“L’Europa siamo noi cittadini, per poter contare”: interesse per le serate organizzate dal PD di Sona in vista delle elezioni di maggio

In vista delle elezioni europee che si terranno nel prossimo mese di maggio, il Partito Democratico di Sona sta proponendo tre incontri di approfondimento e confronto con la cittadinanza.

Al primo, tenuto lo scorso 11 febbraio dal Professor Marino Rama con tema “Unione Europea: un progetto unico nella storia”, ha fatto seguito un secondo lo scorso 28 febbraio a Lugagnano con tema “Stati Uniti d’Europa, sogno o realtà?”. 

Nel corso della serata sono state tenute due relazioni. Nella prima, Andrea Zanolli, Segretario provinciale della Gioventù Federalista di Verona ha presentato l’attività dell’Associazione, che è parte del Movimento Federalista Europeo, nato durante la Seconda Guerra Mondiale, sul Manifesto dell’antifascista Altiero Spinelli, al tempo al confino nell’isola di Ventotene.

La seconda relazione è stata tenuta dall’Europarlamentare Damiano Zoffoli.

Zoffoli ha esordito chiedendo provocatoriamente a quanti fosse chiaro che l’Europa siamo noi cittadini e affermando che i più, per errate informazioni fornite dai neo-populisti movimenti antieuropeisti, la considerano un qualcosa di estraneo alla loro vita, lontana dal loro vivere quotidiano, una controparte spesso oppressiva e comunque ostile.

Ha proseguito affermando che da qualche anno l’Unione Europea si trova in mezzo ad un guado, incapace di completarsi in un percorso che dovrebbe portarla ad essere attrice importante in un contesto mondiale che sta trasformandosi rapidamente.

La popolazione europea rappresenta solamente il 7% di quella mondiale e una simile entità non è in grado di trovare spazi economici e politici se non con un’azione comune ed unidirezionale dei propri Stati membri. Anche la situazione anagrafica del nostro continente non ci favorisce: l’età media degli europei è di 45 anni mentre quella, per esempio, nel continente africano è di 25; 100 milioni di europei hanno più di 65 anni e sono solamente 50 milioni quelli con meno di 15.

L’oratore ha affermato che, a fronte di un simile invecchiamento, se le spinte isolazioniste avranno il sopravvento, porteranno l’Europa a diventare in pochi anni “un museo”, meta di turismo per le bellezze naturali ed artistiche, senza un reale ruolo politico mondiale e con uno sviluppo economico in caduta.

Con l’isolazionismo e poco convinti vincoli unitari l’Europa non sarà in grado di affrontare i molti problemi non risolvibili a livello dei singoli Stati membri come l’immigrazione, i cambiamenti climatici ed il terrorismo internazionale.

Per l’Europarlamentare, l’Europa dopo il voto del prossimo mese di maggio si troverà di fronte due sole opzioni: abbandonare il progetto unitario e questa scelta, nel caso dell’Italia, che rappresenta lo 0,7% della popolazione mondiale, significherebbe l’irrilevanza politica a rimorchio di politiche altrui oppure procedere decisamente verso un Unione più organica, dotandosi di una politica fiscale, di un esercito e di un Governo, comuni. La seconda opzione richiede però che all’Unione siano cedute dagli Stati membri maggiori mezzi economici e relative aggiuntive deleghe decisionali.

Nelle foto di Mario Pachera alcuni momenti della conferenza organizzata dal PD di Sona.

A questo Zoffoli ha segnalato che negli Stati Uniti d’America il bilancio federale dispone del 25% delle risorse economiche complessive, con relative competenze delegate. L’Unione Europea con solamente l’1% delle risorse economiche disponibili non ha mezzi adeguati per programmare politiche comuni a sostegno del lavoro, nel contrasto alla povertà, nel campo della sicurezza, della sanità e dell’welfare in generale.

Il Parlamentare europeo ha completato il quadro complessivo affermando che un’Europa divisa non potrà che essere in balia degli interessi nazionalistici dei vari Trump o Putin del momento, dovendo anche a breve confrontarsi con Cina e India, nazioni che stanno assumendo ruoli sempre più importanti nel controllo degli spazi economici e politici mondiali.

Deprimenti le considerazioni sulla politica del Governo sovranista/populista italiano che, secondo il relatore, sta trasmettendo a cittadini poco informati notizie e valutazioni errate, nazionalizzando i risultati positivi ottenuti nel rapporto con l’Europa (“abbiamo ottenuto battendo i pugni sul tavolo”) e europeizzandoli quando sono negativi (“ottusi burocrati europei ci remano contro”).

Il Parlamentare è poi passato ad elencare le modifiche e le riforme che dovrebbero essere adottate dal Parlamento che sarà votato il prossimo maggio, considerando che il Parlamento è l’unico organismo eletto dai cittadini ed approva a maggioranza semplice  i Regolamenti e le Direttive; che la Commissione, pur non essendo eletta dai cittadini è però composta da deputati eletti,  con deleghe che hanno competenza su tutto il territorio dell’Unione e che il Consiglio è composto dai Ministri dei singoli Stati, in carica.

Il punto debole del meccanismo decisorio sta nelle competenze del Consiglio, che di fatto funziona da seconda Camera deliberativa, rispetto al Parlamento. Infatti, le leggi approvate dal Parlamento a maggioranza, devono essere approvate anche dal Consiglio, che vota con possibilità di “veto” da parte anche di un solo membro. È successo recentemente con il provvedimento che prevedeva la ridistribuzione degli emigranti, che è stato votato a maggioranza dal Parlamento ma poi bloccato dai Paesi dell’accordi di Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia).

Fornire maggiori poteri al Parlamento, dotandolo di maggiori finanziamenti e deleghe, ed eliminare il diritto di veto sarebbero, secondo il parere dell’europarlamentare, le decisioni più urgenti per fornire nuovo slancio e risultati più soddisfacenti nel percorso verso la completa integrazione.

Damiano Zoffoli, che in passato è stato più volte Sindaco di Cesenatico e quindi anche con competenze nel campo amministrativo, ha illustrato con dovizia di particolari pregi e difetti dell’Unione europea con una carica emotiva (è un romagnolo) che ha coinvolto tutta l’attenta assemblea.

Il PD di Sona, che domenica scorsa è stato impegnato dalle primarie che hanno visto prevalere anche sul nostro territorio Zingaretti, tiene il terzo incontro sul tema Europa presso le scuole medie di Lugagnano l’11 marzo con tema “I Progetti Europei”.

Renato Salvetti

About Renato Salvetti

Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come Assessore e Sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune dal dopoguerra ed ha collaborato a pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.

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