Trovare spazi adeguati, luoghi dove incontrarsi, stare insieme e crescere in un ambiente sicuro. È stato questo il tema al centro dell’incontro che giovedì 17 settembre ha riunito un gruppo di genitori di ragazzi di età adolescenziale nelle sale della biblioteca comunale di Lugagnano.
A confrontarsi sono state soprattutto le famiglie di ragazzi nati nel 2011, 2012 e 2013 che si trovano oggi in una fase particolarmente delicata della crescita, quella dell’adolescenza appunto. Un’età in cui il bisogno di autonomia, socialità e confronto con i coetanei diventa sempre più importante così come la necessità di poter contare su punti di riferimento e contesti adeguati.
La domanda emersa dall’incontro è stata concreta: quali spazi ha a disposizione il comune di Sona per permettere ai ragazzi di ritrovarsi, socializzare e trascorrere il proprio tempo libero in modo positivo?
L’assenza di luoghi dedicati all’aggregazione giovanile rischia infatti di lasciarli senza alternative organizzate. Per i genitori non si tratta soltanto di evitare la noia ma di creare opportunità che consentano agli adolescenti di stare insieme, sviluppare relazioni e, perché no, vivere il proprio paese in modo attivo. La mancanza di punti di ritrovo, al contrario, può portare alcuni gruppi a trascorrere molto tempo per le strade del paese con il rischio di esporsi a situazioni poco adeguate o potenzialmente pericolose.
All’incontro, organizzato e fortemente voluto da Erika Cristini, mamma di una ragazza adolescente, erano presenti il consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Carcereri insieme a Nadia Filomena Rossi educatrice del Servizio Socio Educativo del Comune di Sona, che ha portato il proprio contributo sul piano educativo e sociale. In collegamento video è intervenuta anche la vicesindaca Monia Cimichella che ha partecipato al confronto con le famiglie.
Il dialogo ha permesso di mettere sul tavolo non soltanto la necessità di individuare uno spazio fisico, ma anche quella di comprendere come accompagnare i ragazzi in questa fase della loro vita. Un luogo per adolescenti, infatti, non dovrebbe essere inteso semplicemente come un punto dove trascorrere qualche ora ma come un ambiente nel quale possano sentirsi accolti, incontrare i propri coetanei e, dove possibile, essere accompagnati da figure adulte capaci di intercettare bisogni e difficoltà.
Per le famiglie si tratta quindi di aprire un percorso di confronto con l’amministrazione comunale e con i servizi del territorio nella prospettiva di individuare soluzioni concrete. L’obiettivo è creare occasioni di aggregazione che siano accessibili ai ragazzi e che possano diventare un punto di riferimento stabile per la comunità.
L’incontro di Lugagnano rappresenta così un primo importante passo per affrontare una questione che riguarda non soltanto i genitori, ma l’intera comunità: offrire agli adolescenti spazi in cui poter stare insieme, sentirsi parte del territorio e vivere il proprio tempo libero in modo costruttivo e sicuro.
© 2026 Riproduzione riservata
Segui il Baco
Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.
