C’è una fragranza speciale che a fine luglio attraversa le vie di Lugagnano. Non è solo il profumo invitante di zucchero a velo, cioccolato, ricotta e pasta frolla appena sfornata; è la fragranza inconfondibile della generosità autentica, quella che sa di casa, di gesti semplici e di comunità che si stringe attorno ai propri valori.
Ogni anno, in occasione della tradizionale Sagra patronale dei Santi Anna e Rocco, lo stand delle torte si conferma uno dei punti di riferimento più amati e frequentati delle sei serate di festa. Un’iniziativa nata in sordina, ma capace nel tempo di crescere fino a diventare un piccolo capolavoro di coordinamento e solidarietà.
L’attività di vendere a scopo benefico i dolci porzionati fatti in casa durante la sagra è attiva fin dal 2014, ma è nel 2016 che avviene la vera svolta. Orietta Righetti ha un’intuizione semplice quanto profonda: perché non allargare l’invito a produrre torte a tutte le mamme e alle famiglie della comunità?
Nacque così un affettuoso tam-tam fatto di volantini distribuiti in paese, che si ripete ogni anno prima della sagra, con un appello schietto e simpatico: “Sai fare una buona torta?… Allora abbiamo proprio bisogno di te!”.
Le risposte non si fecero attendere. Dai 50 dolci raccolti in quel primo anno di svolta, la crescita è stata inarrestabile, fino a toccare nel luglio di quest’anno la quota record di 140 torte, preparate con cura e passione da circa 90 pasticcere amatoriali.
A guidare questa festosa “squadra della dolcezza” negli ultimi anni c’è un affiatato trio al femminile: insieme ad Orietta Righetti, coordinano l’iniziativa Sara Menini e Anna Pirotello. “Il nostro successo nasce dalla spontanea volontà delle persone che è provvidenza per noi organizzatrici e gesto di generosità per loro.” dichiara Sara.
Dietro al banco colmo di prelibatezze si cela una macchina organizzativa impeccabile. Poco prima della sagra, Orietta raccoglie le disponibilità, calendarizza le consegne e le ordina per data e per gusto all’interno dei suoi inseparabili e ordinatissimi quadernini.
Le regole per partecipare sono pochissime, ma essenziali per la sicurezza di tutti: nessun uovo crudo nelle preparazioni e l’obbligo di allegare l’elenco completo degli ingredienti.
Il risultato per chi si avvicina allo stand è uno spettacolo irresistibile: si va dalla classica torta della nonna alla profumata torta delle rose, soffici panna cotta, l’intramontabile salame di cioccolato nelle sue innumerevoli declinazioni, fragranti crostate, sbriciolate alla ricotta, tenerine al cioccolato e cremose cheesecake. Senza dimenticare le proposte attente alle intolleranze alimentari e la novità di quest’anno: freschissimi bicchieri di frutta offerta da generosi produttori locali.
Con il sorriso Anna Pirotello racconta il clima che si respira al banco: “È fantastico il piacere del servizio. Noi tre siamo presenze fisse allo stand e ci divertiamo ad elencare torte e ingredienti e a scoprire come le scelte dei clienti variino per gusto, per l’estetica del dolce o semplicemente perché ne conoscono il pasticcere. Tante volte ci chiedono di voler provare proprio la torta preparata dalla moglie o dalla figlia!”.
L’EDITORIALE DEL BACOTutti abbiamo bisogno di una tazza
Ogni singola fetta venduta racchiude un valore che va oltre il piacere del palato. Tolte le minime spese gestionali (l’acquisto di piattini, palette e contenitori), il ricavato viene da sempre interamente devoluto in beneficenza.
Negli anni, in accordo con il Comitato Sagra, i fondi raccolti hanno sostenuto grandi cause internazionali con le Suore Comboniane come la realizzazione dell’ospedale a Nizara, nel sud del Sudan; il sostegno alle donne per i parti in sicurezza in Ciad; la lotta in Perù contro la tratta di donne e uomini.
Ma la solidarietà ha saputo guardare anche il territorio locale, contribuendo ai lavori di ristrutturazione dell’abitazione delle suore a Lugagnano e al Centro Giovanile Parrocchiale.
Quest’anno le mamme pasticcere hanno superato ogni aspettativa e sono stati devoluti ben 4.055 euro al Centro Aiuto Vita (CAV) di Lugagnano, con la causale “Donazione delle mamme di Lugagnano da offerta torte”.
Perché raccontare questa storia sulle pagine del Baco? Orietta Righetti lo spiega con grande umiltà: “Questa non vuole essere un’autocelebrazione, ma bensì vogliamo raggiungere le persone che hanno collaborato e chi meglio del Baco può aiutarci? Quando le volontarie da raggiungere erano poche scrivevo una lettera personale ad ognuna per condividere quanto donato e i ringraziamenti dei beneficiari. Ma adesso siamo davvero in tanti e ogni anno si aggiungono nuove leve a quelle su cui contiamo da sempre. Ci preme comunicare alla comunità l’obiettivo raggiunto e rinnovare l’invito ad aiutarci l’anno prossimo.”
Un invito ripreso con entusiasmo da Sara: “Il progetto è aperto a tutti. Saremo liete di accogliere chiunque voglia darci una mano nel servizio o nella preparazione delle torte.”
Ogni anno Orietta, Sara e Anna rinnovano e abbelliscono lo stand per renderlo sempre più accogliente e confortevole. Ma il messaggio più prezioso che questa iniziativa trasmette alla comunità è un vero esempio di economia circolare ed educativa: no agli sprechi, no a spese superflue, sì alla generosità genuina e al valore inestimabile delle cose fatte in casa.
Con ingredienti semplici (uova, zucchero e farina) le mamme e le volontarie di Lugagnano ci hanno dimostrato ancora una volta che, quando c’è il cuore, con poco si può fare davvero tantissimo. Una bellissima storia a lieto fine, in attesa della prossima deliziosa fetta di torta da gustare insieme alla sagra.
Le foto del servizio sono di Gaetano Fattori.
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