“La situazione dei medici a San Giorgio e Palazzolo è preoccupante, ma si può fare qualcosa”. Serata delle minoranze sul tema caldo della sanità sonese

Questa sera non siamo qui per puntare il dito e protestare, siamo qui per proporre delle soluzioni al problema”. Sono queste le parole utilizzate da Edgardo Pesce, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Sona e Consigliere di minoranza della Lega, nel discorso di apertura alla partecipatissima serata organizzata presso la Sala civica di San Giorgio in Salici sul tema della carenza di medici su tutto il territorio comunale e della chiusura del dispensario farmaceutico nella frazione dalle minoranze Lega-Salvini e Progetto Comune e dal gruppo Verona Domani per Sona.

Parole che sembrano preannunciare una conferenza dai toni pacati, lungi dallo sferrare stoccate all’Amministrazione comunale seppure, secondo quanto detto da Edgardo Pesce, “questo problema ha delle responsabilità, ha dei nomi e dei cognomi”. Parole condivise dall’ex Sindaco Flavio Bonometti, il quale si dice ben felice che il Sindaco Gianluigi Mazzi abbia indetto un incontro (programmato per il 5 dicembre alle ore 20,45 presso la medesima sala civica della frazione), in quanto maggioranza e minoranza condividono il medesimo fine: trovare una soluzione al problema della mancanza dei medici di famiglia, in concomitanza con la chiusura del dispensario farmaceutico della frazione.

Oltre ai nomi sopra citati sono presenti alla serata anche Antonella Tortella Consigliere comunale della Lega, Nicolò Ferrari esponente del gruppo civico Verona Domani per Sona ed il dottor Gaspare Di Stefano capogruppo della Lega, nonché medico di base di molti abitanti della frazione.

Secondo quanto affermato da quest’ultimo la situazione riguardante la chiusura degli ambulatori medici nelle frazioni del Comune, nonché la mancanza effettiva dei medici di famiglia, non sarebbe una questione ingestibile ed insanabile. Egli sostiene infatti che nell’ambito territoriale in cui ricade il Comune di Sona, a detta dell’U.S.L.L. 9, si registri la presenza di un nutrito numero di medici di famiglia, in quanto vasto è il territorio di riferimento, e che in questa circoscrizione qualsiasi medico interessato possa aprire un ambulatorio a San Giorgio in Salici. “Ci deve essere, però, un chiaro segnale da parte dell’Amministrazione comunale – dichiara Di Stefano -, io ho i nominativi di sei, sette medici che già da domani possono venire ad aprire l’ambulatorio nella frazione”.

Nel corso della serata, tuttavia, si delinea la motivazione che ha spinto i medici di base a disdire gli ambulatori messi a disposizione dal Comune: l’aumento del canone di affitto.

“In tale scenariofa sapere sempre il dottor Di Stefano -, bisogna tener conto del fatto che l’ambulatorio di Palazzolo si è trasformato in uno studio professionale, dal momento in cui il Comune ha preso la decisione di cederlo alla società Poste Italiane S.p.A. diventando, quindi, privato. Consequenzialmente il costo dell’affitto è risultato insostenibile per i medici che vi esercitavano”.

A peggiorare la situazione vi è stata la notizia del pensionamento del dottor Ivo Pierobon, in concomitanza con la disdetta data dalla dottoressa Mariana Bar. Dovendo quindi dividere un affitto ritenuto troppo alto, anche il dottor Gaspare Di Stefano e la dottoressa Grazia Lombardo, hanno ritenuto opportuno ritirarsi e dal 1 gennaio 2020 lo studio medico di Palazzolo cesserà di esistere.

Questo non è altro che l’anteprima di ciò che avverrà a San Giorgio in Salici. Dubbiosi i tanti residenti della frazione che hanno preso parte all’assemblea, nel momento in cui il dottor Di Stefano ha riportato le quote d’affitto da lui sostenute, per ogni ambulatorio in cui esercita la professione, in rapporto al numero di pazienti da lui in cura. Fatto sta che la preannunciata chiusura degli ambulatori di San Giorgio ha prodotto come conseguenza la più che probabile cessazione dell’attività farmaceutica. Pare inevitabile, almeno agli occhi della dottoressa Camilla Lanza, che nel momento in cui i medici cesseranno di visitare, diminuiranno anche i clienti della farmacia attigua.

Pensiero non del tutto condiviso dal dottor Ignazio Lamonica, farmacista a San Giorgio in Salici fino al 2017, contattato dal Baco. “San Giorgio è un’ottima sede per l’apertura di una farmacia – sostiene Lamonica – la frazione vanta un buon numero di abitanti e questi, grazie all’introduzione delle ricette elettroniche, possono recarsi senza alcun problema in qualsiasi farmacia sia comoda a loro, compresa quella di San Giorgio”.

L’emissione di ricette dematerializzate dà modo infatti ai farmacisti, collegandosi al sistema telematico, di accedere alla prescrizione digitale mediante il numero di ricetta elettronica e del codice fiscale del paziente. Tutto questo permette un più efficace rapporto farmacista-paziente permettendo ai primi di aver accesso ai farmaci prescritti dal medico in modo immediato. “Molto dipende anche dal rapporto che si instaura con il farmacista – continua il dottor Lamonica – questo è fondamentale perché molto si fonda sull’empatia e la vicinanza che l’esperto in farmacologia dimostra di avere con i suoi pazienti”.

Ad oggi, comunque sia, c’è molto di cui discutere e poco tempo per farlo. Gli abitanti di San Giorgio in Salici aspettano ora con trepidazione la serata informativa organizzata per giovedì prossimo, 5 dicembre, dall’Amministrazione comunale.

Molti permangono i dubbi e le domande a cui non è ancora stata data debita risposta. Quale sarà il destino dei pazienti di Palazzolo e San Giorgio? Come si evolverà la situazione? Le forze politiche attive sul territorio sonese collaboreranno realmente per il benessere degli abitanti? Non resta che attendere la replica del Sindaco Gianluigi Mazzi e degli Assessori di pertinenza.

Elisa Oliosi

About Elisa Oliosi

Nasce il 28 febbraio 1985 e risiede a San Giorgio in Salici da sempre. Si è laureata con lode in Lingua e Letteratura Moderna e Contemporanea, ha tre Master e attualmente insegna ai ragazzi delle scuole medie. E' sposata con Carlo, un collega di università, e ha due bambini. Adora fare la mamma, cucinare torte e guardare film romantici.

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