“Lasciamo le Commissioni”

Con una decisione che sa di clamoroso i Consiglieri di Minoranza de L’Incontro hanno deciso di lasciare le Commissioni Consiliari: quella per l’adeguamento dello Statuto Comunale, quella per il PAT, quella per l’ecologia e l’ambiente e quella per la scuola.

 

Nella comunicazione inviata al Sindaco, nella quale si informa dell’abbandono delle Commissioni, i Consiglieri de L’Incontro allegano l’intervento che era già stato scritto per il Consiglio Comunale. “La lettera è pronta da tempo – scrivono – mentre non abbiamo avuto l’occasione, da due mesi a questa parte, di una convocazione del Consiglio. Ritenere singolare questo tempo morto per un Comune come il nostro che attraversa emergenze di varia e grave natura pare pacifico, così come pare pacifico che se ne derivi come si sia spogliato il Consiglio di luogo di importanza, di dibattito, indirizzo, discussione, ed approfondimento”.



“Forse luoghi diversi dal Consiglio o dalle stanze del Comune – prosegue L’Incontrohanno assunto importanza (democratica?) e, forse, altre persone oltre ai Consiglieri e agli Assessori hanno assunto, nel nostro Comune, dei ruoli di pressione ed indirizzo politico. Oltre a tutto ciò, anche in queste ultime settimane sono rimbalzate informazioni che hanno contribuito a farsi un’idea della sempre più palpabile tensione che circonda l’Amministrazione comunale”.



“In questo clima, che peggiora ancor di più il quadro già fosco, non c’è da stupirsi, quindi, se anche le Commissioni di cui si è dotato il Consiglio non sono per nulla considerate luogo importante e fondamentale. Quelle Commissioni previste anche dallo Statuto e dal Regolamento continua la nota nate in forte ritardo, dopo un anno dall’insediamento della Sua Amministrazione che, sebbene siano state forgiate con delibere che nelle premesse le indicavano come indispensabili e necessarie per perseguire le finalità del Comune, sono però rimaste lettera morta”.

 

“Un paio di incontri in due anni, nonostante gli eventi problematici che nel frattempo si sono presentati: scuola, viabilità, ambiente, sociale; questioni che sarebbe stato normale vedere negli ordini del giorno di quegli organismi consiliari in Comuni e realtà diverse dal nostro, basterebbe infatti guardarsi attorno. Perché, su questi temi –ribadiscono i Consiglieri de L’Incontro Gianluigi Mazzi. Gianmichele Bianco, Mirko Ambrosi, Marco Aldrighetti, Renato Farina e Giovanni Forlin – il Consiglio tutto deve avere qualcosa da dire, ma poco o nulla ha detto, lasciando, praticamente, alla naturale evoluzione casuale o a suggerimenti che forse arrivano da altri luoghi o da altre persone. È una perdurante assenza di cooperazione, di discussione, di rispetto, di considerare un punto di vista diverso dal proprio. È questo lo stile di chi amministra? È questo che è stato promesso alla gente?” .



“Ci spiace, ma diciamo no a questo clima e a queste Commissioni “necessarie” per le finalità dell’Ente Comunetermina la nota – perché delle due l’una: o non sono necessarie oppure l’Ente ha finalità che ci sfuggono. Con le nostre dimissioni lo Statuto è violato, il Regolamento è frantumato, essendo organi le Commissioni che gli articoli delle due carte considerano obbligatoriamente presenti: non ci interessa la forma, forse il principio che a ben vedere ha ispirato le Commissioni fino ad ora; ci interessa la sostanza. Siamo disponibili a ricreare le Commissioni solo dandogli quella sostanza fino ad ora non presente”.



Si tratta indubbiamente di uno strappo istituzionale rilevante. Che non potrà non avere ripercussioni politiche in un frangente che vede già altissimo lo stato di tensione in Comune dopo la vicenda delle sedie che dovevano essere acquistate per la sala Giunta e dopo i dissapori ormai evidenti tra Popolo della Libertà e Lega Nord. Si attendono ora le repliche della maggioranza.