Le asfaltature a Sona e l’eterno dibattere su come quando dove perché fare gli interventi

In questi giorni il Comune di Sona ha dato il via ad una vasta opera di riasfaltatura delle strade comunali. Asfaltature di cui si sente assolutamente la necessità perchè certamente le nostre strade non vivono di buona salute.

Si tratta di interventi impattanti che, inevitabilmente, creano problemi alla viabilità. Basta (basterebbe) il buon senso per capire che per asfaltare una strada è necessario chiuderla, quella strada.

Ma proprio i lavori di asfaltatura hanno la caratteristica di stimolare immancabilmente nei nostri cittadini una serie di reazioni da manuale. Che risultano spesso in contraddizione tra loro.

Se le strade non vengono asfaltate, il commento – lapidario – è sempre lo stesso: “A Sona le strade le asfaltano solo quando ci sono le elezioni”.

Se invece le strade vengono asfaltate (lontano dalle elezioni, come nel caso attuale), il problema diventa sempre il periodo scelto. “I lavori non si potevano fare d’estate quando le scuole erano chiuse?”. Oppure, “Perché fare i lavori d’estate quando le persone sono più in giro e vivono più il paese?”. Oppure, “Perché non fare di notte i lavori così da evitare disturbi a chi deve muoversi?”. Oppure, “Perché fare i lavori di notte disturbando chi ha diritto di riposare?”.

Insomma, non ne veniamo fuori. E fino a quando la tecnologia non permetterà che la fresatura del vecchio asfalto, la raccolta del fresato e la stesura del nuovo conglomerato bituminoso sulle nostre strade vengano effettuate con un colpo istantaneo di bacchetta magica, avremo materiale per cui dibattere all’infinito.

O almeno fino alle prossime elezioni, con le inevitabili asfaltature elettorali.