L’Osteria Careta di Lugagnano regala le nuove divise ai volontari della Protezione Civile: comunità solidale

C’è chi indossa una divisa per essere al servizio della comunità. E c’è chi aiuta perché questa divisa ci sia e possa essere indossata. Gli uni sostengono gli altri. Sono legati tra di loro.

Il Nucleo di Protezione Civile del S.O.S. è stato beneficiato di un’importante donazione: L’Osteria da Careta, noto punto di ritrovo di Lugagnano vicino alla chiesa parrocchiale, ha deciso di acquistare delle divise gialle che verranno indossate dai volontari del S.O.S.

Un gesto bello, molto apprezzato e decisamente utile per la nostra la Protezione Civile. Abbiamo chiesto a Zohra Belkaraa e Mario Cordioli, titolari dell’Osteria di spiegarci il motivo di questo gesto: “Avremmo voluto partecipare al corso di Protezione Civile dello scorso Ottobre ma gli impegni di lavoro ci impediscono di poterlo frequentare e di poter dare successiva disponibilità alle attività istituzionali. Ci siamo chiesti: in che altro modo possiamo aiutare questa associazione? E da li è nata l’idea di sostenere l’acquisto delle divise”.

Le divise sono state acquistate e verranno consegnate ai nuovi volontari usciti dall’ultimo corso. Sulla manica campeggia il logo dell’Osteria da Careta a ricordare questo bellissimo sodalizio.

Il Nucleo di Protezione Civile del SOS è nato nel 2004. Ad ottobre 2004 sono stati festeggiati i primi dieci anni di vita. Il gruppo, che consta di circa 50 persone, si occupa essenzialmente di logistica a supporto delle zone colpite da catastrofi. E’ dotato di 3 PMA (Punti Medici Avanzati) che fungono da ospedali da campo in caso di bisogno, una cucina mobile attrezzata che può sfornare fino a 250 pasti ora, un camion per il trasporto dei materiali, un fuoristrada, un mezzo promiscuo per il trasporto delle persone, un tendostruttura che funge da mensa da campo in grado di ospitare fino a 160 persone sedute, due generatori di diversa potenza, una torre faro per le emergenze, due pompe ad immersione per fronteggiare possibili allagamenti, un cospicuo set di panche e tavoli e tanto altro. Pronti all’impiego quando chiamati. Le esperienze dell’Aquila durante il terremoto del 2009 e quella successiva in Emilia nel 2012 sono i fiori all’occhiello di questa splendida esperienza di vita.

Tra le pagine del Baco ricordo un articolo il cui titolo era “Una relazione vi salverà”. Sì, una relazione. Proprio come quella che si è creata tra l’Osteria da Careta e il S.O.S. e fortunatamente come quelle che spesso si creano nella rete. Relazioni umane positive che contrastano l’indifferenza, l’assuefazione alla non-relazione, il non-impegno, il non sentire propria la comunità in cui si vive. Nelle relazioni di mutuo e reciproco sostegno, dove ognuno dona qualcosa di sé all’altro, sta il futuro.

Le foto del servizio sono dello Studio Fotografico Mario Pachera.