“L’Incontro” è tutto un programma, ecco idee e progetti del candidato sindaco Gianluigi Mazzi

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Lo scorso sabato 15 marzo il candidato sindaco della lista civica L’Incontro Gianluigi Mazzi ha depositato presso l’ufficio elettorale del Comune, oltre alla lista dei candidati e le firme dei cittadini sottoscrittori, anche il programma completo della Lista per il prossimo quinquennio amministrativo.

Il programma, che si sviluppa in trentaquattro pagine, si apre con delle premesse e considerazioni generali di natura valoriale, per poi articolarsi in tre macroaree: 1) politica, amministrazione ed economia, 2) persone, 3) territorio.

Il primo tema (politica, amministrazione ed economia) tratta di partecipazione pubblica – uno dei capisaldi della Lista – di sicurezza, di personale comunale, di immigrazione, di nomadi e ampia riflessione è dedicata all’economia locale (ponendo molta attenzione alle diverse realtà del territorio, come la piccola distribuzione, l’artigianato, l’industria e l’agricoltura). Si parla anche di codice europeo etico per gli eletti, al quale hanno aderito tutti i candidati della Lista.

Di grosso interesse è la lettura in merito alla partecipazione pubblica dove, tra le altre cose, si legge che “Allo scopo di assumere maggiori elementi conoscitivi, saranno avviate indagini sul territorio per i giovani, anziani ed in generale per tutte le categorie sociali. Verrà favorita la notevole presenza delle Associazioni sul territorio comunale, attraverso iniziative che possano riunire tutte le realtà locali. Per favorire un interscambio tra Amministrazione e cittadinanza dovranno essere istituite le Consulte di Frazione, attraverso la modifica dello Statuto comunale. Le frazioni avranno compito informativo, consultivo e di partecipazione costante e attiva alla vita pubblica della comunità. Verrà istituita la Consulta Sportiva Comunale, allo scopo di razionalizzare l’utilizzo delle strutture sportive. Nell’ottica di ampliare le possibilità di dialogo tra Amministratori e Cittadinanza verrà reintrodotto, come giorno di apertura al pubblico, il sabato mattino dove saranno presenti tutti gli Assessori e i Consiglieri delegati. Sempre per favorire un interscambio aperto e costante tra Amministrazione e Cittadinanza, verranno istituiti degli orari di incontro settimanali fissi in ogni frazione dove sarà presente un membro dell’Amministrazione per raccogliere le problematiche, le mancanze e i suggerimenti da parte dei Cittadini”.

Altro tema che sta molto a cuore dei cittadini di Sona è quello della Sicurezza, e nel programma si legge che “La sicurezza è da analizzare su due livelli: vandalismo e criminalità comune (furti in auto e abitazioni). Rispetto al vandalismo, la focalizzazione è da porre nell’area giovani per i quali i livelli di intervento possono essere: vigilanza sul territorio da parte della polizia locale come deterrente ad azioni vandaliche supportata anche da un più esteso sistema di videosorveglianza e progettazione e sostegno ad iniziative a respiro più ampio rivolte ai giovani con finalità preventive. Rispetto alla criminalità comune (furti in auto e abitazioni) è da garantire una presenza sul territorio della polizia locale in coordinamento con altre forze (carabinieri e polizia). In questa direzione, particolare evidenza verrà data alla figura del Vigile di quartiere sia per Lugagnano che per le altre frazioni. Un’azione valida per entrambi i livelli, in termini preventivi, è quella di favorire, tramite il sostegno ai comitati, la vitalità sociale dei vari quartieri. Più c’è vita in una zona e meno questa si degrada evitando che diventi fonte sia di vandalismo che di criminalità comune”.

Il programma poi si occupa della Persona in tutte le sue manifestazioni pubbliche: sociale, scuola, giovani, cultura e sport. Molti sono i passaggi di notevole interesse nel programma, e forse l’impronta generale che si vuole dare si può estrapolare da un passaggio dove si sostiene che “Scuola, Cultura, Sport e spazi nel Territorio sono pertanto gli elementi su cui noi intendiamo portare la nostra attenzione per un “benessere sociale” di tutte le età, con investimenti mirati ed efficaci. Il programma su Scuola, Cultura, Sport e Territorio ruota attorno a due idee forti: le tre “S” per Scuola-Sport-Spazi; le tre “C” per Cultura-Colline-Coordinamento. Abbiamo bisogno di avere idee ambiziose per il futuro ma al tempo stesso realistiche e praticabili: non importano i dettagli, importano le idee e per molti anni ne abbiamo sentito la mancanza. Ai nostri bambini e ai nostri anziani, cioè alle fasce della popolazione che richiedono particolare attenzione, da tempo non è stato dato un futuro”.

Alla scuola è dedicata grande attenzione anche sotto l’aspetto infrastrutturale, che sappiamo essere particolarmente carente. In questo senso nel Programma si parla nel dettaglio delle tre frazioni con la seguente analisi:

Lugagnano
Un’idea che sta sempre più coinvolgendo la popolazione, da rafforzarsi e concretizzarsi, si riferisce ad una zona ampia, superiore ai 40 mila metri quadri, che riesca a raggruppare scuola e strutture sportive prevedendo anche spazi verdi adeguati per la popolazione, da sfruttare come luoghi di aggregazione e di gioco attrezzati per i bambini in momenti non scolastici e utilizzabili anche dalle altre scuole del Comune sulla base di progetti e tempi concordati. È il concetto di Campus che verrebbe a costruirsi in modo incrementale prevedendo, in tempi brevi, le nuove scuole primaria e dell’infanzia, vere emergenze, per concludersi nel giro di alcuni anni con nuove strutture per le scuole medie. In questo bacino sono da prevedersi fin da subito nuovi campi sportivi per la pratica degli sport di squadra e dell’atletica, con particolare attenzione a creare strutture adatte alle esigenze del settore in cui si gioca (per il calcio promozione, eccellenza, per l’atletica costruzione di piste, ecc.) ma anche per sport che possano facilmente coesistere, come il rugby.

Palazzolo
Occorre riconsiderare il progetto elaborato spontaneamente dagli abitanti di Palazzolo che, ad un costo contenuto, permetterebbe di trovare un’ottima soluzione per la struttura esistente. L’ampliamento è possibile perchè il cortile è molto ampio.

Sona
Si presentano maggiori difficoltà progettuali rispetto a Palazzolo, per una carenza di spazi esterni da occupare con eventuali ampliamenti, tuttavia è necessario studiare un progetto per portare la mensa all’esterno dell’attuale struttura.

San Giorgio
La palestra è molto piccola ma gli spazi ci sono e ci sono aule vuote. L’istituto comprensivo lavora molto sullo sport. È indispensabile prevedere una soluzione per la palestra. Per tutti questi interventi il budget, pur grande, si può ottenere dalla parziale alienazione di alcune zone pubbliche, già individuate che porterebbero alle casse comunali quote consistenti di finanziamenti. È possibile finanziare gran parte se non tutti gli interventi sulle scuole comunali, prevedere spazi scolastici, sportivi e verdi adeguati senza dimenticare la presenza di una piscina per l’intero territorio comunale”.

Un poderoso lavoro progettuale e programmatico è stato quindi dedicato ai fondamentali – e strategici – temi dell’urbanistica e dell’ambiente. La tematica è trattata in maniera assolutamente dettagliata e puntuale e quindi conviene rimandare alla lettura integrale del programma, scaricabile al termine di questo articolo. 

Va solo segnalato lo spirito della Lista in questa vitale materia, dove si scrive che “La Lista Civica L’Incontro pone come criteri fondamentali la promozione e la realizzazione di uno sviluppo urbanistico sostenibile e durevole, finalizzato a soddisfare le necessità di crescita e di benessere dei cittadini, senza pregiudizio per la qualità della vita delle generazioni future e nel pieno rispetto delle risorse naturali. Si pone inoltre l’obiettivo della tutela del paesaggio rurale, la tutela delle identità storico-culturali e della qualità degli insediamenti urbani ed extra-urbani, attraverso la riqualificazione e il recupero edilizio ed ambientale degli aggregati esistenti, con particolare riferimento alla salvaguardia e valorizzazione dei centri storici. All’interno dei centri storici, delle corti rurali, del paesaggio agricolo, si vuole favorire il recupero, il restauro e la massima tutela di quelle espressioni architettoniche che richiamano la tradizione e la cultura locale. L’utilizzo di nuove risorse territoriali da effettuarsi solo quando non esistono alternative alla riorganizzazione e riqualificazione del tessuto insediativo esistente. Tutti questi obiettivi devono essere perseguiti con il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle associazioni operanti sul territorio. Il Piano d’Assetto del Teritorio (PAT) sarà il primo provvedimento in materia urbanistico-ambientale da addottarsi e avverrà secondo i principi sopra enunciati. IL PAT dovrà dare le risposte alle criticità attuali e predisporre il Comune ad affrontare con serenità il futuro.

Sviluppo edilizio
Sviluppo residenziale

La ricerca di uno sviluppo urbanistico sostenibile porta alla volontà di utilizzare lo sviluppo edilizio per migliorare la qualità della vita e dei servizi dei cittadini di Sona. La Legge 11/2004 consente di sfruttare i crediti edilizi, ossia una quantità volumetrica, riconosciuta in seguito alla concessione di situazioni particolari (cessione di aree, demolizioni di superfetazioni, limitazioni di situazioni di degrado ambientale), che può essere utilizzata negli ambiti individuati dal Comune. Sfruttando la contrattazione tra pubblico e privato, lo sviluppo residenziale sarebbe tutto indirizzato a favorire il miglioramento degli standard urbanistici. Devono essere favoriti attraverso incentivi o sgravi degli oneri concessori gli interventi di recupero edilizio in modo particolare quelli concentrati nei centri storici (Zona A). Deve essere promossa l’edificazione delle aree PEEP già previste. Tali zone devono sempre e comunque preservare un certo decoro architettonico e un rispetto delle peculiarità architettoniche tipiche di centri urbani di modeste dimenzioni quali sono le frazioni di Sona.

Sviluppo artigianale-industriale
Prevedere uno sviluppo delle strutture artigianali solo se sostenibile con gli standard urbanistici presenti e in base all’effettiva richiesta locale di strutture. L’eventuale area artigianale di Lugagnano deve essere concentrata a ovest dell’asse via Mincio-Festara. Una chiara e logica visione urbanistica prevede che le aree artigianali siano concentrate in un’unica zona, ben servita da strade e servizi. Lo sviluppo industriale a macchia di leopardo, un po’ di capannoni per ogni piccola frazione, risponde solo a logiche speculative inefficienti e non rispettose del territorio.

Infrastrutture
Si intendono le opere pubbliche complementari e necessarie agli insediamenti urbani che consentono l’attività sociale ed economica e attraverso le quali il Comune eroga servizi. Le criticità infrastrutturali più rilevanti riscontrate nel Comune, risultano essere le seguenti.

Viabilità
L’adeguamento della rete viaria e stradale del Comune, inalterata da decenni e non più rispondente alle necessità del tessuto urbano e sociale che è mutato radicalmente, si presenta come un’emergenza improrogabile in alcune realtà territoriali. In tutti e quattro i paesi il traffico di attraversamento è sentito come un grave ostacolo per una qualità della vita soddisfacente. A Lugagnano il problema diventa maggiormente critico e necessita di interventi drastici ed onerosi.

Tav e nuova SS.11
Coinvolge tutti i paesi eccetto Palazzolo. Farà sentire i suoi effetti più deleteri durante i lavori di costruzione quando la pesante cantierizzazione di vaste aree del territorio causerà disagi gravi e prolungati. L’Amministrazione comunale dovrà puntare su opere di mitigazione e compensazione ambientale per minimizzare i disagi ed ottenere delle contropartite utili per la popolazione.

Centri di aggregazione
La carenza di sale civiche, centri servizi polifunzionali, luoghi di incontro per svago e cultura ed impianti sportivi pone grossi limiti alla crescita delle persone e della comunità e tutti i quattro paesi richiedono cospicui interventi. A Lugagnano, in attesa dell’ipotizzato progetto di concentrazione delle scuole, dello Sport e degli Spazi (progetto Campus), i luoghi esistenti (ad esempio la Sala Civica) possono essere migliorati con nuovo mobilio e nuovi impianti per renderli decorosi ed accoglienti”.

Per chiudere, filosofia della Lista forse si può desumere citando testualmente un passaggio riportato nelle premesse del Programma, dove si scrive che “La lista civica “L’incontro” è nata dalla riscontrata necessità di dare al Comune di Sona un’Amministrazione che sia in grado di affrontare e risolvere i problemi attuali e di dare delle prospettive di miglioramento alla propria comunità. Un progetto lungimirante di lungo termine basato su concretezza e sostenibilità, con una programmazione seria e competente che permetta di prevenire e governare gli eventi invece di rincorrerli in continua emergenza”.