Franciacorta per una giornata all’insegna della convivialità, della scoperta del territorio e della cultura del vino.
Un appuntamento ormai storico per il Club, che viene riproposto con successo e che rappresenta molto più di una semplice uscita enologica. Quando si trascorre insieme un’intera giornata, infatti, si ha il tempo di conoscersi meglio, di rafforzare amicizie già esistenti e di crearne di nuove. È proprio questo uno degli aspetti più belli e importanti che il Club Enologico continua a promuovere: stare bene insieme.
Capitanati dal presidente Giovanni Giardini, i partecipanti hanno raggiunto la Franciacorta, con destinazione la cantina Bredasole di Paratico, una realtà che dal 1977 produce Franciacorta con passione, competenza e grande attenzione alla qualità.
La visita ha permesso di entrare nel cuore dell’azienda, conoscere la sua storia e comprendere meglio il lavoro che si cela dietro a ogni bottiglia.
Dodici ettari di vigneti, una produzione di circa 90mila bottiglie all’anno e una particolare attenzione al rispetto dell’ambiente raccontano una realtà solida e profondamente legata al proprio territorio. Ma, come spesso accade, i numeri da soli non bastano a spiegare ciò che si vive durante una visita di questo tipo.
La cosa che più ha colpito i partecipanti è stata la possibilità di ascoltare direttamente il racconto di chi ogni giorno lavora in vigna e in cantina. Perché visitare una cantina significa andare oltre il semplice assaggio di un vino. Significa scoprire storie, persone, sacrifici, investimenti, intuizioni e tanta passione.
Solo entrando in questi luoghi si comprende davvero quanta cultura ci sia dietro un calice di Franciacorta. E quando poi quel vino lo si degusta, sapendo quanto lavoro è stato necessario per produrlo, il suo valore appare ancora più evidente.
Nel pomeriggio la compagnia ha completato il programma con una visita al Lago d’Iseo, luogo di grande fascino che ha contribuito a rendere ancora più piacevole una giornata già ricca di emozioni.
E, come spesso accade quando si incontrano prodotti di qualità e persone capaci di raccontarli con passione, non sono mancati gli acquisti finali. Diverse bottiglie hanno infatti trovato posto nelle borse dei partecipanti, pronte per essere stappate e condivise con amici e familiari, portando a casa un ricordo concreto della giornata.
Molto soddisfatto il presidente Giovanni Giardini, che continua a rappresentare con entusiasmo e determinazione lo spirito del Club Enologico. “Siamo tornati a casa stanchi ma felici – ha dichiarato -. Ogni volta queste iniziative confermano quanto sia importante ritagliarsi del tempo per stare insieme. Il vino è certamente il filo conduttore delle nostre attività, ma il vero valore è rappresentato dalle persone. Vedere una trentina di soci trascorrere una giornata serena, imparare qualcosa di nuovo, condividere momenti di amicizia e divertirsi è una grande soddisfazione. Finché ci saranno questo entusiasmo e questa partecipazione, continueremo a portare avanti questa bella tradizione”.
L’EDITORIALE DEL BACOTutti abbiamo bisogno di una tazza© 2026 Riproduzione riservata
Segui il Baco
Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.

