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Presentiamo anche oggi, l’analisi dei dati degli “Attualmente Positivi” per tutti i Comuni della Provincia di Verona; come di consueto, il nostro focus sarà orientato sul Comune di Sona, sui territori confinanti e sui Comuni con più di 15.000 abitanti.

Ricordiamo anche che il nostro indicatore mette in relazione il numero degli “Attualmente positivi” (“AP”) con la Popolazione Residente (“PR”) in modo da ottenere un parametro che ci consente di vedere l’andamento dell’epidemia nei diversi paesi della nostra provincia (il numero degli “AP” è dato dalla differenza fra le persone che sono risultate positive ad un tampone molecolare e le persone che sono guarite o, purtroppo, decedute).

Importante è anche non dimenticare che, quando i numeri degli “AP” diminuiscono non è detto che non vi siano nuovi contagi; il numero degli “AP” è sempre calcolato per “differenza” (es. Nuovi contagi nel giorno = 10; guariti nel giorno = 12; numero degli “AP” che entrano nel calcolo del nostro indicatore = -2).

Prima di esporre nel dettaglio i dati di quest’ultima settimana di rilevazione, facciamo un salto a ritroso nel tempo: questa settimana coincide con la settimana del 2020 per la quale abbiamo iniziato la nostra “indagine” settimanale.

Un po’ per memoria storica, un po’ per trarre una piccola indicazione che ci può confortare, di seguito presentiamo i dati, esposti in valore assoluto, dei Comuni di Verona e di Sona riferiti alle medesime settimane (24/31 marzo 2020 e 2021).

Osservando il grafico si possono fare due considerazioni. La prima: quest’anno il numero degli “AP” rispetto alla medesima settimana dello scorso anno, è quasi raddoppiato; nonostante questo, però, le autorità sanitarie ci informano che il numero dei ricoverati per Covid-19, sia in reparti dedicati e sia in terapia intensiva, è, sostanzialmente uguale per i due anni; è evidente che un anno non è trascorso inutilmente, non solo per i vaccini, ma anche per le cure a cui si può ricorrere per sconfiggere il virus.

La seconda indicazione che possiamo trarre da questo raffronto è più evidente per la curva di Verona che non per quella di Sona: lo scorso anno, durante questa settimana, stavamo assistendo ad una crescita del numero degli “AP” nei diversi territori e, soprattutto, non sapevamo quando la curva si sarebbe arrestata. Quest’anno, nonostante gli alti e bassi delle rilevazioni e con tutte le cautele del caso, l’andamento della curva presenta un carattere più “discendente” che “ascendente”, e questo anche se l’ultimo giorno di rilevazione, come vedremo più sotto, sembrerebbe smentire questa osservazione.

Come sempre, iniziamo con l’esposizione della tabella che contiene il numero degli “AP”, in “valore assoluto”, di tutti i Comuni su cui abbiamo posto il nostro “focus”.

Dopo aver calcolato, per Sona e per i territori limitrofi, il nostro parametro di riferimento, otteniamo la tabella che segue.

Alla fine di questa settimana di rilevazione, è Verona l’unico Comune di questo campione di riferimento in cui si assiste ad un miglioramento della situazione; in tutti gli altri Comuni il rapporto “AP”/”PR” presenta il segno meno, in altre parole, in questa area della provincia, oggi, il virus è presente fra la popolazione in misura maggiore rispetto all’inizio del periodo di rilevamento (a Sona, per esempio, siamo passati dall’avere 1 “AP” ogni 222 abitanti il 25 marzo, all’avere 1 “AP” ogni 191 residenti il 31 marzo).

Il valore dell’indicatore calcolato per Sona, inoltre, si pone oggi fra le due medie: sta sopra la media generale (1 “AP” ogni 191 abitanti contro 1 “AP” ogni 183 abitanti della media generale) ma sotto la media calcolata sul campione dei Comuni del comprensorio (1 “AP” ogni 212 abitanti); all’inizio della settimana l’indicatore di Sona era più alto rispetto ad entrambe le medie.

Il fatto che la “media parziale” presenti un valore positivo dell’indicatore, anche se tutti i Comuni presentano un segno negativo, dipende dal fatto che Verona, essendo il Comune di gran lunga più popolato fra quelli presi in esame, incide molto sul calcolo delle medie.

Il grafico che segue, tratto dalla medesima tabella, ci suggerisce anche un’altra chiave di lettura.

Anche a fronte del consueto andamento altalenante dell’epidemia, solo il Comune di Verona ha mantenuto il suo indicatore sempre sopra entrambe le medie di riferimento; Sona e Sommacampagna sono oggi posizionati fra le due linee di riferimento e tutti gli altri Comuni si sono quasi sempre mantenuti sotto entrambe le medie di riferimento. Anche dalla lettura dei dati di questo piccolo insieme di Comuni, quindi, emerge che il Covid-19 tende a manifestarsi più nelle aree extra urbane che nei grossi capiluoghi di provincia.

Prima di passare all’analisi dei dati riferiti ai Comuni con più di 15.000 abitanti, diamo ancora uno sguardo a cosa è successo nel nostro Comune e nei Comuni limitrofi, nel periodo che va dal 25 novembre 2020 al 31 marzo 2021. Il grafico che segue è calcolato in base alla % di “AP” che, settimana per settimana, sono risultati essere residenti nei diversi Comuni alle date indicate nel grafico.

Come si può vedere, indipendentemente dal Comune che è sotto o sopra la media, si può dire che in tutti i Comuni l’epidemia si è manifestata con la medesima intensità, anche se nelle prime settimane di rilevazione le differenze fra Comune e Comune erano più marcate. Nelle ultime settimane le differenze fra i diversi territori si sono via via assottigliate, solo i dati di oggi potrebbero indurre a prevedere una nuova e più marcata differenziazione fra i territori. Lo scopriremo nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda la situazione nei Comuni con più di 15.000 abitanti, invece, dopo aver calcolato per ogni territorio il nostro parametro di riferimento (“AP”/”PR”), otteniamo la seguente tabella:

Se osserviamo questo insieme di Comuni vediamo subito che non è più il Comune di Verona il territorio nel quale è avvenuto il miglioramento più consistente: San Giovanni Lupatoto e Zevio presentano entrambi valori migliori rispetto a Verona e anche a Cerea la situazione è migliorata.

Per contro, il Comune dove il virus è tornato a diffondersi con più energia rimane Bussolengo, seguito da San Martino Buon Albergo. Bovolone, pur presentando una maggiore diffusione del virus fra la popolazione rispetto alla settimana precedente, è il Comune dove, mediamente, la presenza della malattia fra i residenti si è sentita meno.

Quello che ci preme sottolineare dalla lettura questi dati, tuttavia, sono i due indicatori evidenziati in verde alla fine della colonna “Differenza” e riferiti alla media provinciale e alla media dell’insieme dei Comuni analizzati; ebbene, questi due indici sono praticamente uguali tanto all’inizio che alla fine del periodo di rilevazione: il virus non si sta diffondendo ai ritmi che temevamo ma non sta nemmeno scomparendo ai ritmi che avremmo desiderato; oltre ai nuovi presidi sanitari che stanno entrando in uso (vaccini e terapie) e alle norme di sicurezza adottate, l’unica altra arma a nostra disposizione sembra essere la paziente attesa.

La tessa tabella produce il seguente grafico.

Per una volta rubiamo anche noi il modo di esprimersi tipico dei giornalisti che illustrano le vicende ciclistiche: Bovolone conserva un certo distacco dagli inseguitori, dai quali, con un’azione repentina condotta negli ultimi giorni di gara, si è staccato San Giovanni Lupatoto, il gruppo, invece, procede compatto ad un’andatura regolare, in attesa di sferrare l’attacco decisivo a primavera inoltrata…

Non per questo possiamo esimerci dal dare un’occhiata anche all’evoluzione dell’epidemia a Sona rispetto a quella di Verona e a quella della Media provinciale.

Nel nostro Comune, per un giorno, si sono toccati i medesimi valori della media generale, oggi però sembra che la situazione di Sona possa tornare a ricollocarsi in posizioni più vicine a quelle di Verona, territorio che continua a presentare una minore presenza del virus fra la popolazione residente.

Il grafico che segue ci mostra, giorno per giorno, il numero di Comuni in cui il virus ha “arrestato” o, quanto meno “rallentata” la sua diffusione e il numero di Comuni in cui il virus ha “accelerato”.

Praticamente, durante tutta la settimana il numero dei Comuni in cui la presenza del virus fra la popolazione è regredita o è rimasta costante da un giorno all’altro, è sempre stato più alto rispetto ai Comuni nei quali il virus ha aumentato la sua diffusione, speravamo che questo trend si mantenesse costante anche nell’ultimo giorno di rilevazione (31 marzo) ma ciò non è stato (29 + 18 = 47 Comuni dove il virus ha rallentato, contro 51 Comuni dove il Covid-19 ha accelerato).

Per ultimo riproponiamo la nostra mappa con la colorazione graduata in funzione della diversa incidenza (calcolata in “per mille”) del virus fra la popolazione residente.

Immagine riferita al 24 marzo.

Immagine riferita al 31 marzo.

Pure per questa settimana, purtroppo, prevalgono ancora i toni del rosa, dell’arancio e del rosso, anche se, ad onor del vero, il verde acquisisce spazi che prima non gli appartenevano.

Sono 20 i Comuni che superano la soglia dell’8 per mille e, di questi, 9 superano la soglia del 10 per mille: Belfiore, San Giovanni Ilarione, Roncà, Roveredo Di Guà, Albaredo D’Adige, Garda, Vestenanova, Roveré Veronese e San Mauro di Saline.

Ferrara di Monte Baldo continua a rimanere il solo Comune che può contare 0 “AP” fra la popolazione residente.