Lugagnano. Alberto e Marco Murari: fratelli con la stessa passione, promesse del salto in alto

Due fratelli, due promesse del salto in alto. E un piccolo impianto, che prepara atleti con la stoffa dei campioni. Parliamo di Alberto e Marco Murari, classe 2003 e 2006, che abitano a Sommacampagna e si allenano a Lugagnano e che, forti dei risultati ottenuti sul campo di gara, sono già motivo di orgoglio per la società sportiva della frazione.

A raccontare l’esperienza sportiva dei due giovani è il loro allenatore, Arturo Clementel. “Alberto è cresciuto con noi a Lugagnano – dice – cominciando, quando era ancora ragazzino, con specialità diverse, per poi scoprirsi appassionato di salto in alto”. A far scattare la scintilla, l’incontro con Sara Simeoni, ex altista veronese, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980: “Eravamo a Padova ad una gara indoor – racconta Clementel – e ho incrociato Sara Simeoni, che conosco bene. Alberto era affascinato, ha voluto una fotografia con lei, e da lì è partita la sua carriera di saltatore in alto, con una bella escalation”.

Alberto bambino ed il suo incontro con Sara Simeoni. Sopra Alberto impegnato oggi in un salto e sotto l’articolo il fratello Marco con l’allenatore Arturo Clementel.

Alberto ha fatto parte della rappresentativa veneta in manifestazioni nazionali e ha fatto poi parte della rappresentativa veneta in una manifestazione internazionale, il Brixia Meeting di Bressanone, dove il suo salto ha superato i due metri.

“Quella è stata la rampa di lancio – continua l’allenatore –, e poi nell’inverno del 2020 ha vinto il titolo italiano e ha migliorato il record personale saltando 2.09 metri. Dall’anno scorso, con il passaggio alla categoria junior, gareggia nell’Athletic Club 96 Alperia di Bolzano, quella che possiamo definire la società più importante d’Italia, in quanto vincitrice degli ultimi due scudetti. Si allena comunque sempre a Lugagnano”.

Negli ultimi due campionati italiani, indoor e all’aperto, Alberto è arrivato secondo. Il 18 e 19 settembre parteciperà alla Finale Oro, che è la manifestazione in cui si confrontano per lo scudetto le 12 migliori società italiane.

Anche Marco, oggi quindicenne, è cresciuto sportivamente a Lugagnano e, seguendo la scia del fratello, pure lui sta dimostrando una particolare predilezione per il salto in alto. “Per il momento – racconta Clementel – ha fatto quattro gare, con ottimi risultati. Domenica scorsa, partecipando ad un incontro internazionale per le rappresentative provinciali, è arrivato sul podio, guadagnandosi il terzo posto”.

Le esperienze sportive di Alberto e Marco sono fra quelle che testimoniano i grandi risultati che il Gruppo Sportivo Lugagnano può vantare nelle discipline dell’atletica. “Nonostante il nostro impianto sia piccolino – dice la presidente della società Morena Benetti – abbiamo ottenuto risultati importanti. Siamo un gruppetto che crede nello sport e abbiamo preparato anche qualche campioncino”.

C’è però un problema di spazi, che non consente di allenare gli atleti al meglio delle possibilità che questa società potrebbe offrire. “Ci piacerebbe avere una pista di atletica che non avesse solo un rettilineo – sottolinea la presidente – ma anche un piccolo anello. O almeno avere una copertura sulla pista che già utilizziamo, in modo da poter lavorare anche d’inverno. In generale, per tutte le attività che seguiamo avremmo bisogno di spazi in più”.

Intanto, sull’onda dei risultati ottenuti dagli atleti italiani alle Olimpiadi di Tokyo, sta crescendo fra i giovani l’interesse per l’atletica: “Gli ultimi Giochi olimpici hanno influito tanto, ci sono molti ragazzini che vogliono provare”, dice l’allenatore Clementel.