Ascolta questo articolo

Presentiamo l’analisi settimanale dei dati degli “Attualmente Positivi” per tutti i Comuni della provincia di Verona; come di consueto, il nostro focus sarà orientato sul Comune di Sona, sui territori confinanti e sui Comuni con più di 15.000 abitanti.

Ricordiamo anche che il nostro indicatore mette in relazione il numero degli “Attualmente positivi” (“AP”) con la Popolazione Residente (“PR”) in modo da ottenere un parametro che ci consente di vedere l’andamento dell’epidemia nei diversi paesi della nostra provincia (il numero degli “AP” è dato dalla differenza fra le persone che sono risultate positive ad un tampone molecolare e le persone che sono guarite o, purtroppo, decedute).

La settimana che, dal punto di vista delle nostre rilevazioni, si è conclusa ieri, ha presentato un andamento altalenante, se guardiamo i dati del nostro Comune notiamo per l’ennesima volta il sali scendi che mostra i “capricci” del virus. Per questo, proponiamo oggi il grafico che ci mostra, dal 20 ottobre ad oggi, l’andamento dell’epidemia nel nostro territorio considerando, “in valore assoluto”, la differenza fra il giorno “X” e il giorno “X-1”.

Ad esempio, se il 24 marzo gli “AP” di Sona sono 83 e il 23 marzo gli “AP” di Sona erano 76 il grafico tiene conto di “+7” (la differenza fra 83 e 76).

Come possiamo vedere, le differenze fra un giorno e l’altro possono essere anche rilevanti, finora, nel Comune di Sona, il maggior incremento degli “AP” rispetto al giorno precedente si è verificato il 4 dicembre (40 “AP” in più rispetto al 3 dicembre) e, a seguire, il 7 novembre (32 “AP” in più rispetto al 6 novembre) e il 16 dicembre (22 “AP” in più rispetto al 15 dicembre).

Visto nella sua dimensione complessiva, quindi, l’incremento di 15 “AP” di martedì e di 7 “AP” di mercoledì 24, è abbastanza “normale”.

Per contro, ci sono stati giorni in cui il decremento è stato ugualmente importante (es. il -44 del 17 gennaio rispetto al 16 gennaio). Analizzare numeri relativamente piccoli come quelli del nostro Comune, quindi, significa anche accettare queste possibili sequenze di dati, rimanendo consapevoli che è impossibile individuare i fattori che le originano.

Se invece guardiamo i dati più generali della nostra provincia, possiamo anche provare a condividere le timide affermazioni di questi giorni, di chi comincia a vedere una luce in fondo al tunnel, i numeri però ci dicono che il virus non ha ancora innestato la retromarcia e, seppur, debolmente, continua ancora a diffondersi.

Mediamente, infatti, nella provincia di Verona si è passati dal contare 1 “AP” ogni 196 abitanti ad avere 1 “AP” ogni 185 abitanti; d’accordo, si potrebbe anche parlare di una stabilizzazione del numero degli “AP”; dire questo, forse, sarebbe più consono al periodo di rilevazione che si è concluso ieri.

Come sempre, iniziamo con l’esposizione della tabella che contiene il numero degli “AP”, in “valore assoluto”, di tutti i Comuni su cui abbiamo posto il nostro “focus”.

Dopo aver calcolato il nostro indicatore, otteniamo la tabella che segue:

Pur registrando un numero di “AP” per numero di abitanti in crescita, oggi è il Comune di Verona che, fra i Comuni limitrofi, presenta la minor diffusione del virus fra la popolazione residente (1 “AP” ogni 220 abitanti). Il nostro territorio, invece, è il territorio nel quale si è registrata una maggiore diffusione del virus rispetto alla popolazione residente (da 1 “AP” ogni 257 abitanti, a Sona si registra, oggi, 1 “AP” ogni 214 abitanti).

Un segnale positivo di quello che è successo durante la settimana, comunque, si può vedere dalla colonna “Diff.” che misura la differenza dell’indicatore calcolato alla fine e all’inizio del periodo di rilevazione: la scorsa settimana il rapporto “AP”/”PR” risultava in miglioramento solo a Valeggio Sul Mincio; questa settimana il suddetto rapporto è migliorato a Bussolengo, a Sommacampagna e a Castelnuovo sul Garda.

Il grafico, tratto dalla medesima tabella, ci mostra come si è “mossa” l’epidemia a Sona e nei territori limitrofi.

Sostanzialmente senza “scossoni” la linea di Verona, che si è sempre mantenuta alla medesima distanza dalla linea che rappresenta la media, sia generale che parziale, più movimentate le linee degli altri Comuni. A Sona, territorio in cui il virus, ad inizio settimana, si manifestava con minore intensità rispetto agli altri territori presi a campione, dopo le rilevazioni di questi ultimi due giorni, siamo rientrati nella media del comprensorio di riferimento, oggi il virus si manifesta nel nostro Comune praticamente con la stessa intensità di Bussolengo.

Per quanto riguarda la situazione nei Comuni con più di 15.000 abitanti, invece, dopo aver calcolato per ogni territorio il nostro parametro di riferimento, otteniamo la seguente tabella:

Da questa tabella emerge che anche altri Comuni con più di 15.000 abitanti hanno registrato un rapporto “AP”/”PR” inferiore a quello di inizio periodo, segno di un incremento dei contagi fra la popolazione residente.

Zevio è il territorio in cui il virus è aumentato fra la popolazione in misura maggiore rispetto agli altri Comuni (1 “AP” ogni 203 residenti rispetto ad 1 “AP” ogni 289 abitanti di una settimana fa), ma anche a San Giovanni Lupatoto (-67,94) e a Bovolone (-54,62) il nostro indicatore ci mostra l’immutata pericolosità del virus.

Se l’aumento dei casi fra la popolazione residente di questi ultimi due giorni di rilevazione fa perdere a Sona qualche posizione (oltre a Verona, rispetto a Sona il rapporto che ci fa da guida, oggi, è migliore anche a Bovolone, San Giovanni Lupatoto e Legnago) questo non vale per Bovolone che, pur essendo uno dei Comuni in cui il virus ha avuto un incremento maggiore rispetto alla popolazione residente (1 “AP” ogni 327 residenti rispetto ad 1 “AP” ogni 382 abitanti di una settimana fa), rimane il Comune in cui il virus è meno presente fra la cittadinanza.

Villafranca (+22,45) e Negrar (+19,50), invece, sono i Comuni dove la presenza del virus fra la popolazione residente è diminuita maggiormente, curiosa la situazione di Pescantina dove, a distanza di 7 giorni, l’indicatore è esattamente lo stesso di una settimana fa.

Il grafico che ci mostra l’andamento dell’epidemia nei territori con più di 15.000 abitanti mette in evidenza anche un altro aspetto.

Come si può notare dalle linee che compongono il disegno, si è ristretta la forbice iniziale rispetto alla forbice finale. Escludendo la curva un po’ assestante di Bovolone, vediamo che le curve che illustrano l’andamento dell’epidemia nei diversi territori sembrano convergere tutte verso il valore medio. Può essere una particolarità di questa settimana ma potrebbe essere anche una conseguenza logica del perdurare della malattia.

Se verifichiamo l’evolversi dell’epidemia a Sona e, come sempre, confrontiamo l’andamento della stessa con riguardo a quanto sta accadendo a Verona e alla media provinciale, notiamo che ancora una volta l’indice di Verona torna a discostarsi lievemente verso l’alto rispetto a quello di Sona.

I dati di Sona e di Verona hanno manifestato questo particolare aspetto anche nelle scorse settimane, l’indice di Sona si è mantenuto spesso sopra l’indice di Verona (la diffusione del virus risultava essere minore fra la popolazione di Sona rispetto a quella di Verona) ma è già capitato che le posizioni si siano invertite, più difficile, fino ad oggi, è che l’indice del nostro Comune sia sceso sotto quello della media generale.

Prima di concludere questo nostro breve excursus nei dati settimanali della pandemia nel nostro territorio con la consueta visualizzazione della mappa provinciale nella quale evidenziamo con i diversi colori l’incidenza in percentuale del virus fra la popolazione residente, mostriamo un grafico che illustra il numero di territori suddiviso per numero di “AP” presenti in valore assoluto nei territori stessi.

Sona, “grazie” ai dati riferiti agli ultimi due giorni di rilevazione (+22!) si trova, oggi, fra i Comuni con più di 80 “AP” fra la popolazione residente.

Come anticipato, concludiamo anche oggi questo breve riepilogo di quelli che ci sono parsi essere i segnali più significativi emersi dai numeri rilevati durante la settimana, riproponendo, unitamente alla cartina con i dati della scorsa settimana, la cartina della provincia aggiornata al 24 marzo, con i nostri colori che, lo ricordiamo, sono i seguenti:

Immagine riferita al 17 marzo.

Immagine riferita al 24 marzo.

Anche questa settimana, 0 “AP” possiamo vederli solo nel territorio di Ferrara di Monte Baldo, per contro, sono 7 i territori dove l’incidenza del virus fra la popolazione supera il 10 per mille (Povegliano, Castagnaro, San Zeno di Montagna, Garda, Vestenanova, Roverè Veronese e San Mauro di Saline) ma fra questi non vi sono più Sant’Anna d’Alfaedo e Torri del Benaco; altri 14 Comuni superano la soglia dell’8 per mille.

Molto particolare, e fa meditare, il caso di San Mauro di Saline che è passato dall’avere 0 “AP” il 10 marzo, al presentare il 24,48 per mille il 24 marzo; è vero che San Mauro di Saline non è un Comune molto popolato (550 ab. circa) però l’escalation del virus fra la popolazione residente fa riflettere.