Una domenica sera all’insegna della festa, della commozione e della condivisione quella vissuta il 27 settembre dalla comunità di Lugagnano. A soli otto giorni dal saluto a don Giovanni Ottaviani e don Elia Aldegheri, la parrocchia di Sant’Anna e la chiesa di Cristo Re si sono strette in un grande abbraccio per dare il benvenuto ufficiale al nuovo parroco, don Sebastiano Cassini, e al nuovo curato, don Gabriele Polledri.
Il primo incontro con i fedeli ha preso il via presso la pista di pattinaggio del centro parrocchiale. Da lì si è snodata una partecipata e colorata processione verso la chiesa, con in testa gli stendardi delle tante associazioni del territorio: in prima fila i rappresentanti di Circolo Noi, Gruppo Primavera, Scout, ACR, Fanti e Gruppo Alpini, insieme a numerose altre realtà locali.
A scortare i nuovi sacerdoti verso l’altare c’erano anche numerosi chierichetti, e oltre una decina di parroci legati ai festeggiati o alla comunità di Lugagnano. L’ingresso in una chiesa gremita e festosa è stato accompagnato da uno scrosciante e prolungato applauso. Evidentemente commosso, don Sebastiano ha ricambiato l’affetto dei presenti con sguardi di gentilezza e ampi sorrisi.
In prima fila, ad aspettarli, le autorità civili e militari, tra cui il sindaco Gianfranco Dalla Valentina, l’amministrazione comunale e il comandante della stazione dei Carabinieri di Sommacampagna Alberto Gheno.
La solenne celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili, e animata da bellissimi canti che hanno unito le voci delle Note Volanti, del Coro Giovani e della Corale Sant’Anna.
Durante un’intensa omelia, il Vescovo ha richiamato il senso autentico del ministero sacerdotale: “Il compito dei parroci non è occupare spazio, ma fare spazio”, ha ricordato, augurando ai due sacerdoti un fruttuoso lavoro pastorale. Monsignor Pompili li ha invitati a essere liberi, consapevoli e aperti, procedendo nel loro mandato con uno spirito dinamico e senza adagiarsi nel classico “si è sempre fatto così”.
Al termine della Messa, una rappresentante della comunità parrocchiale ha rivolto ai nuovi don parole di caloroso benvenuto, paragonando la parrocchia a un quadro ricco di colori, volti e storie, destinato a diventare ancora più bello e completo grazie alle nuove sfumature portate dai due sacerdoti. Come gesto di accoglienza, a don Sebastiano e don Gabriele sono stati regalati dei paramenti liturgici e una copia del libro “Fregole de storia” di Massimo Gasparato e Gianluigi Mazzi, che ripercorre le vicende storiche di Lugagnano.


Un pensiero speciale e omaggi floreali sono stati dedicati anche alle madri dei due sacerdoti, per ringraziarle del dono dei propri figli alla Chiesa. Un momento di profonda commozione si è vissuto durante la commemorazione dei defunti, quando entrambi i sacerdoti, orfani di padre, hanno rivolto una preghiera ai loro papà.
A prendere la parola è stato poi il sindaco Gianfranco Dalla Valentina, il quale ha ricordato il profondo legame personale che lo unisce a questa parrocchia, punto fermo della sua crescita e di quella dei suoi figli. Nel rinnovare un sentito benvenuto, il primo cittadino ha assicurato la piena disponibilità dell’amministrazione comunale per una collaborazione proficua e nel rispetto reciproco delle parti.
Dopo che il Vescovo ha ceduto ufficialmente il posto a don Sebastiano, il nuovo parroco ha preso la parola rompendo subito gli schemi con un saluto fresco e giovanile: “Ciao, buona domenica a tutti!”. Dopo aver ringraziato il Vescovo per la fiducia, gli amici e l’intera comunità, don Sebastiano ha confidato un aneddoto personale con un pizzico di ironia: un sogno fatto la notte precedente in cui, davanti ai parrocchiani, non trovava le parole, si toglieva le scarpe e finiva in un bar vicino senza capire il dialetto locale.
L’EDITORIALE DEL BACOTutti abbiamo bisogno di una tazzaRitrovata la realtà e le parole, don Sebastiano ha interpretato quel sogno come il segno di un cammino da percorrere con fede e dedizione, mettendosi a completa disposizione di tutti. “Preferisco pensare alla parrocchia come a un panificio, a una cucina dove ciascuno ha un compito e si prepara il pane. Qualcosa di buono il cui profumo deve uscire fuori, per portare il pane a chi ne ha bisogno”, ha sottolineato.
Successivamente ha preso la parola il nuovo curato, don Gabriele. Anche per lui parole di profonda gratitudine al Vescovo e un ricordo speciale ed emozionato a don Lino, suo lontano parente, che ha prestato servizio in questa comunità e che ora lo guida dall’alto. Don Gabriele ha ribadito il suo impegno primario verso i giovani e i ragazzi, ambito in cui ha maturato un’ampia esperienza, promettendo di volerli conoscere uno ad uno, dedicando loro tempo, ascolto e attenzione.
Completate le firme sui registri ufficiali, le foto ricordo e tra gli applausi dei fedeli, la festa si è spostata all’esterno della chiesa dove ad attendere don Sebastiano, noto appassionato di velocità e motori, c’era una sorpresa speciale: un’auto elaborata direttamente dalla seconda edizione del Sona Drift Show, conclusosi poco prima nella zona industriale della Grande Mela. A motori accesi e sgasanti, al sacerdote è stata consegnata una colorata maglietta come simbolo di benvenuto.
La festa si è poi trasferita negli spazi dell’area verde parrocchiale, trasformatasi per l’occasione in una vera e propria piazza di convivialità e allegria a cielo aperto. In un’atmosfera informale e distesa, tra chiacchiere, brindisi e grandi sorrisi, i parrocchiani si sono ritrovati attorno a una ricca tavola per gustare insieme fumanti piatti di risotto caldo, deliziosi tortellini e una cascata di dolci artigianali. Tra risate, brindisi e scatti rubati, la serata si è chiusa lasciando nell’aria quel buon “profumo di pane nuovo” evocato durante la Messa, primo felicissimo passo di una comunità in cammino.
Don Sebastiano Cassini arriva con un’esperienza maturata soprattutto nell’educazione e nell’accompagnamento dei ragazzi. Originario di Cellore d’Illasi, è cresciuto nella parrocchia salesiana di Santa Croce, in Borgo Venezia. Ordinato sacerdote nel 2009, ha prestato servizio come curato a Cadidavid, prima di entrare nel 2013 nell’équipe educativa del Seminario minore di Verona, dove ha ricoperto diversi incarichi.
Per don Gabriele Polledri, invece, l’arrivo a Lugagnano significa svolgere il proprio ministero nello stesso Comune in cui è cresciuto. La sua ordinazione sacerdotale risale al 29 aprile 2023, in Cattedrale a Verona, per mano del vescovo Pompili. Il giorno successivo Palazzolo lo aveva accolto per la prima messa solenne: la chiesa gremita, la presenza dei sacerdoti originari della frazione e la festa negli spazi parrocchiali avevano accompagnato quel passaggio. Una giornata raccontata dal Baco, che oggi acquista un significato ulteriore nel legame tra le due comunità.
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