Lo Tzigano di Lugagnano in visita al carcere di Montorio, assieme al Papà del Gnoco

Uscita inconsueta, ma come sempre all’insegna della solidarietà, quella che lo Tzigano di Lugagnano ha compiuto qualche giorno fa presso il carcere di Verona.

A recarsi presso la casa circondariale di Montorio per visitare i detenuti e regalare qualche momento di spensieratezza sono stati lo Tzigano Giovanni Longobardi “El Giò”, assieme alla Tzigana Milena e alla loro corte.

Il nostro Tzigano era in compagnia del Re del Magnarón, la maschera di Montorio quindi padrone di casa, del conte di Corte Molon, del Simeon del’Isolo, la maschera di San Massimo e della Parona de la Renga. Tutti al seguito del Papà del Gnoco, promotore dell’iniziativa.

Paolo Fabrello, l’attuale Papà del Gnoco, infatti, lavora da tempo in carcere, dove ogni lunedì mattina fa lezione ai detenuti per formarli a diventare tecnici di scuderia tramite un progetto finanziato dalla Regione Veneto. E al momento dell’elezione aveva promesso cheavrebbe portato le maschere veronesi a far visita al carcere. Promessa mantenuta.

Il Papà del Gnoco ha raccontato a L’Arena di aver portato in carcere “gli gnocchi per condividerli con gli agenti penitenziari e per ringraziarli, pranzando insieme nella loro mensa, di averci agevolati nell’incontro con i detenuti”.

Nella foto Tzigano e corte davanti ai cancelli del carcere.

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