Le minoranze: “Il Consiglio Comunale sia unito contro la Cà di Capri”

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La vicenda della possibile riapertura della Cava Cà di Capri a Lugagnano, problema ambientale che incombe su Sona da più di dieci anni e che nelle ultime settimane è tornato di stretta attualità, vedrà stasera in Consiglio Comunale un passaggio importante, con il voto del Consiglio sulla materia.

 

Dopo i volantini anonimi che hanno riempito la frazione e dopo la serata organizzata dal Comitato Cittadini di Sona e da Legambiente lo scorso martedì – alla quale hanno partecipato, oltre agli organizzatori, il Sindaco Gianluigi Mazzi e l’Assessore all’ambiente Gianfranco Dalla Valentina e che ha visto l’intervento anche degli ex Sindaci Bonometti e Gualtiero Mazzi – è di queste ore un appello di alcuni dei Consiglieri di Minoranza: Enrico Cordioli, Flavio Bonometti, Gualtiero Mazzi e Federico Zanella.

 

“Questa sera, venerdì 18 ottobre – scrivono infatti dalla Lista Civica Nuove Prospettive – il Consiglio Comunale di Sona è chiamato a valutare il nuovo progetto di gestione della discarica Ca’ di Capri, presentato dalla ditta Rotamfer. Si tratta di una proposta inaccettabile: si vuole mascherare una messa in sicurezza con un’ampliamento della discarica. La Rotamfer chiede infatti di conferire nuovi rifiuti speciali (car fluff) ed innalzare il livello di sostanze pericolose ammesse nella ex cava. Le condizioni di messa in sicurezza della discarica sono già state definite dalla Commissione Via Regionale nel 2010 (che prevede il conferimento di solo materiali inerti ovvero non pericolosi) e non possiamo permettere che l’interesse economico della Rotamfer metta a repentaglio la salute dei nostri cittadini”.

 

“Per questa ragione – prosegue il comunicato – il gruppo Consiliare Nuove Prospettive e Partito Democratico, rappresentato da Enrico Cordioli, e affiancato dai consiglieri Gualtiero Mazzi (Lega Nord), Flavio Bonometti (Progetto Comune) e Federico Zanella (Movimento Cinque Stelle), chiede che il Comune di Sona esprima in modo chiaro la propria contrarietà al progetto di riapertura della Cà di Capri. La nostra posizione, che recepisce anche le preoccupazioni espresse dal Comitato Ca di Capri e della popolazione tutta, è stata già chiaramente esposta alla maggioranza, che è ora chiamata a pronunciarsi. Confidiamo nel senso di responsabilità di tutti, affinché il nostro territorio e la salute pubblica possano essere veramente tutelati”.