“La vita difficile con un parente disabile. Se poi il Comune si dimentica di passare…”

La Redazione del Baco è stata contattata da una signora di Lugagnano, E.R., che ci segnala come ieri lunedì 24 marzo “l’autista incaricato del Comune si è dimenticato di passare per portare i disabili al centro diurno”. Questa è stata la risposta che la signora ci dice di aver ricevuto dagli uffici comunali, dopo molte telefonate effettuate a seguito del disservizio capitato.

 

“Premetto che a me non piace fare polemiche – esordisce la signora – ma sono sempre più convinta che chi ha un disabile in casa, nel mio caso un cognato invalido all’80% per problemi di depressione, sia sempre lasciato da solo a risolvere i problemi. Il lunedì mattina il Comune di Sona si presta a venire a prendere mio cognato, ed altri disabili, per portarli nel centro diurno di Ponton. Una volta c’erano dei volontari che venivano due volte alla settimana, purtroppo non potendo più venire loro, il Comune di Sona si è sostituito nel servizio, ma solo per un giorno alla settimana”.

 

“Le persone come mio cognato – prosegue la signora – sono molto difficili da gestire. Riuscire a farli alzare dal letto è già una vittoria, ma se poi gli incaricati non passano a prenderlo perché l’autista si dimentica di passare, questo mi fa proprio preoccupare. Cosa dobbiamo fare noi famigliari per avere un aiuto? Strutture interamente a pagamento ti rispondono che per persone come lui, che prende 500 euro di pensione, non c’è niente. Io non sono il tipo che va tutti i giorni dagli assistenti sociali a rompere le scatole, purtroppo però mi rendo conto che per avere qualcosa bisognerebbe fare proprio così”.

 

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