Lugagnano, al Giardino 2.0 la notte di Battiato finisce in coro

Drummer performing on a dark stage with a bright yellow banner in the background featuring line-art graphics and the text 'Battito...'; audience silhouettes in the foreground and 'Il Baco da Seta' in the bottom-left corner.

La luna è tornata a splendere nel cielo sopra Lugagnano e numerose stelle la incorniciano di una luce argentea come in quadro di Van Gogh. Le luci del club “Il Giardino 2.0” in via Ugo Foscolo sono accese e diverse persone sono già entrate nel cortile del locale.

Con il suo inconfondibile entusiasmo e la sua energia inarrestabile, Giamprimo Zorzan – proprietario del club – saluta tutti e si prepara per la performance di questa sera: è giovedì 30 aprile e ad infatuare le anime degli spettatori spetta alla “Battito Battiato”, tribute band dedicata a Franco Battiato.

Il gruppo toscano è composto da sei elementi: la voce è prestata da Michele Messina, la chitarra e il basso sono affidati rispettivamente alle mani di Giorgio Segoni e Paolo Matteini, Roberto Bonaiuti lo troviamo alle tastiere, Walter Becheroni si arma di bacchette per la batteria mentre spicca la forte presenza di un violino, suonato brillantemente da Giorgia Lucchesi.

Ad inaugurare la serata sono stati i Chianluca, duo composto da Gianluca Chiarelli, voce e tastierista, e Fabio Marcolongo alla batteria; i due giovanissimi presentano “Cartoni animati” e “La zucca nel castello”, entrambi loro brani inediti, che vengono approvati dal pubblico.
Con grande sorpresa e ammirazione, i Chianluca decidono di portare una cover di “Caruso” del grande Lucio Dalla, esibizione che emoziona i cuori di tutti e che viene premiata con un lungo applauso da parte del pubblico.

”É la prima volta in 25 anni che portiamo una tribute band in onore di Battiato” confessa Giamprimo sul palco poco prima di annunciare il loro arrivo; passano pochi istanti e poi, con una notevole ovazione, il pubblico accoglie lo stesso Messina seguito, a sua volta, dagli altri cinque membri.

La stanza si fa improvvisamente buia mentre le luci del palco illuminano i volti dei musicisti che partono con una delle più grandi hit del cantautore siciliano: “Summer on a Solitary Beach”.

Six adults pose together in front of a mural featuring many faces, smiling at the camera.Il “viaggio” – come molti lo hanno definito –  durato circa un paio d’ore, ha permesso a “Il Giardino 2.0” di essere trasportato nella discografia e nel percorso musicale di Battiato, caratterizzato dai suoi brani più famosi come l’inconfondibile “Centro di Gravità Permanente” e la sempre emozionante “E Ti Vengo a Cercare”; immancabili i brani che più hanno fatto ballare intere generazione e che, seppur non volendolo, si conoscono a memoria i ritornelli tra cui “Bandiera Bianca” e “Cuccurucucù”.

E tra “L’Era del Cinghiale Bianco” e “La Stagione dell’Amore”, non può mancare l’esibizione più attesa della serata: una dolce linea melodica guidata dal violino e un attacco di batteria indistinguibili hanno toccato il cuore di tutti i presenti; “Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te”, il finale de “La Cura” viene cantato in coro da tutti, trasformando quella performance in un momento di pura emozione per ogni presente.

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Il gran finale, però, arriva con “Voglio Vederti Danzare” quando Zorzan non esita un secondo e invita il pubblico ad alzarsi e ballare, iniziativa che viene presa con entusiasmo; al termine dell’esibizione, Messina e i suoi colleghi ricevono una meritatissimo applauso che vale loro anche una standing ovation.

Two men wearing sunglasses stand together in front of a colorful mural filled with faces; one in a black leather jacket and white shirt, the other in a black T-shirt. Logo 'IL Baco DA Seta' shown in the corner.”É stata davvero una bella serata: il pubblico de “Il Giardino 2.0” è sempre fantastico perché hai sempre la sensazione di essere ascoltato per davvero!” dichiara Gianluca Chiarelli, membro del duo Chianluca.

”Non è la prima volta che ci esibiamo qui, infatti tre anni fa abbiamo avuto occasione di aprire il concerto di un altro gruppo dedicato a Battiato. La cosa più bella è che non ci siamo nemmeno sentiti fuori luogo, non abbiamo sentito il contrasto fra la nostra musica e quella di Battiato” concludono con un sorriso, consapevoli di aver riscosso un ottimo successo durante la serata.

Anche la “Battito Battiato” si definisce molto soddisfatta e orgogliosa dell’esibizione sebbene definiscano il pubblico particolarmente attento.
”Per questo motivo noi cerchiamo di studiare suoni e movimenti e, dunque, ci mettiamo dedizione perché con il pubblico di Battiato non puoi sbagliare” aggiunge Michele Messina, cantante della tribute band.

Live band on a blue-lit stage: singer center, guitarist right, drummer back, and keyboardist left; audience silhouettes in foreground; 'Il Baco Da Seta' text bottom-left.”Battiato è stata una persona che ha saputo rendere molto chiaro al pubblico il suo messaggio, il suo scopo nella vita, ovvero quello di comprendere l’essere umano: chi è, da dove viene, dove va e tutte quelle domande che ciascuno di noi si pone ma alle quali non sapremo dare una risposta. Ha studiato molto e tutto quello che ha acquisito, lo ha messo nelle canzoni” conclude lo stesso Messina, specificando anche la scelta di onorare il cantautore siciliano perché non è casuale

Il tutto è scaturito grazie alla grande amicizia che lega i componenti del gruppo, la cui proposta di divulgare la musica di Battiato è stata accolta subito perché, come ha dichiarato lo stesso, “ho sempre intuito che la musica è una parte dell’evoluzione. Uno strumento di consapevolezza, di ricerca della propria realtà interiore”.

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Alessia Vesentini
Nata nel 2003 a Lugagnano. Diplomata presso l’istituto tecnico agrario “Stefani Bentegodi” a Buttapietra nel 2023, attualmente frequento il corso di Lettere moderne presso l’Università di Verona e collaboro con il giornalino universitario “La Gallina Ubriaca”. Amante del cinema, della musica (specialmente opera), della natura e del buon cibo.