La scuola Foroni di Valeggio sul Mincio “Amica del Paesaggio”, ne parliamo con la dirigente Irene Frigo

Geoheart è una rubrica che racconta: ricerca le parole che sappiano dare una forma al legame con il paesaggio che ci circonda.

“C’è una concordanza originaria tra noi e il mondo esterno, come se avessimo con esso un rapporto di armonia prestabilita, lo stesso rapporto che ci permette di comunicare con gli altri”.
Giuseppe Dematteis, Geografia come immaginazione, Pomezia, Donzelli, 2021

Leggere il paesaggio in visione diacronica, tra passato, presente e futuro, essere consapevoli delle sue trasformazioni e pensare a scenari da costruire sono azioni che formano lo sguardo e sono un’opportunità di esercizio di cittadinanza attiva.

Per questo l’Osservatorio Regionale del Paesaggio del Veneto ha creato e promuove la rete delle Scuole Amiche del Paesaggio. La scuola secondaria di I grado Jacopo Foroni dell’Istituto Comprensivo Graziella Murari di Valeggio sul Mincio è una di queste.

Che cosa significa essere una Scuola Amica del Paesaggio? La dirigente scolastica Irene Frigo (nella foto di Emiliano Rovina) ha assunto l’incarico a progetto avviato e ha deciso di continuare a sostenerlo: “In20amo il paesaggio è un’opportunità per realizzare un compito di realtà in linea con quanto dichiarato nel nostro curricolo verticale: ‘Nell’epoca dell’Antropocene, in cui l’uomo è diventato una forza potentissima capace di modificare profondamente la Terra, la geografia si propone di sviluppare negli studenti un senso di appartenenza ai paesaggi vicini e a quelli lontani per favorire uno spirito di tutela e azioni responsabili e consapevoli’”.

Il progetto chiede di individuare un’area tra gli spazi quotidiani per la quale proporre un intervento, motivandolo e descrivendolo. “Questo tipo di attività – evidenzia la Dirigente – è a favore di una didattica di carattere esperienziale per superare definitivamente un approccio geografico di tipo nozionistico/mnemonico. Siamo già alla quarta annualità e abbiamo intenzione di proseguire. Se le prime progettazioni si basavano sulle scelte degli studenti e poi venivano presentate all’Amministrazione Comunale, quest’anno abbiamo deciso di collaborare con l’Ufficio Tecnico per raccogliere idee per l’area verde della nuova scuola primaria”.

Da docente direttamente coinvolta nel progetto ricordo quando con Irene Frigo abbiamo deciso dove appendere la targa “Scuola Amica del Paesaggio” e abbiamo fotografato l’opera finita. Ottobre 2020, avevamo ripreso ad andare a scuola tutti i giorni dopo il Covid. Quella targa veniva dai mesi bui dell’anno scolastico 2019-20, dal desiderio di riuscire comunque a fare. E ora la nuova Dirigente raccoglieva il testimone da chi l’aveva preceduta, Silvana Zamboni, e lo affiggeva all’ingresso dell’edificio. Stavamo riaprendo al futuro. Poi altri tre anni di lavoro, visibili oggi nella mappa dei paesaggi.

Da febbraio a maggio 2024 ho visto all’opera gli studenti con gli architetti Giovanni Manauzzi e Annalisa Scaramuzzi dell’Ufficio Tecnico. “Vi chiediamo idee non solo per i bambini, ma per tutta la popolazione. Le vostre proposte potranno essere utili anche per altre aree verdi di Valeggio sul Mincio” ha esordito così Giovanni Manauzzi con le classi coinvolte. E i ragazzi hanno cominciato a progettare seri, concentrati, analitici e decisi. Insieme hanno ragionato sul valore del verde nella progettazione urbana, non come semplice arredo, ma come elemento di equilibrio tra artificiale e naturale. Sono state create squadre di lavoro miste per portare il duplice sguardo maschile e femminile in ogni disegno. Hanno discusso, tracciato segni, cercato internet, attinto a esperienze personali. Alla fine hanno messo su carta le loro idee e le hanno esposte agli architetti.

“Ci piacerebbero delle aule all’aperto, anche coperte in caso di pioggia”, “Qui abbiamo previsto un percorso sensoriale e qui uno più specificatamente tattile”, “Le recinzioni possono essere fatte con alberi da frutto, così poi i frutti possono essere usati nella mensa scolastica”, “Fare attività fisica all’aperto, con questa tipologia di strutture, anche per i diversamente abili”, “Leggere sotto gli alberi che fanno ombra e avere un carretto che porta i libri in giro”, ”Usare panchine con pannelli fotovoltaici”. All’Ufficio Tecnico le proposte sono piaciute e verrà organizzata una mostra per condividerle con tutta la popolazione. Gli studenti sono diventati concretamente cittadini.

Il progetto In20Amo il paesaggio è un’opportunità per tutte le scuole del Veneto, dalla primaria alla secondaria di II grado, per promuovere attività di riflessione sul territorio. La partecipazione e la formazione dei docenti coinvolti sono gratuite, i moduli da compilare sono snelli e on line e soprattutto il lavoro degli studenti, commentato dalle loro parole, viene reso pubblico in un sito dedicato. Gli studenti, nella valutazione finale del progetto, hanno sempre dichiarato di apprezzare la possibilità di poter esprimere il loro pensiero sul vivere gli spazi quotidiani. Si sono sentiti coinvolti come cittadini e in questo esercizio hanno affinato il loro sguardo nell’osservazione di quanto li circonda.

Fare geografia è anche questo. Capire che sei parte dei luoghi che vivi e che le tue proposte possono contribuire a un’idea di benessere non solo personale, ma collettivo. Assolutamente un compito di realtà.

A settembre ripartiamo. Se siete interessati a far partecipare la vostra scuola, contattatemi alla mail luisafazzini@gmail.com. Il progetto è promosso dall’Osservatorio Regionale per il Paesaggio del Veneto e realizzato dal Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova in collaborazione con l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG).  La scuola secondaria di I grado dell’IC “Graziella Murari” vi aspetta per raccontarvi i dettagli e per creare una rete locale di Scuole Amiche del paesaggio.

Luisa Fazzini
È docente di Lettere nella scuola secondaria di I grado dal 2001. Negli ultimi anni ha scelto di dedicarsi, prima prevalentemente e ora esclusivamente, all’insegnamento della Geografia. Si occupa di formazione, ha vinto due premi regionali scolastici ARPAV per progettazione ambientale in qualità, è membro del Consiglio Nazionale AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), è referente per l’educazione per Slow Food Veneto, cura la rubrica on line “Geografica. La didattica della meraviglia” per la rivista Erodoto 108 e pubblica percorsi didattici con Erickson, Loescher e Rizzoli.