“Le ultime elezioni in Argentina frutto della paura per il futuro”. Medi@Vox ha incontrato il vescovo di Quilmes

 

Carlos Josè Tissera. E’ questo il nome del vescovo argentino di Quilmes (Buenos-Aires), che ha visitato la parrocchia di Lugagnano, celebrando la messa insieme a don Eros Zardini, originario di Lugagnano e che ora opera in missione.

Nato a Rio Cuarto, nella Provincia di Cordoba, il 10 settembre 1951, all’età di quattordici anni Carlos Josè Tissera  entra a far parte del seminario maggiore Jesús Buen Pastor (istituto di cui poi diventerà superiore e direttore spirituale nel 1981) terminando il ciclo di studi umanistici al Nuestra Señora de Loreto di Córdoba, dove ha studiato filosofía.

Laureatosi in teologia alla Pontificia università cattolica argentina, nel 1978 viene ordinato sacerdote per la diocesi di Villa de la Concepción del Río Cuarto, iniziando al contempo il ministero pastorale come viceparroco del santuario del Signore della Buona Morte a Villa Reducción.

Il 16 novembre 2004 viene nominato vescovo di San Francisco da Papa Giovanni Paolo II, venendo poi nominato nel 2011 vescovo di Quilmes, città della provincia di Buenos Aires. Alla fine della funzione svoltasi nella chiesa di Sant’Anna di Lugagnano (nella foto sopra), il vescovo ha risposto alle numerose domande dei fedeli presenti. Particolarmente gettonata è stata la domanda sull’attuale situazione dello stato argentino ed in particolare sul suo attuale presidente: Javier Milei.

Proprio su quest’ultimo, il vescovo ha voluto dire la sua parlando delle ultime elezioni nel suo Paese. “E’ stata la paura, la rabbia a favorire la discesa di Milei – ha spiegato -. Il popolo argentino, specialmente le frange più povere, era esasperato dalle tragedie avvenute sotto il mandato di Alberto Fernandez, come l’aumento del debito pubblico e la gestione del Covid-19. Milei ha riscontrato grande successo tra le varie fasce della società, quelle povere, poiché diceva di voler combattere la casta, e anche tra quelle più ricche, poiché ha varato diverse riforme che hanno rafforzato il loro potere”.

Nella foto qui sotto, la maglia dell’Argentina autografata dal vescovo al nostro cronista.

Francesco Valle
Classe Terza L - 16 anni. Ho due principali passioni, la musica di Fabrizio de André e il calcio. Mi considero un giovane vecchio dentro con l'idea di vivere in un mondo di folli che si credono normali e normali che si credono folli.