“L’agricoltura tiene e si sta risvegliando l’immobiliare”. L’economia locale vista dalla Cassa Padana di San Giorgio

Lungo il nostro percorso nell’economia del territorio di Sona che stiamo percorrendo da alcuni mesi, siamo andati ad incontrare nella filiale di San Giorgio della Cassa Padana Bcc il Direttore di filiale Maurizio Cesare Bai (nella foto sora) e il Responsabile di Area Gabriele Meneghello. L’accoglienza è stata all’insegna di una particolare ospitalità, e si è potuto sviluppare un dialogo che ha rivelato molti punti di interesse.

Per iniziare, cosa significa essere Banca di Credito Cooperativo oggi?

Le BCC sono nate quasi tutte alla fine dell’800, con forte motivazione al sostegno della economia locale in un tempo difficile dove veniva praticata a larga scala l’usura. Ora le BCC si muovono in un contesto che deve fare i conti con il resto del sistema bancario ma con un impiego etico del denaro che, per la Cassa Padana,  è espresso nell’art. 2 dello statuto. Le forme di  mutualità praticate- interna, esterna ed internazionale- trovano testimonianza  nei numerosi progetti di finanziamento e guida operativa con esperti della banca nei confronti dei soci, del territorio dove opera ma portando anche la sua esperienza in paesi in via di sviluppo dell’America Latina (Brasile, Argentina, Cile) e dell’est Europa.

La Cassa Padana nelle sacche di povertà della comunità: quale rapporto?

Finanziamento e accompagnamento a singoli o piccole realtà artigianali/famigliari. In collaborazione con la cooperativa MAG eroghiamo sostegno di microcredito  seguendo con tutor della banca l’evoluzione delle operazioni di prestito, aiuto nel recupero delle situazioni debitorie dei soggetti e messa a regime delle attività dei soggetti interessati. La collaborazione in modo sinergico con Istituzioni e gruppi di volontariato locali è fondamentale per dare la massima efficacia agli interventi.

Qual è il rapporto tra la Cassa Padana e la nostra economia locale?

Il territorio del Comune di Sona ha una economia solida soprattutto nel settore agricolo per il continuo rinnovo delle coltivazioni; l’industria non è molto sviluppata ma mantiene le posizioni e si sta risvegliando il settore immobiliare. Ogni settore è finanziato dalla Cassa Padana con interventi mirati ad affiancare e sostenere lo sviluppo dell’economia locale.

Cassa Padana e Istituzioni locali: quale lo stato dei rapporti?

Riserviamo una particolare attenzione alla collaborazione con il Comune e le associazioni di volontariato anche se non è facile l’integrazione fra i soggetti in campo per le diversità degli obiettivi propri.

Un tema di grande attualità: Quale sinergia con le  “start up” del territorio?

Nella nostra sede centrale di Leno opera un gruppo di quindici esperti che formano “la casa delle imprese” e la “casa delle idee” in modo da analizzare, finanziare e seguire le imprese nascenti per raggiungere la piena trasformazione dei progetti in attività pienamente operative. Un aiuto concreto per lo sviluppo imprenditoriale.

Per chiudere, un’indicazione sul futuro di Cassa Padana?

E’ in atto la trasformazione delle BCC su direttive europee con l’obiettivo di continuare a salvaguardare in modo totale i depositi dei cittadini, delle imprese, delle varie attività commerciali e i finanziamenti ai soggetti richiedenti. Le BCC si stanno orientando su una super agenzia di solidarietà sotto il cui ombrello ogni banca mantenga la sua specificità. Per Cassa Padana è prevista una agenzia per la gestione del patrimonio distinta dalla banca che continuerebbe la gestione delle operazioni salvaguardando i valori della propria “mission” come esposti nell’art. 2 del nostro statuto. “…la banca si ispira ai principi dell’insegnamento sociale cristiano e ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata…”.

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Renato Farina

About Renato Farina

Nato a Sona nel 1951 e ivi residente, sposato con due figlie, è stato Assessore dal 1985 al 1990 nel partito di De Gasperi e Consigliere Comunale dal 2003 al 2013 in liste civiche. Ha lavorato nel campo della formazione professionale ed ora come libero professionista nel settore della sicurezza (D.Lgs. 81/88). E’ da sempre impegnato come volontario nel mondo delle cooperative sociali e in altre associazioni di solidarietà Veronesi.

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