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Non c’è solo il Covid-19 ad affliggere il mondo anche se l’informazione e i dibattiti sembrano non conoscere altri argomenti. Ad esempio, permane l’annoso problema dell’inquinamento ambientale e la Sub Gas Diving School, con sede a Lugagnano e unica associazione di sommozzatori del Veneto affiliata al WWF, non l’ha certo dimenticato.

Così domenica 18 ottobre, sul lungolago Riva Cornicello, oltre 50 sommozzatori e circa 200 persone si sono adoperate per recuperare tutto il materiale abbandonato che non appartiene al fondale lacustre.

L’iniziativa fa parte dell’operazione “Fondali puliti” e gode del patrocinio del Comune di Bardolino che con l’aiuto di altre associazioni del luogo mira alla manutenzione del territorio e alla pulizia delle acque gardesane.

Uno “sporco” lavoro, dunque, quello degli amici sub con il gruppo Canottieri e il Gruppo Alpini di Bardolino, sorvegliati dalla squadra della Polizia Nautica di Peschiera e dall’idroambuanza di Bardolino, a cui si sono aggiunte le squadre di terra del WWF di Verona.

Desolante il bottino che hanno recuperato, tra cui una transenna, pezzi di bici e svariati copertoni, bottiglie di vetro e oltre 50 metri di moquette verde.

Non è la prima volta che il gruppo della diving school si cimenta in questa iniziativa e il messaggio che vuole lanciare è chiaro: la difesa dell’ambiente.