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La notizia è arrivata del tutto improvvisa, in questo caldissimo sabato di fine giugno: il curato Don Michele Zampieri il prossimo settembre lascerà la parrocchia di Lugagnano.

Il suo ingresso a Lugagnano era stato solo due anni fa, il 20 settembre 2015. Classe 1974, don Michele era arrivato in sostituzione di don Franco Santini, che dopo due anni nella frazione era stato trasferito a Forette come parroco.

Bellissimo era stato il saluto di don Michele nel corso della messa di ingresso a Lugagnano quando, ricordando il suo essere sacerdote novello (era stato ordinato nel maggio di quell’anno, una vocazione adulta) e come Lugagnano fosse il suo primo incarico, aveva offerto ai suoi nuovi parrocchiani “soprattutto le mie debolezze, sulle quali costruirò il mio mandato. Venite a trovarmi nel mio studio in parrocchia, magari non tutti assieme” aveva concluso don Michele, sorridendo all’autentica folla che lo ascoltava in chiesa.

La nuova sede dove ora l’ha destinato il Vescovo Zenti è Arezzo. A Lugagnano in sua sostituzione arriverà a settembre don Pietro Pasqualotto, attuale curato di Pescantina. Che a Lugagnano avrà l’incarico di coparroco assieme all’attuale parroco don Antonio Sona, che manterrà la rappresentanza legale della parrocchia.

Quelli di don Michele a Lugagnano sono stati due anni intensi, vissuti sempre con passione ed impegno assoluti. E il forte affetto che ha saputo conquistarsi soprattutto tra giovani e giovanissimi sta a dimostrarlo pienamente.

Sacerdote dinamico, che sa parlare ma anche ascoltare, che lavora per creare relazioni, don Michele sa essere accogliente con tutti senza mai rinunciare al suo ruolo di sacerdote, che è quello di indicare una strada da percorrere. Missione e carisma assolutamente non semplici e non scontati in anni di forte relativismo.

Al Baco aveva rilasciato una bellissima intervista, con la quale ci aveva aperto il suo cuore. Ora andremo ad incontralo nuovamente per fargli raccontare sul prossimo numero della nostra rivista questi due intensi anni vissuti tra di noi. Sarà anche un modo per ringraziarlo del tanto fatto per i nostri ragazzi.

E già da ora vada il caloroso benvenuto al nuovo coparroco don Pietro.