L’ex sindaco Tomelleri: “Perchè non dedichiamo un luogo a Sona alla memoria di Raffaello Manzato?”

L’ex sindaco di Sona Raffaele Tomelleri lancia tramite le colonne del Baco una proposta importante, quella di dedicare un luogo di Sona ad un indimenticato amministratore del nostro Comune, Raffaello Manzato (nella foto), scomparso il 16 marzo del 2017.

Caro Direttore,

ti disturbo per lanciarti un’idea che attraverso le colonne del Baco (a proposito, complimenti per il lavoro tuo e dei tuoi collaboratori) vorrei raggiungesse la comunità di Sona e l’Amministrazione comunale.

Ho colto con piacere negli anni, la tendenza a ricordare uomini e donne che hanno lasciato un segno nella comunità di Sona. L’esercizio della memoria è sempre più difficile e lo diventa ancora di più se non ci preoccupiamo di “difendere” il patrimonio di impegno, passione, onestà che in tanti ci hanno lasciato, nei vari campi del loro percorso.

Penso così, in ordine sparso, ad Angelo Boscaini e Cimichella, l’indimenticabile “Primeta” e Assuero Barlottini, Carcereri e Pancera, Bruno Guglielmi e Giancarlo Apostoli, Conti e Aldrighetti… Uomini, donne, che sono comunque presenti, oggi, nella nostra comunità, grazie a impianti sportivi, strade, manifestazioni luoghi di cultura che parlano di loro. E che tramandano così il senso del loro impegno, alle nuove generazioni.

L’elenco è molto più lungo, molti altri nomi di rilievo probabilmente mi sfuggono.

Voglio qui segnalarti il nome di un grande amministratore, che ha servito per più di 25 anni la comunità di Sona, Raffaello Manzato.

Raffaello è stato consigliere comunale, assessore, sempre in prima fila, sempre con discrezione, umiltà, competenza. Non ha mai cercato la copertina, ha sempre lavorato dietro le quinte, ma chi ha avuto la fortuna di conoscerlo sa quello che ha dato per la comunità, aprendo spesso anche le porte di casa ai più bisognosi.

Non tocca certo a me ricordare il suo percorso, ma ricordo soltanto che fu tra i grandi protagonisti dell’Unificazione di Lugagnano sotto il Comune di Sona con il referendum degli anni ‘70, un passaggio che resterà per sempre nella storia.

Se il senso di queste intitolazioni è consegnare un ricordo agli uomini e alle donne di domani, credo sia giusto pensare e non dimenticare la storia, il percorso umano e politico, di Raffaello Manzato.

Grazie per l’attenzione.
Raffaele Tomelleri

Caro Raffaele,

grazie aver avuto l’idea e l’iniziativa di questa proposta. Un’idea e una proposta che il Baco, per mio tramite, fa certamente propria, associandosi a te nel girarla al sindaco Mazzi e all’intero consiglio comunale. Superato il problema normativo dei dieci anni che devono trascorrere tre la morte e la titolazione (si è già fatto), Manzato merita sicuramente il ricordo della nostra comunità proprio per la sua capacità, come tu ben ricordi, di esserci stato per una vita intera con passione, impegno ed intelligenza, senza mai sgomitare per apparire. La politica come vero servizio: un messaggio forte (e oggi quasi rivoluzionario) che verrebbe celebrato proprio attraverso una titolazione come quella che tu suggerisci. Concedendo il doveroso tributo della memoria a Raffaello Manzato, che è stato e rimane un vero padre nobile per Sona.

Mario Salvetti
Direttore de Il Baco da Seta