Le ragioni del Sì e del No. Partecipazione politica vera per la serata del M5S a Sona sul Referendum

Tantissime erano ieri sera lunedì 7 novembre le persone in sala consiliare a Sona per il dibattito pubblico sulle ragioni del Sì e del No al prossimo referendum costituzionale del 4 dicembre.

Una piacevole sorpresa, considerati i magri numeri che solitamente riesce a muovere la politica, che dimostra come sia stata vincente la scelta del Movimento 5 Stelle di Sona, organizzatore dell’evento, di mettere a confronto le due posizioni che sul referendum si sfidano.

Tanti erano, ovviamente, i militanti in sala sia per il M5S che per il PD, ma tante erano pure le persone venute per ascoltare, senza avere già una scelta in tasca. Una partecipazione che fa capire come ci siano molti cittadini, magari distanti da questi temi che rischiamo talvolta di apparire troppo tecnici, che comunque si sforzano di capire cosa effettivamente sia, o non sia, questa riforma.

La sala gremita per il dibattito sul referendum. Sopra Businarolo (a sinistra) e Rotta.
La sala gremita per il dibattito sul referendum. Sopra Businarolo (a sinistra) e Rotta.

Dopo un saluto iniziale di Mariavittoria Romagnoli del M5S di Sona, la parola è passata al moderatore della serata, Luigi Grimaldi de L’Arena, e soprattutto alle due contendenti: la deputata del M5S Francesca Businarolo e la deputata del PD Alessia Rotta, entrambe veronesi ed entrambe alla loro prima legislatura in Parlamento.

Tanti i temi trattati dalle tue deputate, incalzate da Grimaldi, che si sono confrontate sugli argomenti di fondo della riforma: dall’architettura del nuovo Senato ai costi della politica, dai poteri del premier alle garanzie per la minoranza, dalla situazione sociale ai rapporti con gli enti territoriali come Regioni e Comuni.

Nella seconda parte della serata la parola è passata al pubblico, con numerosi interventi e qualche domanda.

Un buon dibattito tutto al femminile, pur con qualche inevitabile piccolo scivolamento nel populismo, con toni cortesi e finalmente privi del livore che troppo spesso avvelena la politica a tutti i livelli.

Si è notato da parte di entrambe le deputate un tentativo di restare sul pezzo, di non deragliare troppo verso il facile slogan ma di provare ad analizzare nei fatti e nei dati i temi del referendum. Che poi ci siano riuscite o meno è una valutazione soggettiva di chi in sala era presente.

Da segnalare le molte sedie occupate da un gruppo di giovani Scout di Lugagnano che, come ci ha detto una loro responsabile a margine della serata, hanno deciso di essere presenti dopo aver visto la notizia sul Baco “proprio perché vi era la possibilità di ascoltare le due posizioni messe a confronto”.

Un segnale forte che indica che se si vuole far tornare il cittadino ad ascoltare e parlare di politica forse bisogna ripartire proprio dalle basi. Ad esempio da confronti che permettano di costruirsi una propria idea ascoltando posizioni differenti.

Mario Salvetti

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 fonda il Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

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