Le uova all’occhio di bue e il problema dei dossi artificiali a Sona. La ricetta del cuoco del Baco

Da qualche giorno parliamo sul nostro sito della diatriba in corso circa l’utilità dei dossi che devono o dovrebbero rallentare la velocità delle macchine.

Anche il nostro Sindaco, armato di pazienza e di buona volontà, per risolvere l’annoso problema, si affida alle invenzioni dei concittadini, dimostrando così il buon senso dell’amministrazione e la difficoltà, talvolta, di trovare soluzioni accettate all’unanimità dalla collettività.

Siccome anche noi cuochi abbiamo un’anima e un cuore sensibile, presto corriamo in soccorso di chi ha fame di soluzioni semplici.

La ricetta che proponiamo per risolvere questo ardito dilemma viene dalla più antica tradizione culinaria: due uova all’occhio di bue!

Non temete cari concittadini: il riferimento non è all’occhio della telecamera che potrebbe essere posta in prossimità del segnale che indica il limite di velocità, e neppure il richiamo al docile bovino vi porta sulla strada giusta (ossia, quella senza dossi).

Dunque, si stenda un velo di olio di oliva delle colline sonesi su una pentola antiaderente della dimensione corretta e questa si ponga su un fornello acceso, si prendano ora due uova di media grandezza e con maestria si rompano avendo cura che il tuorlo rimanga integro e l’albume si sparga uniformemente nella pentola.

Ben presto l’albume comincerà ad imbiancarsi e il tuorlo formerà una crosticina incantevole all’esterno, lasciando integro e soffice l’interno. Il piatto è quasi pronto.

Appena vedrete che i lati degli albumi iniziano ad imbrunire potete spegnere la fiamma e versare, zizzagando fra i due tuorli, un filo di aceto balsamico della tradizione.

Vedrete così apparire d’incanto una linea curva, a forma di esse, proprio come una chicane che sta sui circuiti di Formula 1, punto dove anche i più folli velocisti sono costretti a rallentare.

Se poi si volesse esagerare con le difficoltà, senza che si formino grumi sulla padella, nel piatto di portata, si potrebbero mettere in bella mostra due bei pomodorini, uno per lato, quasi a invitare gli affamati a gustare le uova un pezzo alla volta, prima da una parte e poi dall’altra, masticando lentamente, senza provocare sussulti al palato.

Infine, non dimenticate di salare leggermente.

Alla “fine della fiera”, anche queste, forse, non saranno le ricette giuste o, forse, non saranno soluzioni condivise da tutti, ma due ovetti all’occhio di bue si possono gustare in qualsiasi caso, anche a colazione!

Marco Bertoncelli

About Marco Bertoncelli

Nato a Verona nel lontano settembre del ’59, risiede a Sona dal 1992. Sposato con due figli. Amante della lettura, se si escludono Simenon e Guareschi, preferisce la saggistica ai romanzi. Già arbitro federale, negli anni 80 promuove la costituzione del "Circolo dell’Angelo di San Massimo". A Sona è fra i soci fondatori dell’ Ass. Cav. Romani e ha contribuito alla nascita de “La Zattera”. Autore di testi teatrali e racconti, dal 2011 collabora con il Baco con una nota di gastronomia filosofica.

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