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Come ogni giovedì, proseguiamo anche questa settimana con l’analisi riassuntiva dell’andamento della pandemia sul territorio veronese nei sette giorni precedenti.

Ricordiamo che, se non diversamente indicato, per confrontare i dati di Sona con quelli dei Comuni limitrofi e dei Comuni con più di 15.000 abitanti, il nostro indicatore tiene conto del numero degli “Attualmente positivi” rapportato alla “Popolazione residente”.

La settimana di rilevazioni che si è conclusa ieri, da un punto di vista del rapporto “Attualmente positivi”/”Popolazione residente”, ha mostrato una sostanziale omogeneità di comportamento della malattia in tutti i territori di riferimento. Praticamente sono assenti i picchi che avevano caratterizzato alcuni giorni delle settimane precedenti e tutte le linee sembrano adagiarsi sulla costante di una, seppur lieve, crescita del contagio.

Questi i dati, in valore assoluto, che ci sono stati comunicati giorno per giorno, dall’autorità competente per tutti i Comuni oggetto della nostra indagine, a partire dal 10 dicembre.

Se, per i Comuni limitrofi, rapportiamo questi valori alla popolazione residente otteniamo la seguente tabella.

Questa tabella ci dice che a Sona abbiamo un “attualmente positivo” ogni 77 abitanti circa. Il Comune che presenta il miglior rapporto (un “attualmente positivo” ogni 92 abitanti circa) è Valeggio sul Mincio.

Se ci è consentito usare un termine in voga nel ciclismo, Castelnuovo del Garda e Sommacampagna si contendono la “maglia nera” con rispettivamente un “Attualmente positivo” ogni 67,68 e 70,76 abitanti.

Rispetto alla media dei Comuni limitrofi, Sona presenta un valore che la colloca immediatamente sotto la media stessa.

Lo stesso indicatore calcolato per i Comuni con più di 15.000 abitanti ci dà la seguente tabella.

La tabella sopra riportata può essere letta anche graficamente.

L’unico Comune in controtendenza è sicuramente Negrar dove il rapporto “Attualmente positivi”/”Popolazione residente” è passato da un positivo ogni 98 abitanti circa a un positivo ogni 103 abitanti circa.

Legnago, pur che anche in detto territorio l’epidemia sembra manifestarsi ora con la stessa intensità degli altri Comuni, è quello dove il rapporto “Attualmente positivi”/”Popolazione residente” rimane il migliore (un positivo ogni 114 abitanti circa).

Nel territorio di Sona la pandemia si manifesta praticamente con la stessa intensità di Pescantina mentre Cerea continua ad essere il Comune dove l’incidenza percentuale della malattia sulla popolazione si manifesta con maggiore intensità.

Dando uno sguardo alla media provinciale e al Comune di Verona, che prendiamo sempre come riferimento perché è il Comune più popoloso della provincia, vediamo che la curva di Sona, dopo un periodo in cui si era allineata alle altre curve, oggi tende nuovamente a discostarsi verso il basso, ossia verso una maggiore incidenza dell’epidemia rispetto alla popolazione residente.

A chiusura di questo breve riassunto di quanto accaduto durante l’ultima settimana, vorremmo proporre ancora un paio di riflessioni.

Il grafico più sotto riportato evidenzia il numero di Comuni in cui, nel periodo preso in esame (10 – 16 dicembre), sono cresciute o diminuite le persone contagiate dal virus.

Questo grafico ci mostra il curioso andamento dei dati dell’epidemia che sembrano “saltare” con estrema facilità.

Ad esempio, il 12 dicembre avevamo 23 Comuni in cui gli attualmente positivi diminuivano e 75 Comuni in cui aumentavano, il giorno dopo, il 13 dicembre, abbiamo avuto 74 Comuni in cui il numero dei positivi si è ridotto e 24 Comuni in cui il numero dei positivi è aumentato… un regalo di Santa Lucia?

In questi ultimi sette giorni, se escludiamo Ferrara di Monte Baldo dove si è tornati a zero positivi già da qualche giorno, tutti gli altri Comuni hanno avuto dei (più o meno marcati) saliscendi; in nessun territorio il numero degli attualmente positivi è stato costantemente in diminuzione o costantemente in aumento.

Per ultimo, riprendiamo oggi le rilevazioni della prima ondata dell’epidemia e le confrontiamo, in valore assoluto, a questa seconda ondata di contagi.

Il 24 marzo è il stato il primo giorno di rilevazione, da parte nostra, della prima ondata di epidemia, il 20 ottobre è stato il primo giorno di rilevazione, sempre da parte nostra, della seconda ondata di epidemia (come si può notare dalla tabella dei dati che segue, i due valori, all’inizio della nostra rilevazione, erano molto simili).

Visto l’andamento molto particolare della curva dell’epidemia e la sua gobba, a Sona, stiamo forse già vivendo la terza ondata senza essere usciti dalla seconda?