Ascolta questo articolo

Chi ci ama incondizionatamente nel bene e nel male finché morte non ci separi? Sembra proprio la promessa fatta da due innamorati durante il rito del matrimonio, il perfetto sigillo dell’amore, la favola con il lieto fine. Che strano chiamarlo “lieto fine” dovrebbe essere lieto inizio! Sarà che di questi tempi è una rarità, troppo spesso la promessa viene infranta per le ragioni più disparate. Sono allora gli indelebili legami di sangue, i genitori, le colonne portanti del nostro essere, i figli, la famiglia.

Sicuramente. Forse però non tutti potranno trovare corretta la risposta, qualche fraintendimento o qualche critica sono a volte sufficienti per incrinare legami stabili con famiglie e amicizie. Spesso le parole, i toni o gli umori che usiamo per comunicare allontanano le persone, destabilizzano rapporti e creano incomprensioni. Eppure non hanno alcun effetto con chi ci è fedele sempre: i nostri pelosetti!

Chi ha la fortuna di condividere la casa con un animale domestico, sa benissimo che non aspetta altro che il ritorno del suo amico. Non importa se la giornata è andata storta, se siamo arrabbiati, stanchi oppure tristi, loro ci aspettano per salutarci, non vedono l’ora di stare un po’ con noi. Quello che chiedono è solo un po’ di cibo, carezze e del tempo da passare con loro. E in questo ultimo anno, di tempo libero ne abbiamo avuto molto.

L’esplosione della pandemia ha cambiato le nostre abitudini. Il lavoro, la scuola, la palestra, tutto viene svolto da casa. Le uscite sono permesse solo per ragioni di necessità o urgenza. L’allontanamento da tutto e tutti ha reso le nostre vite più solitarie, facendoci diventare sospettosi che chiunque potesse essere infetto dal virus e di conseguenza ci infettasse.

Il distanziamento non è più una regola da rispettare, bensì quasi una sorta di psicosi. Tutto è diventato più difficile. Tranne per i nostri amici a quattro zampe. Per loro è la felicità! I cani sono sempre a spasso con i loro padroni e i gatti possono appallottolarsi su qualsiasi parte del corpo dei propri coinquilini e riposare con loro, oppure giocare sulle tastiere dei computer mentre vengono usate per la scuola o il lavoro e ancora invadere i tappetini dei loro amici mentre fanno attività fisica pur di rimanervi accanto.

Per molti di noi sono stati e sono una grande compagnia, per alcuni l’unica che hanno. Il passatempo divertente che regala note di allegria e alleggerisce le interminabili giornate.

Ecco, quindi, che la nuova normalità si affronta meglio in compagnia di un amico peloso. È riconosciuto che gli animali domestici contribuiscano alla nostra gioia e al nostro benessere.

Soprattutto in periodi di stress il rapporto con un pelosetto diventa una dipendenza emotiva reciproca genuina, che aumenta la capacità di affrontare e superare periodi di difficoltà. Il legame che si crea tra i proprietari e i loro animali è così profondo che frequentemente sentiamo parlare di traumi per la perdita del proprio animale domestico.

L’effetto lockdown in Italia, ha portato un incremento di acquisti di animali da compagnia. I dati dimostrano che sono sempre più presenti nelle nostre case. L’Eurispes, l’istituto che si occupa di ricerche, certifica che 4 italiani su 10 ospitano almeno un animale da compagnia. Questi dati sono destinati ad aumentare, per la precisione sono addirittura 7,8 milioni le persone che al termine della quarantena hanno acquistato (o hanno intenzione di farlo) un cane o un gatto e non solo.

La decisione di prendere un animale da compagnia, però, dev’essere ponderata e fatta coscienziosamente non a cuor leggero. Tutti gli animali hanno dei bisogni e vanno rispettati, non sono paragonabili a giocattoli o cose che si possono prendere e cessare di tenere a proprio piacimento.

Ci sono leggi che li tutelano e dobbiamo essere persone responsabili nei loro confronti e nei confronti della comunità. Troppo spesso vediamo e leggiamo le mancanze che hanno alcuni padroni di animali o ancora le vigliaccherie che fanno alcune persone ai randagi che non hanno la fortuna di avere una famiglia. Sono entrambe riprovevoli.

Basterebbe davvero poco, un pizzico di senso civico e un po’ di umanità. Un animale non è in grado di pulire da solo e non sa dove può o non può sporcare. Un padrone responsabile sa che deve provvedere a questo. D’altra parte, chi non ha animali per scelta o perché non li ama affatto, potrebbe cercare di essere più tollerante. Il filosofo tedesco Immanuel Kant diceva: “Possiamo giudicare il cuore di un uomo dal modo in cui tratta gli animali”.

Se avete un amico a quattro zampe, sapete quanto amore è capace di darvi, la gioia e la serenità che vi trasmette; se non l’avete e siete intenzionati ad aprire la vostra casa e il vostro cuore ad un vero amico, ricordate che è “per sempre”, nel bene e nel male fino alla fine, perché loro non vi abbandoneranno mai.

Abbandonarvi sono cose che purtroppo fanno le persone.