Le scuole del Comune di Sona stanno affrontando bene la pandemia, con qualche problema però a Palazzolo (che si sta risolvendo)

L’anno scolastico è iniziato bene sul nostro territorio sotto il profilo della pandemia Covid, come abbiamo raccontato più volte.

I nostri due istituti comprensivi di Sona e Lugagnano hanno dimostrato grande preparazione ed efficienza nel saper adattarsi alle norme complesse che regolano le attività in questo mondo segnato dalle barriere per difenderci dal virus. E questo va a merito delle due dirigenti scolastiche, Maria Federici ed Elizabeth Piras Trombi Abibatu, di tutto il personale scolastico sia docente che ATA e dell’ufficio scuola del Comune di Sona. Un bel lavoro di squadra, che ha sortito effetti positivi.

Purtroppo, l’arrivo dell’inverno ha visto peggiorare genericamente le condizioni della pandemia in tutta Europa, in Italia e anche sul nostro territorio. Pur con enormi differenze grazie all’opera dei vaccini, basti dire che lo scorso anno in questi giorni a Sona contavamo 141 positivi e 3 ricoverati (sarebbero saliti sopra i 10 in pochi giorni), oggi i positivi sono 60 e non ci sono ricoverati per Covid da settimane.

Il ritorno dell’emergenza, pur molto meno feroce, sta creando comunque preoccupazioni anche nelle nostre scuole. Ma la situazione si è mantenuta fino ad ora sotto controllo, con situazioni di classi costrette in DAD assolutamente sporadiche in entrambi gli istituti comprensivi.

Unica dolorosa eccezione le primarie di Palazzolo, che negli ultimi dieci giorni hanno registrato grosse difficoltà a causa della presenza di alcuni positivi. E qui è iniziata la procedura spesso complessa di sottoporre tutti i bambini al cosiddetto tampone 0 attraverso il SISP, da effettuare entro le 48ore quando si riscontra in classe un caso di positività. Con tempi per l’esecuzione dei tamponi che spesso si dilatano molto. Se il risultato di quel primo tampone è negativo i bambini possono rientrare in classe, per essere sottoposti ad un secondo tampone dopo cinque giorni. Nel caso, invece, che i bambini positivi siano due, le regole prevedono una quarantena di dieci giorni per tutti, anche se il primo tampone risulta negativo.

Il risultato è stato che nelle primarie di Palazzolo si sono registrate addirittura sei classi su nove costrette alla DAD. Quasi cento bambini, sui 150 che compongono tutte le classi, costretti a seguire le lezioni da casa.

Nella settimana che si chiude oggi la situazione sta lentamente tornando alla normalità con quasi tutte le classi tornate in presenza. Le ultime aspettano i risultati dei tamponi e si spera che la prossima sia realmente la settimana della ripartenza a pieno regime.

Ora si apre la partita delle vaccinazioni anche per i bambini, oltre all’obbligo di vaccinazione per tutto il personale scolastico che prende il via dal 15 dicembre. La speranza è che l’anno scolastico possa proseguire anche per i nostri due Istituti Comprensivi senza ulteriori scossoni.