L’Osservatorio locale del paesaggio “Colline Moreniche dell’Entroterra Gardesano” e una nuova visione dei luoghi dove viviamo

Ci vuole una visione. E dentro una visione c’è sempre passione. Cercavo questo nel contatto con l’amministrazione comunale di Sona. Di capire l’idea. Di paesaggio, di percezione, di vita vissuta. Il senso di appartenenza che si traduce in emozione.

“Quando guido e lungo la strada si delineano i luoghi noti che mi accolgono nel rientro a casa, una sensazione particolare mi avvolge: l’abbraccio del mio paesaggio”. Nessun tecnicismo nel dialogo con il sindaco Gianfranco Dalla Valentina. Formazione professionale e sentimenti nell’interpretare come il singolo e la comunità dovrebbero mettersi in relazione con i luoghi vissuti. “La cura deve partire dal basso perché il paesaggio è un valore che ci emoziona e ci rende partecipi. Il ruolo dell’amministrazione è quello di ricucire gli strappi che sfregiano gli spazi. Una cooperazione tra Comuni è determinante per delineare al di là di interessi locali un disegno di bellezza e di fruibilità che favorisca la consapevolezza dello stare bene del cittadino nel territorio”.

L’Osservatorio locale del paesaggio “Colline Moreniche dell’Entroterra Gardesano” è un organismo che riunisce vari Comuni, tra cui Sona. Dal 2018 al 2020 ha individuato tematiche territoriali oggetto di approfondimento: l’origine e la conformazione delle colline Moreniche, il ruolo dell’acqua come elemento caratterizzante del paesaggio morenico, la questione delle aree da recuperare e nello specifico discariche e cave, l’importanza degli elementi storico-architettonici in particolare del periodo romanico e risorgimentale, la rilevanza dell’aspetto turistico come risorsa per il territorio e per la popolazione.

Nel triennio la formazione è stata un cardine delle attività dell’Osservatorio. In collaborazione con l’Osservatorio Locale del Paesaggio della Pianura veronese, con il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, con l’Osservatorio Regionale del Paesaggio e l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Sezione Veneto è stato organizzato un percorso per i docenti. Se si vuole promuovere la cittadinanza attiva nelle nuove generazioni la scuola è il luogo necessario in cui progettare azioni di sensibilizzazione sul valore del paesaggio.

Nel primo quaderno dell’Osservatorio “Le relazioni di un paesaggio con i suoi abitanti”, diffuso in scuole, biblioteche, uffici tecnici comunali, sono stati raccolti i contributi più significativi del Comitato Tecnico Scientifico sui tre anni di lavoro.

Che cosa propone l’Osservatorio per il 2024-2026? L’assessore Paolo Bellotti che, dopo Gianfranco Dalla Valentina, è divenuto il referente nell’organismo per il Comune di Sona, evidenzia la centralità del coinvolgimento delle scuole. L’individuazione di temi condivisi sulla base dei curricoli d’Istituto e la partecipazione al progetto In20Amo il Paesaggio promosso dall’’Osservatorio Regionale per il Paesaggio del Veneto e realizzato dal Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università degli Studi di Padova in collaborazione con l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) – Sezione Veneto sono due delle più interessanti anticipazioni.

Ma il paesaggio è di tutti. E capire come la cittadinanza vi si rispecchia è fondamentale per le azioni future. L’Osservatorio propone un’indagine tra i cittadini: riconoscono il paesaggio e in cosa lo identificano? Dai dati rilevati verranno promosse attività di consapevolezza e di approfondimento per la popolazione attraverso collaborazioni universitarie.

Il programma è articolato e prevede anche l’attenzione verso gli operatori economici, la valorizzazione della produzione locale, il coordinamento sui temi del paesaggio degli uffici tecnici amministrativi del territorio, la raccolta di informazioni storiche per mezzo di incontri, interviste, contributi scritti, fotografici e cartografici e la loro successiva divulgazione.

Emerge dunque una visione. Si avverte passione. Non ci confrontiamo con il sindaco Dalla Valentina e con l’assessore Bellotti su piani politici di parte. Bellezza, emozione, percezione, appartenenza, benessere sono parole di tutti perché l’Osservatorio locale del paesaggio “Colline Moreniche dell’Entroterra Gardesano” è di tutti.

Il paesaggio è ovunque, ci circonda, definisce la nostra qualità di vita. Riflettere sul legame tra l’individuo e i luoghi del suo vissuto è alla base del pensiero di un futuro di equilibri e di sostenibilità. E’ la sfida che l’orizzonte del cambiamento ci pone come ineludibile per stare bene. Ci coinvolge tutti, ognuno nel nostro ruolo sociale. Stay tuned. Prossima tappe: le scuole.

La foto delle colline moreniche è di Dino Gamba.

Luisa Fazzini
È docente di Lettere nella scuola secondaria di I grado dal 2001. Negli ultimi anni ha scelto di dedicarsi, prima prevalentemente e ora esclusivamente, all’insegnamento della Geografia. Si occupa di formazione, ha vinto due premi regionali scolastici ARPAV per progettazione ambientale in qualità, è membro del Consiglio Nazionale AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), è referente per l’educazione per Slow Food Veneto, cura la rubrica on line “Geografica. La didattica della meraviglia” per la rivista Erodoto 108 e pubblica percorsi didattici con Erickson, Loescher e Rizzoli.