La pandemia Covid-19 non allenta la sua presa e non ammette distinzioni in nessuna nazione della terra. Anche il Italia, dopo l’apparente rarefazione dei mesi estivi che faceva pensare ad un imminente stop pandemico, ecco il virus tornare purtroppo alla ribalta.

Ecco quindi tornare prepotentemente problematiche già vissute qualche mese fa, con il seguito di pesanti difficoltà socio-economico che si portano dietro. Con le fasce di popolazione più a rischio e più deboli a pagare, più di altre, il caro prezzo della malattia e dell’isolamento dagli affetti. In particolare le persone anziane.

E’ notizia di qualche giorno fa di uno stupendo gesto d’amore e solidarietà compiuto da un 81enne nel Piacentino. Un valente Alpino Lombardo che, armato di fisarmonica e di fido cappello con penna, non si è certo perso d’animo di fronte alla impossibilità di poter visitare la moglie malata di Covid e ricoverata nell’ospedale di Castel San Giovanni. Ha improvvisato per lei una serenata nel cortile antistante la struttura (nella foto Ansa).

Parliamo dell’alpino Stefano Bozzini classe ’39 residente proprio nel Comune castellano. Sta girando anche un suo video sul web che emoziona al solo vederlo, lo pubblichiamo qui sotto.

Sarà la simpatia innata che ispira il simbolo di solidarietà e tenacia per eccellenza qual è il cappello alpino, sarà per una semplice e forte stretta al cuore nel leggere questa notizia, sarà per gli occhi che diventano lucidi nell’ascoltare e guardare quest’uomo, sarà perché in questa storia si rivedono quelle di tanti italiani che hanno perso dei cari o stanno lottando con tutto se stessi perché non accada.

Sarà per tutte queste cose assieme ma la volontà di combattere contro un male oscuro con tutte le armi a disposizione a volte si incarna in cose molto semplici e umili: un uomo di 81 anni, il suo cappello alpino, la sua fisarmonica, una piccola sedia, un parcheggio vuoto e la gente attorno che lo sta ad ascoltare.

E dall’interno dell’ospedale un donna, sua moglie, che sarà quantomeno coetanea o giù di li, alle prese con la malattia e, forse, anche con la paura di non farcela a sopravvivere. Ma l’amore può cose incredibili!

Forza signora Carla, non molli! In quel parcheggio a suonare con il suo Stefano ci siamo anche noi. Viva le cose semplici ma straordinarie e viva la vita!