“La vita eterna non è la durata, ma la qualità del tempo”, una chiesa traboccante dolore per il funerale di Thomas Moschini

Una chiesa gremita come nei momenti più importanti della comunità quella presente al funerale di Thomas Moschini, tenutosi mercoledì 19 giugno alle ore 10, presso la chiesa di San Giorgio in Salici, il paese natio del giovane.

La tragedia della morte del 36enne risale a due giorni fa, lunedì 17 giugno, quando Thomas attorno alle ore 7.30, dopo aver percorso i circa duecento metri che separano la sua casa dal suo posto di lavoro, l’Azienda Agricola Spolverina che gestiva con il papà Gianni, scendendo dalla bici era caduto malamente sbattendo la testa in maniera fatale. Il tutto proprio di fronte al padre. Immediatamente era stato proprio il papà a chiamare l’ambulanza, ma i medici non avevano potuto purtroppo fare più nulla.

Tanta la commozione durante il funerale, fatta di lacrime, di incredulità, e di un profondo silenzio che ha accompagnato l’ingresso del feretro in chiesa. Numerosi i vasi di rose e gigli bianchi portati all’altare a nome di amici e parenti, e un tappeto di rose gialle posto sulla bara con al centro una rosa blu, fiore amato dalla sorella.

Tutta la comunità si è stretta attorno alla famiglia Moschini, alla madre Lucia, al padre Gianni e alla sorella Valentina per condividere un incommensurabile dolore, quale la perdita di un figlio o di un fratello.

“In questa messa di suffragio Gesù ci dice: sii capace di capire, in questo momento, che la Comunione con questa persona amata non è tolta ma trasformata; non si è spazzata, ma in qualche modo è diventata ancora più vera, ancora più profonda, più splendente. La vita eterna non è la durata del tempo, ma la qualità del tempo. Eterne sono l’amore, l’amicizia, la tenerezza e la misericordia che sappiamo regalare agli altri. In tutto questo anche noi possiamo vivere una Comunione con Thomas, vivendo una vita che porta felicità ed un sorriso a tutti quelli che incontriamo”, queste alcune delle parole pronunciate da Padre Giampaolo Mortaro durante la liturgia funebre.

La foto di Thomas è quella di un ragazzo sorridente, così come viene ricordato da tutti. Buono, solare, un amante della vita, delle avventure e con un forte desiderio di scoprire cosa la vita gli avrebbe riservato nel futuro. Questo è ciò che si legge tra le righe dei suoi pensieri, scritti di getto e condivisi, con una foto, su Instagram.

Un ragazzo profondo, coraggioso, sempre pronto ad affrontare le sfide della vita, ma al contempo pieno di domande che ora non troveranno più risposte. Una morte, la sua, inaspettata e difficile da capire o, ancor più, da accettare. Non si è mai veramente pronti all’addio di una persona cara, ancor più se si tratta di un giovane di appena 36 anni.

A conclusione della cerimonia, padre Giampaolo ha letto una poesia scritta da Henry Scott Holland (1847-1917), canonico della cattedrale di St. Paul, Londra, la quale recita: La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace”.

Dopo la messa i familiari, parenti ed amici hanno accompagnato il carro funebre fino al cimitero di San Giorgio per l’ultimo saluto prima della sepoltura.

Il ricordo di Thomas rimarrà vivo in tutti coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo e condividere con lui dei momenti che rimarranno eterni ricordi.

Elisa Oliosi

About Elisa Oliosi

Nasce il 28 febbraio 1985 e risiede a San Giorgio in Salici da sempre. Si è laureata con lode in Lingua e Letteratura Moderna e Contemporanea, ha tre Master e attualmente insegna ai ragazzi delle scuole medie. E' sposata con Carlo, un collega di università, e ha due bambini. Adora fare la mamma, cucinare torte e guardare film romantici.

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