“Lasciateci i Padri”, San Giorgio scrive al Vescovo e si stringe attorno ai suoi Parroci

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La comunità di San Giorgio in Salici si schiera con i suoi Parroci. Questo, in estrema sintesi, il sunto di quanto sta accadendo in questi giorni nella frazione più piccola del Comune di Sona.

Ma proviamo a ricostruire i fatti. Lo scorso mercoledì nel paese sono iniziate a girare alcune insistenti voci secondo le quali il Vescovo di Verona non avrebbe intenzione di rinnovare la gestione della parrocchia a Padre Giampaolo e i suoi due Confratelli Gianfranco e Gigi dopo solo otto mesi dall’insediamento.

La sera stessa, sull’onda di questa notizia, si è tenuta un’animata riunione nelle sale parrocchiali (foto sopra), frutto di un semplice ma efficace passa-parola, alla presenza di oltre un centinaio di paesani molto preoccupati di questa eventualità.

Ingresso padre mortaro san giorgio 3 ottobre 2015 don sona don bellesini
I Padri il giorno dell’ingresso a San Giorgio, il 3 ottobre 2015, assieme agli altri Parroci del Comune

Il giorno seguente tutte le Associazioni della frazione hanno scritto insieme una lettera nella quale esprimono solidarietà ai propri Pastori, ribadendo il positivo rapporto di fiducia e collaborazione che si è da subito instaurato tra loro e la comunità locale. Ma non solo, pure altri Gruppi del paese hanno scritto lettere autonome, indicando quanto importante sia stato il cammino di crescita svolto assieme ai Padri.

Anche il Consiglio Pastorale di San Giorgio si è mosso in via ufficiale e ha deciso di prendere posizione forte sulla vicenda, scrivendo una lettera che è già stata consegnata nelle mani del Vescovo Zenti domenica scorsa in occasione delle Cresime tenutesi a Palazzolo. E che lunedì è stata ufficialmente protocollata in Curia a Verona.

Nella lettera il Consiglio Pastorale Parrocchiale della parrocchia di San Giorgio Martire in San Giorgio in Salici si rivolge a Monsignor Giuseppe Zenti con parole accorate.

Ci rivolgiamo a Lei – si apre la lettera – come si farebbe con un papà quando c’è qualcosa che preoccupa e che non ci fa stare bene in famiglia. Quali rappresentanti delle varie realtà della comunità parrocchiale, vogliamo provare ad esprimere e farci da portavoce dello stato di malessere, scoraggiamento, amarezza e sfiducia che si vive e si respira in questi giorni a San Giorgio, dopo che si è diffusa la notizia che i tre padri comboniani, Giampaolo, Giancarlo e Gigi, dovranno lasciare il loro incarico nella nostra parrocchia.

Meno di un anno fa abbiamo subìto la sofferta decisione di don James di allontanarsi dal nostro paese; nonostante le difficoltà intrinseche ai cambiamenti, in poco tempo la parrocchia e il paese hanno reagito e ricominciato un cammino nuovo. I padri si sono dimostrati da subito aperti e disponibili all’ascolto, ad entrare in relazione e ad instaurare rapporti di fiducia e collaborazione con le diverse realtà parrocchiali.

Come Consiglio Pastorale Parrocchiale – prosegue la lettera – abbiamo sempre riflettuto, valutato e condiviso le diverse scelte e attività pastorali che sono state promosse fino ad ora, attivando in breve tempo un cammino pastorale di forte rinnovamento e un percorso di fede importante rivolto a tutte le diverse realtà parrocchiali (bambini, ragazzi, famiglie, ammalati, anziani, gruppi e associazioni). Abbiamo riscontrato che siamo cresciuti nella fede come comunità, è aumentata la partecipazione, sono migliorati i rapporti e il coinvolgimento delle famiglie, inoltre, alcune persone che si erano allontanate dalla Chiesa si sono riavvicinate.

Ci sentiamo disorientati e avvertiamo la necessità, a nome di tutta la comunità parrocchiale, della Sua presenza per un incontro di dialogo e condivisione in modo da esprimerLe la nostra preoccupazione per il clima di forte sfiducia che avvertiamo fra tutte le persone che prestano il loro servizio alla parrocchia. Tutto ciò è emerso anche nell’incontro pubblico, nato da un semplice “passa-parola” in brevissimo tempo, a cui la comunità ha risposto con una presenza massiccia.

Come Consiglio Pastorale, anche nell’incontro pubblico citato, abbiamo avvertito chiaramente il timore, se non la certezza, che lo spirito di partecipazione, condivisione, interesse e senso di comunità, cresciuto in questi mesi, possa spegnersi in breve tempo, trasformandosi in sfiducia, scoraggiamento e demotivazione.

La comunità di San Giorgio ha avvertito in Padre Giampaolo, padre Giancarlo e padre Gigi, una presenza accorata, veramente partecipe, disponibile e capace di infondere entusiasmo. Ci stanno mostrando una Chiesa dinamica e in uscita, che incontra la gente nelle periferie e nelle famiglie, che rivolge ogni domenica l’invito di rimettere Gesù al centro della nostra vita.  Tutto questo – indica il Consiglio Pastorale di San Giorgio – è in sintonia con gli indirizzi dettati dalla Diocesi in un incontro di zona a Lugagnano qualche mese fa, nonché con quanto insegna Papa Francesco con il suo magistero.  Anche nella nostra parrocchia questo cammino sta dando frutti inaspettati; sarebbe un peccato sradicare questo meraviglioso fiore.

Siamo convinti – termina la appassionata lettera indirizzata al Vescovo Zenti – che la continuità del cammino intrapreso, e di cui i padri ci hanno dato la conferma di piena disponibilità, non possa che essere positivo per San Giorgio. Fiduciosi di trovare in Lei un attento ascoltatore, ci impegniamo a sostenere anche con la preghiera il nostro appello.

Sui motivi che potrebbero portare ad un allontanamento da San Giorgio dei Padri non vi sono per ora posizioni ufficiali, anche se sembra che la loro ritualità di stampo missionario possa aver urtato qualche sensibilità più tradizionalista.

Ora tutta la comunità di San Giorgio in Salici aspetta le decisioni del Vescovo di Verona, per sapere se i Padri potranno restare a San Giorgio o se dovranno attendere l’arrivo di un nuovo Parroco.