Lo scherzo “Shock ornitofilia” che impazza su Facebook coinvolge anche Sona

L’estate sappiamo essere caratterizzata, più che dagli alti e bassi climatici, dal fatto che è tempo di vacanza per i nostri ragazzi studenti dei vari ordini di scuola e quindi tempo anche di ozio, che a tratti può anche preoccupare. Questa la premessa ad un fatto che ha riempito in questi giorni le pagine di Facebook e che in gergo tecnico viene chiamato bufala, cioè uno scherzo che, invece di coinvolgere personaggi famosi, come spesso accade, questa volta coinvolge direttamente gli amici.

 

L’ultimo nato in ordine di tempo è lo scherzo personalizzato, idea “inquietante” messa a disposizione da un sito it.pinibook.com, un generatore di scherzi che consente di personalizzare un testo base di uno scherzo con nome, cognome, luogo di nascita della vittima e luogo dello scherzo. E lo scherzo molto pesante dello “Shock ornitofilia a…” ha coinvolto parecchi ragazzi di Sona e che  deve aver avuto una viralità elevata sul web se addirittura il quotidiano La Repubblica gli ha dedicato un articolo.

 

Se chiedete ai ragazzi, si mettono a ridere, in quanto trattasi di un semplice scherzo che, invece di essere fatto direttamente alla persona, viene fatto tramite web.

 

Se però il contenuto dello scherzo rischia di oltrepassare il limite del lecito, ecco che qualche preoccupazione, almeno gli adulti che notano tutto questo, iniziano ad averla. Anche perché, finché lo scherzo è accettato dalla vittima, questo passa e va nel giro di qualche giorno, ma se invece la vittima non dovesse prenderlo bene… allora potrebbero essere guai.

 

Osservando bene la pagina che genera lo scherzo in questione, sono infatti presenti i famosi Termini e condizioni che nessuno mai legge ma che precisa le responsabilità. E chiaramente queste non sono mai del sito che le ha messe a disposizione, bensì di colui che le ha utilizzate. 

 

La differenza è che, mentre uno scherzo fatto in presenza sparisce nel giro di pochi minuti, sul web, ed in particolare su Facebook, ci può rimanere per moltissimo tempo diventando anche prova reale dello scherzo stesso, difficilmente contestabile anche nei confronti di chi, semplicemente, ha solo condiviso la notizia su Facebook. Se poi questo, come accade spesso è un minorenne, ad esserne potenzialmente coinvolti sono gli frequentemente ignari genitori.

 

Con questo non è che si voglia fare di ogni erba un fascio, noi adulti a volte anche troppo ansiosi di come si comportano i nostri ragazzi, ma riteniamo che una maggiore attenzione debba essere posta rispetto ad uno scherzo che, bello o brutto che sia, sul web può creare anche qualche ferita in più.

 

Buona estate quindi e… occhio ad utilizzare bene il web, se non volete che il clima estivo venga interrotto da un “improvviso gelo”. A buon intenditor…

 

La Redazione
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