Coronavirus a Sona. Lo stress da reclusione in casa e l’impossibilità di pigiare il “bottone della quarantena”

Non c’è altro che possiamo fare che avere una routine.

Coronavirus a Sona: analisi (semiseria) delle nostre personalità nell’isolamento delle nostre case

Come stiamo reagendo al decreto “stai a casa”?

San Valentino, i guru dell’amore e il soffocamento da messaggi subliminali. Anatomia di una festa di cui (forse) potremmo fare a meno

Ovunque insegne di negozi e pubblicità sempre più purpuree, adornate da ghirigori cuoriformi con inviti ad entrare e trovare il presente perfetto.

Vi auguro un anno di lotta, di solitudine e di prova. Per imparare a crescere, scoprendo ciò che conta

La fatica che ho vissuto nel 2019 mi ha distrutta ma mi ha portata qui, mi ha fatta maturare, mi ha fatto capire che bene o male tutto passa, e che la vita a volte ci sorprende.

L’Ortica. “Che ansia prenotare le vacanze!”. Lo stress da ferie e le fatiche di Tantalo per organizzare il riposo estivo

Odio immensamente dovermi mettere a computer e controllare, ricontrollare, valutare voli, offerte, pacchetti, servizi, qualità, recensioni distanza dalla spiaggia e chi più ne ha più ne metta

L’Ortica. Per la rubrica “smentirsi mai”, annuncio il mio ritorno al social world di Instagram

Si tratta di un esperimento sociale: a distanza di due anni dal mio addio, sono tornata, con l’obiettivo di capire se Instagram dà quel quid in più alla mia esistenza per cui vale necessariamente la pena averlo.

L’Ortica: tra i venti e i trent’anni non chiamateci “Signora”, non siamo ancora pronte

Oggi per ben due volte sono stata chiamata “signora”, anzi, Signora con la esse maiuscola. Sì, perché me lo hanno detto scandendo proprio bene le parole, per cui immagino che il titolo affibiatomi fosse proprio official.

L’Ortica. Arriva la “prova costume”: perchè non proviamo almeno a cambiargli nome?

C’è una cosa che della primavera mi crea scompiglio. Ed è una faccenda che non riguarda solo noi donne (ansiose), ma sempre di più anche gli ometti. Si tratta della prova costume.

L’Ortica: Parliamo delle nostre manie? Tipo rifarsi il letto un attimo prima di andarci a dormire

Ho voglia di parlare di un bell’argomento che ho deciso di intitolare “io e la mia ossessione”. Se il nome non vi è nuovo, significa che avete guardato Real Time in tarda notte come me e sapete di cosa sto parlando.

Lamentiamoci meno e impariamo a ringraziare la vita, ogni giorno. Benvenuto, 2019

E le amicizie, le relazioni, gli affetti, vanno coltivati, nutriti, alimentati. Sempre. Anche se a volte può essere difficile o ci sono dei momenti un po’ così. Dove si raccoglie poi, di solito, si semina.

L’Ortica: vi spiego perché non ho (più) Instagram. Perchè rinunciare a spettegolare?

La cosa principale per cui Instagram non lo sopporto più è perché mi impedisce di fare appieno una cosa che ho sempre assolutamente adorato: spettegolare

L’Ortica. Non chiedetemi mai “come stai”: riflessioni libere su una domanda da non fare

Non sono preparata, uso la giustificazione e mi offrirò volontaria la prossima volta, portate pazienza. Si aprono troppe finestre con questa domanda, troppi casini mentali, e poi di solito ho troppo poco tempo per rispondere bene. E non mi piace fare le cose a metà o fatte male, sono un’inguaribile perfezionista io. 

L’Ortica: Estate e felicità, fenomenologia di una stagione che non dà tregua. Le riflessioni di un’ansiosa cronica

L’estate promette e assicura tutto. Vuoi l’evento in centro? C’è. Vuoi la sagra nella bassa veronese? C’è. Vuoi il festival musicale? Assicurato. C’è addirittura il “rutto sound” per chi ha gusti particolari.

Natale è soprattutto vedere gli altri. Gli auguri del Baco

Non smettiamo oggi con i sorrisi, con gli auguri, con la gentilezza. Non mettiamoli in cantina negli scatoloni. Anche se non è facile, cerchiamo di tenerli con noi. E di ricordarci che possiamo per primi donare un po’ di Natale a qualcuno, dovunque questa persona sia, e dovunque siamo noi.

Violenza e sesso sui social, anche a Sona. Proviamo ad insegnare la diseguaglianza

Bisogna insegnare ai ragazzi a saper usare bene la miriade di strumenti che hanno davanti, non vietando senza spiegazioni, ma parlando con loro, ragionando con loro e dandogli la possibilità di capire da soli che in queste modalità è solo peggio.