Lavori, ambiente, economia, politica e sociale. Il Sindaco Mazzi ripercorre il 2016 a Sona, e parla del futuro

Il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi.

Si chiude oggi il 2016, un anno complesso a livello internazionale ma anche a livello nazionale e locale. Nel Comune di Sona tante sono le tematiche importanti sul tavolo, che vanno dalla questione dei lavori pubblici ai problemi sociali, dalle emergenze ambientali alla sicurezza del territorio.

Per fare un quadro di cosa sia stato a Sona quest’anno siamo andati a sentire il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi, che ci ha concesso una lunga intervista nella quale affronta molte questioni, anche spinose, che interessano tutti i cittadini del nostro Comune.

Sindaco Mazzi, termina oggi il 2016: che giudizio si sente di dare di quest’anno da primo cittadino di Sona, per quanto riguarda il nostro territorio?

Un anno sicuramente positivo se pensiamo che quanto fatto e cantierizzato in questo 2016 supera i dodici milioni di euro. Un anno positivo per i provvedimenti presi dalla mia Amministrazione in materia di scuola, sociale, ecologia, sicurezza, ottimizzazione dei costi, accordi quadro e contrattualistica. Una sola nota negativa, che però mi amareggia molto perché su questo possiamo fare poco: i furti nelle case. Carabinieri, vigili e Sindaco non riescono ad arginare il problema perché lo Stato ha scelto di depenalizzare questo reato.

Dell’anno che finisce oggi qual è stato l’episodio che da Sindaco l’ha più colpita positivamente e quale quello che l’ha più amareggiata?

Positivamente quanto i cittadini stanno facendo per essere attivi e operare in prima persona sulle problematiche del territorio: il concetto di “Cittadinanza attiva”. Sento sempre più residenti convinti di poter contribuire e migliorare insieme agli amministratori questo Comune. La cosa che mi amareggia di più è il pessimismo e il disfattismo che alcuni concittadini, pochi per fortuna, hanno nei confronti delle istituzioni o, spesso, nei confronti di chi si da fare. Possiamo fare il meglio possibile ma avranno sempre da che ridire… Mi riferisco ai “professionisti della critica”, che nulla fanno ma che hanno tanto tempo per commenti disfattisti.

Gli ultimi mesi sono stati segnati da una grande attività sul territorio: asfalti, lavori sulle scuole, manutenzioni sugli edifici pubblici ed altro. Cosa avete in programma per il prossimo anno?

Sicuramente quello di portare a completamento i lavori iniziati; scuola Anna Frank a Lugagnano, Villa Trevisani a Sona, casa di riposo e piscina a Lugagnano, isola ecologica a San Giorgio, nuovo campo sportivo a Lugagnano, per citarne solo alcuni. Abbiamo poi tanti asfalti ancora da completare e tanti lavori iniziati da portare a termini. A febbraio, e questo è un passaggio estremamente importante per la nostra comunità, poseremo a Lugagnano la prima pietra della nuova scuola “Silvio Pellico”: era dal 1980 che non si interveniva a Sona sull’edificabilità scolastica. Abbiamo poi in cantiere l’allargamento del cimitero di Sona, piste ciclabili e tratti di messa in sicurezza, i marciapiedi e gli interventi viari per rendere più vivibili i paesi. Da non dimenticare che il prossimo anno partirà il primo piano degli interventi, dopo la definizione del PAT, il cui iter era in cantiere da oltre dieci anni e solo ora con noi è arrivato alla conclusione.

La sua Amministrazione, eletta nel 2013, ha superato la metà della legislatura, che finirà nella primavera del 2018. Come siamo messi in quanto ad attuazione del programma elettorale?

Bene per una buona parte. Meno bene per altri aspetti che pensavamo più semplici da attuare ma che invece, una volta diventati amministratori, abbiamo scoperto essere di difficile attuazione. Una cosa però va detto: abbiamo trovato un sacco di problemi irrisolti lasciati dalla precedente amministrazione in disparte perché scomodi, in attesa che qualcuno li affronti…

raduno-regionale-bersaglieri-lugagnano-27-settembre-2015-1-sindaco-gianluigi-mazzi-2Venendo al suo ruolo, di cosa va più orgoglioso di quanto realizzato da quando è diventato Sindaco?

Sono diverse e vedo di elencarle velocemente. Per primo quello di aver presenziato in modo importante sul territorio; di aver dimostrato a molti concittadini che si può fare il Sindaco anche senza rimanere chiusi dentro il Municipio, affrontando tutto e tutti. La porta mia è sempre aperta rispetto al recente passato, quando era chiusa a chiave e con telecamera di controllo. Quest’anno ho avuto più di 1200 appuntamenti, incontri, cerimonie, momenti di confronto, momenti critici, momenti di mediazione e anche di elogio. Aggiungo che come Primo Cittadino mi sto sforzando di ridare al Tricolore al giusto valore, e di conseguenza tentando di ridare maggior rispetto a questa cara Italia, grazie anche alle eccezionali Associazioni d’Arma del Comune. Per dire, ho appeso di nuovo il ritratto del presidente della Repubblica nell’ufficio. Ritratto che era stato messo in soffitta dal Sindaco che mi ha preceduto. Per ultimo, insieme agli Assessori e Consiglieri delegati, abbiamo fatto diventare meta turistica il territorio di Sona: stanno crescendo i dati di presenza, stiamo promuovendo il territorio e le strutture per portare qui una nuova economia, un nuovo modo di operare e portare ricchezza al territorio, sfruttando ciò che ci rende unici, in questi luoghi bellissimi tra Verona e il Lago di Garda.

Se dovesse isolarlo, qual è oggi invece il problema più grosso che si trova ad affrontare a Sona?

Sicuramente quello del “conosco i miei diritti ma ho dimenticato i doveri”. Ci sono dei concittadini che distruggono qualsiasi iniziativa, con parole a caso e spesso neppure ragionate. Scrivono sui social convinti di poter dire tutto; ma non è così che funziona. E’ vero che fa più rumore un albero che cade rispetto ad una foresta che cresce, ma è altrettanto vero che bisogna arginare questa arroganza, questo modo di demolire ogni iniziativa. Aggiungo poi che i servizi a Sona funzionano, ma vanno sicuramente migliorati e sostenuti anche attraverso il pagamento dei tributi: criticare tutto e chiamare gli uffici dicendo che le tasse saranno pagate solo se si passerà a raccogliere il sacchetto di rifiuto lasciato davanti a casa fa capire a che livello oggi siamo arrivati…

Tema economico in anni difficili: bilancio del Comune: come siamo messi?

Direi bene. Non abbiamo molti spazi di manovra ma ci muoviamo sempre con molta attenzione al bilancio e al conto economico. Ho io stesso la delega e vigilo affinché non accadano cose che potrebbero danneggiare il futuro del Comune. Voglio spendere una parola di elogio in favore dei dipendenti comunali che si occupano di contabilità: fanno un lavoro che i cittadini non vedono ma sono fondamentali per il funzionamento della macchina amministrativa. E non solo quelli: abbiamo operato in tre anni rivedendo l’organizzazione dell’Ente. Oggi abbiamo una miglior gestione, un’ottimizzazione delle risorse operanti, una maggior professionalità e un vero “attaccamento alla maglia”. E di questo ringrazio tutti i dipendenti, i collaboratori e i volontari che lavorano in Comune a Sona.

Temi ambientali: Discarica Cà di Capri a Lugagnano, avete deciso di ricorrere al TAR contro la decisione della Regione di riaprire, mentre negli anni scorsi avevate preferito non affiancarvi al Comitato dei Cittadini nei ricorsi. Perché questa svolta? Ammette degli errori di valutazione nella vostra condotta precedente?

Nessun errore, ma responsabilità! La discarica va messa in sicurezza. Questo è il punto di vista e il nostro obiettivo, che non è mai cambiato. Chi vuole la discarica chiusa deve anche proporre una soluzione per portarla in sicurezza, per riempirla, per dire la parola fine a questa situazione che va avanti da anni. Quello spazio non diventerà mai un laghetto di pesca sportiva, questo ce lo dobbiamo dire! In questi giorni viviamo il disagio della discarica Siberie di Sommacampagna al nostro confine: qui nessuno si sta muovendo, solo noi amministratori. Nessun comitato, come mai? Per Ca’ di Capri ci siamo mossi con uno dei migliori avvocati su tematiche ambientali, ponendo a lui un mandato pieno. E prima con uno dei migliori tecnici per avere un parere. Non ci sono errori da parte nostra, solo volontà di risolvere per sempre il problema, coinvolgendo tutti gli attori, dalla proprietà al comitato, passando per i cittadini.

magnalonga-lugagnano-2015-sindaco-gianluigi-mazziA proposito degli odori dalla discarica Siberie: i cittadini e le minoranze chiedono una vostra pressione sull’Amministrazione di Sommacampagna per spingerli a risolvere il problema. Cosa state facendo?

Gli amministratori di Sommacampagna sanno bene quale sia la nostra preoccupazione. E quanto sia il nostro disappunto. Ci hanno permesso di entrare in discarica e di entrare nella commissione di verifica: si vede che vogliono collaborare ed è piena la sintonia tra i due Comuni. Ma chiaro che questo è un problema di Sommacampagna, i soldi arrivano a loro e gli odori a noi: oneri e onori vanno suddivisi oppure va risolto il problema. Si stanno attivando interventi che andranno a ridurre il fenomeno, ma non sappiamo se potrà essere risolto. Mi dispiace però constatare che i codici ammessi in quella discarica sono stati autorizzati in passato senza un minimo di considerazione e ora ne paghiamo le conseguenze. Mi pongo spesso la domanda: la cava posta ora alla Ceolara, sempre a ridosso nel nostro abitato, quando verrà completata e diventerà discarica, cosa succederà?

Arrivo della TAV sul nostro territorio: come siamo messi? Inizieranno veramente i lavori a San Giorgio nel 2017?

Purtroppo non le so rispondere. Il ministro Del Rio aveva confermato l’inizio degli espropri nel primo semestre del 2017 e inizio cantieri nella seconda metà del 2017. Noi con la galleria di San Giorgio saremo coinvolti con i primi cantieri, questo è quanto ci dicono ogni volta che andiamo a Roma. Vedo prossimi comunque i lavori, si stanno muovendo tanti documenti, tanti incontri con Ferrovie e Regione, Ministero e Sindaci del territorio: ma non so dire se nel 2017 o nel 2018.

Situazione sociale a Sona: il vicesindaco in una recente intervista al Baco ha parlato di famiglie che non arrivano a fine mese. Avete in cantiere dei progetti finalizzati ad incidere nel sociale?

A Sona ci sono molte famiglie in difficoltà. Spesso questi casi sono invisibili tra i residenti, ma in Comune sono tantissime le situazioni che stiamo affrontando. I progetti sono numerosi, abbiamo speso nel Sociale importi ben superiori a quelli investiti in passato. Nel 2017 ci sono già nuovi progetti pronti a partire, che hanno trovato l’approvazione della Regione e della Comunità europea, e hanno portato da parte loro a deliberare un contributo importante per Sona. Dispiace però dover anche segnalare che tra i tanti casi sociali di emergenza, di problematiche economiche gravi, ci siano anche i “professionisti dell’assistenza”. Persone che cercano nell’ente pubblico qualcuno che possa risolvere i loro problemi, generati non dalla povertà, ma da altri fattori esterni gravi, come per esempio la ludopatia o la cattiva gestione del denaro a livello personale e familiare.

Forum delle Associazioni e Consulta delle Attività produttive: due novità introdotte dalla sua Amministrazione che stanno ben lavorando e producendo risultati. Qual è il suo giudizio su queste due realtà?

Due progetti gestiti direttamente dagli Assessori, miei più stretti collaboratori, che stanno funzionando bene grazie ad un grande lavoro preparatorio! Stiamo rivedendo alcuni aspetti organizzativi e progettando di aumentare il compito di queste due aggregazioni per il 2017, in quanto sempre più la cittadinanza e gli operatori coinvolti devono essere protagonisti della cosa pubblica.

Avete da poco siglato con il Gruppo Carnevale di Lugagnano la prima convenzione tra Comune e un’associazione. Cosa significa questo passaggio e quali prospettive apre?

Con questa operazione abbiamo dimostrato che tutto può essere collegato, sfruttando il ruolo amministrativo del Comune e la capacità operativa dell’associazione tra le più grandi e attive del nostro territorio. Il Gruppo Carnevale è conosciuto a livello nazionale ed internazionale: lavorando in affiancamento possiamo cogliere alcune caratteristiche per sfruttarle in modo pieno sul territorio. Non è una fantasia collegare per esempio il carnevale ai gemellaggi e quest’ultimi al turismo, per poi dare attività alle strutture commerciali, aumentare le presenze e portare denaro nelle tasche dei nostri agricoltori, dei nostri imprenditori, nei nostri esercenti. Un concetto di rete che può dare nuova economia a Sona.

Su Facebook abbiamo letto un suo sfogo contro i disfattisti che a Sona sanno solo criticare. Che tipo di collaborazione chiede ai suoi concittadini?

Come dicevo prima, non ne posso più di questo disfattismo. Stiamo usando male lo strumento dei social: abbiamo oggi questa capacità di distruggere ogni lavoro fatto. Insulti ne ho presi tanti, ho dovuto anche denunciare delle persone, e questo mi dispiace. Complimenti sempre pochi: non li voglio per me, questo sia chiaro, ma almeno riconoscere che stiamo lavorando, che il Comune funziona, che mai come in questo momento Sona ha visto tanti cantieri aperti. Una persona non può scrivere tutto anche inventando le cose: non è attraverso questi strumenti che come Sindaco comunico e mi confronto con i cittadini. Il mio ufficio è sempre aperto, perché delegare tutto ai Social? E questo è un problema della società moderna visto che ormai fatti gravi come i furti di appartamento si comunicano solo sui social e non vengono denunciati né comunicati alle istituzioni: qualche concittadino è convinto che carabinieri, vigili, amministratori e sindaco sia tutto il giorno davanti al computer!

sindaco-gianluigi-mazzi-parroco-palazzolo-bellesini-sagra-2014Qualcuno imputa alla sua Amministrazione una debolezza nel far politica. Grande attivismo amministrativo ma poca capacità di posizionarvi su temi più ampi, come quando sul referendum costituzionale avete scelto di non rispondere alle domande del Baco. Concorda con questa critica?

Assolutamente no! Abbiamo sicuramente delle debolezze, siamo tutti amministratori “di primo pelo”. Ma va detto che ho una squadra eccezionale, donne e uomini di Giunta e di Consiglio che mi hanno reso forte come Sindaco, e di loro non posso fare a meno! Rispedisco al mittente questa critica in quanto chi la fa è quasi sempre un politico di vecchia concezione. Quelli che erano abituati a muoversi solo se il responsabile provinciale o regionale o statale dava il benestare, quelli che mettevano a capo delle partecipate solo tesserati dello stesso partito. Sona ha cambiato modo di amministrare: siamo sprovveduti in alcuni casi, non comunichiamo bene in altri, ma non siamo stupidi e non ci facciamo condizionare da chi vede nel nostro territorio interessi di altra natura. Le relazioni ce le andiamo a cercare indipendentemente dal colore; con gli altri Comuni il rapporto è splendido e spesso come Sona siamo quelli che conducono i rapporti di rete, rendendoci capofila di molti progetti. Sul referendum abbiamo deciso di non comunicare il nostro voto proprio perché siamo una vera lista civica, a differenza di altri Comuni, e in quanto vera nessuno, a partire dal Sindaco, doveva condizionare in forma preventiva il voto dell’elettore. Ora, terminate le elezioni, posso dire che ho votato Si e che quindi ho perso…

Nella sua Amministrazione si nota la presenza degli Assessori sempre in prima linea mentre dei Consiglieri comunali si è praticamente persa la traccia: quali i motivi di questa situazione? Non era un punto fermo del vostro programma il coinvolgimento importante dei vostri consiglieri comunali e una minore esposizione del Sindaco?

Se c’è un punto da criticare sulla nostra organizzazione è sicuramente il numero di deleghe che ho io Sindaco, quando invece avevo affermato in campagna elettorale che avrei avuto un numero minore di incarichi. Per il resto ho una squadra che lavora, tutti insieme. Abbiamo avuto due cambi tra i Consiglieri e i nuovi si sono subito integrati. I consiglieri di Sona lavorano molto, chi più e chi meno, ma ci sono e partecipano. La minoranza mi definì qualche anno fa come “podestà”: non è vero, sono molto democratico, ascolto, medio e delego dove vedo autonomia operativa da parte del collaboratore; ci tengo però molto anche alla gerarchia, ai ruoli, alle posizioni istituzionali. E pretendo la presenza e l’operatività da ogni persona eletta.

Si ricandiderà nel 2018?

Mi aspettavo questa domanda… E una risposta non ce l’ho! Per l’amore che ho di questo territorio e di questo ruolo, per tutte le opere che sono in corso, in cantiere, vorrei poter continuare con il secondo mandato, cercando di avere la stessa squadra ad accompagnarmi o alcuni nuovi innesti che però non vengano a condizionare l’operatività, con elementi di disturbo esterni e di poco buon senso. Allo stesso tempo confesso che fare oggi il Sindaco è complicatissimo, difficile, impegnativo: sto sacrificando troppo la mia famiglia e la mia azienda. Una cosa certa comunque posso dire: il nostro progetto è cresciuto e va avanti. Sono molte le persone che si sono avvicinate a noi e quindi è giusto che si verifichi se sono l’unico candidato: stiamo ragionando al nostro interno se qualcuno può e vuole continuare al posto mio.

Cosa si sente di augurare ai suoi concittadini per il 2017 che inizia domani?

Salute, tanta salute. E poi tanto amore e rispetto verso i propri cari e verso il territorio in cui oggi viviamo. Mi permetto anche di invitare tutti ad essere cittadini sempre più attivi verso la comunità, offrendo anche un’ora alla settimana al volontariato, all’impegno civico, all’esempio attivo. Ed infine chiedo a tutti di stringere i denti, le difficoltà economiche non sono passate e tante saranno ancora le situazioni difficili da affrontare. Ma ce la possiamo fare. Buon 2017!