La vittoria alata torna a Brescia, la accolgono Topolino e la filatelia

Novembre 2020: un mese di grandi soddisfazioni culturali per la città di Brescia. Nonostante la morsa tra “rossa” e “arancione” che stringe la regione Lombardia, non sono mancati motivi per festeggiare.

La Statua

La “Vittoria Alata” è raffigurata con una curiosa posizione degli arti, che si spiega con la presenza in origine di attributi che permettevano di identificarne l’omaggio: il piede doveva infatti poggiare sull’elmo di Marte dio della Guerra, e il braccio doveva trattenere uno scudo con incisi nome e res gestae del vincitore.

Venne dedicata alla dea probabilmente da una personalità importante in qualità di ex voto per un successo militare ed esposta all’interno di un edificio pubblico della città.

È stata prodotta nel secondo quarto del I secolo d.C. da un’officina bronzistica di alto livello. Fu scoperta nel 1826 durante degli scavi archeologici condotti dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia. Costituisce il pezzo più significativo rinvenuto presso il Capitolium: è uno dei pochi casi di bronzi conservatisi, l’unico in Italia settentrionale.

È stata ospite dell’Opificio delle Pietre Dure perché sottoposta a un intervento di restauro, conclusosi alcune settimane fa, ma è ora tornata nella sua sede originaria. Il riallestimento del Capitolium è un progetto dell’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg.

Il Comune ha provvidenzialmente colto questa occasione per dare il via a una stagione di eventi e manifestazioni che durerà fino al 2022: non mancheranno – emergenza sanitaria permettendo – presentazioni, installazioni, mostre. Un coraggioso cipiglio organizzativo, uno spirito di iniziativa pieno di ammirevole ottimismo che sta guidando molte realtà pur nel complesso – per il mondo dell’arte soprattutto – periodo storico attuale.

Il Fumetto

Diversi canali hanno fatto da cassa di risonanza alla notizia. È il caso di Topolino, che nonostante la sua “veneranda età” – nel 2019 ha festeggiato i 70 anni di onorata carriera nel suo formato libretto – rimane agilmente al passo con la cultura, coinvolgendo lettori di più fasce d’età.

Nel numero 3391 del 18 novembre, compare una godibilissima storia dedicata proprio alla statua, sceneggiata da Roberto Gagnor e disegnata da Valerio Held, dal titolo “Topolino e l’avventura della Minni Alata”. L’idea è stata così apprezzata da indurre il Comune a donare una copia del periodico a ogni alunno di scuola dell’infanzia e di scuola primaria di Brescia.

Il Francobollo

Anche il Ministero dello Sviluppo Economico, insieme a Poste Italiane, ha fatto altrettanto: il 21 novembre ha emesso un francobollo di tariffa base per la serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, su bozzetto dello studio grafico di Paolo Tassinari e Pierpaolo Vett.

Il francobollo rappresenta la statua in maniera stilizzata, colorata, contemporanea. Una scelta ardita, gradita da alcuni e contestata da altri tra esperti e collezionisti.

Non è la prima volta: una serie di dentelli la vide protagonista nel 1921, per il terzo anniversario della vittoria dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, pur se in una – più comprensibile? – realizzazione classicheggiante.

La Scheda

Qui il sito dell’opera e della stagione appena inaugurata.

Giulia Nicoli
Laureanda in Giurisprudenza all'Università di Verona, vive a Bussolengo con la famiglia. Dal 2021 è socio scrittore USFI Unione Stampa Filatelica Italiana. Da sempre si interessa di fotografia, filatelia, viaggi e arte.