Lasciateli abbaiare?

Già ci eravamo occupati – a seguito di un’ordinanza del Sindaco di Sona Bonometti – del problema dei fastidi che possono causare i cani quando hanno padroni non troppo educati. Il tema torna oggi di attualità a seguito di una sentenza della Suprema Corte di Cassazione.

 

Confermando una sentenza del tribunale di Pistoia (sezione distaccata di Monsummano Terme) che aveva rigettato l’impugnazione dei padroni di un cane contro la decisione del giudice di pace che aveva loro ingiunto di “osservare scrupolosamente il regolamento condominiale”, pur non stabilendo alcun risarcimento a favore dei vicini, la Corte ha stabilito – con una decisione che appare salomonica – che non si può evitare che un cane abbai, ma bisogna comunque rispettare i diritti degli altri condomini: per questo i padroni devono osservare con scrupolo il regolamento condominiale e ridurre al minimo gli episodi di disturbo, ma senza pagare i danni ai loro vicini nel caso non riescano nell’impresa.

 

Quello che sostiene la Cassazione quindi è che i proprietari di cani che vivono in situazioni condominiali devono adoperarsi per evitare che i loro animali disturbino i vicini, limitando – come si legge nella sentenza – “le occasioni di disturbo e prevenendo le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell’animale, soprattutto nelle ore notturne”. Dall’altro canto i Giudici chiedono ai vicini di possessori di cani un sacrificio, e pertanto “per contribuire alla civile convivenza condominiale” devono “tollerare” episodi “saltuari di disturbo da parte dei cani” che vivono nel loro stabile.

 

Come talvolta accade la Cassazione tende a compensare i diritti in gioco, anche se in questo caso ci sembrerebbe assolutamente più doveroso tutelare la tranquillità dei condomini rispetto al diritto dei cani di essere “esuberanti”.

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.