Le ferite al camionista nell’area di sosta di Sona punite con 8 anni

La rissa si verificò nell’area di sosta di Sona il 12 gennaio del 2011. Due camionisti rumeni – Adrian I. ed il padre di Silviu Danaila – ebbero un violento litigio che avrebbe potuto finire lì. Ma è a quel punto che intervenne Silviu, che allora aveva 22 anni, in aiuto del padre.

WCENTER 0JHMBCTDAJ imgtoiati121207190851_0 Francesco ToiatiUn aiuto che però si trasformò in qualcosa di ben più grave in quanto Silviu prima aggredì Adrian con un tubo di ferro. Poi si procurò anche un oggetto appuntito, un punteruolo o un cacciavite, con il quale tentò di colpire volto e collo del suo rivale. Che si difese alzando il braccio, riportando di conseguenza lesioni a muscoli e tendini.

Tentato omicidio, quindi, l’accusa della quale doveva rispondere Silviu Danaila davanti al collegio presieduto dal Giudice Paola Vacca. Al termine della requisitoria il Pubblico Ministero Pascucci ha chiesto che il comportamento dell’imputato venisse riqualificato in lesioni aggravate, chiedendo la condanna a 4 anni e mezzo.

Ma il collegio non ha accolto la richiesta, in quanto la circostanza che i colpi fossero diretti al collo e al volto, e che non andarono a segno solo perchè Adrian alzò il braccio, è risultata decisiva, anche se il ferito non rischiò di morire e nonostante che gli avvocati in base al tipo di ferite avessero contestato la ricostruzione dei fatti. Accusa quindi rimasta quella di tentato omicidio e otto anni di reclusione la pena inferta. Danaila è stato condannato inoltre versare una provvisionale di quindicimila euro ad Adrian I.