L’Istituto Sanmicheli trasforma i rifiuti in bellezza: “Vorrei uno sfondo diverso”

L’ultimo giorno di scuola non è mai solo una fine. Per la 5M e la 5P dell’indirizzo Moda dell’Istituto Sanmicheli, quest’anno è stato anche un inizio: un messaggio forte e creativo rivolto a tutti noi, studenti, cittadini, persone.

Un messaggio che parla di ambiente, di scelte, di futuro. Durante quest’ultimo anno scolastico, le ragazze della 5 M e della 5P hanno partecipato a un progetto speciale: sensibilizzare i cittadini sull’importanza di prendersi cura del pianeta, partendo da ciò che normalmente viene scartato.

Come? Trasformando i rifiuti in arte. Attraverso materiali destinati alla spazzatura: bottiglie, cartoni, oggetti rotti; hanno creato veri e propri set fotografici. Ogni scatto aveva un obiettivo: farci riflettere su quello che buttiamo, su quello che ignoriamo, e immaginare uno sfondo diverso. Il titolo del progetto, infatti, non poteva essere più azzeccato: “Vorrei uno sfondo diverso”.

Non solo per le foto, ma anche per il modo in cui guardiamo le cose, esempio: un cassonetto può nascondere un’opportunità, uno scarto può diventare bellezza. È il principio dell’economia circolare, ed è anche un modo diverso di stare al mondo. Ogni ragazza della classe ha partecipato con il suo talento: c’è chi scattava le foto, chi creava gli abiti con materiali riciclati, chi si faceva fotografare, chi progettava.

Le foto sono state esposte in una vera mostra, allestita alla Biblioteca Frinzi, aperta fino a luglio, e sono state votate sia da una commissione tecnica che dal pubblico su Instagram. La foto più votata, dal titolo “Salvare il pianeta”, è stata realizzata proprio dalla 5M ed è stata premiata per il suo messaggio positivo e il forte impatto visivo. Ma non finisce qui: la mostra ha visto anche una collaborazione con l’Unione Ciechi, con opere tattili e sensoriali, per permettere anche alle persone non vedenti di “vedere” attraverso il tatto e il suono.

Un’inclusione vera, concreta, che rende ancora più profondo il valore di questo lavoro. Durante l’inaugurazione con tanto di taglio del nastro e la presenza del presidente di AMIA, la mostra è stata un’esplosione di colori, idee, emozioni.

Il progetto si è svolto in due fasi: una prima parte teorica con la responsabile della didattica, dedicata alla sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, e una seconda fase pratica, dove ogni gruppo ha realizzato il proprio set fotografico, dando un titolo e un significato a ogni scatto.

Come premio le ragazze della 5 M e 5 P hanno ricevuto una borsa universitaria realizzata con materiali riciclati, diversa per ognuna, un astuccio e un attestato di partecipazione. Ma il vero premio è stato vivere questa esperienza: crescere, imparare, lasciare un segno. E così, la 5M e la 5P chiudono il suo percorso con un messaggio forte e chiaro: il futuro non si butta via, si crea. Insieme.

Articolo realizzato da Horia Aboussaad e Victor Okunbor.

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