La scuola di Sona ha perso la testa

Probabilmente è sfuggito ai più e chi se ne accorto è rimasto perplesso: sul muro di cinta della scuola Media di Sona sono presenti strane forme in cemento: teste, mezzi busti, quadroni incisi.

 

Di cosa si tratta è facile dirsi. Quando fu costruita la scuola, negli anni ’70, gli Amministratori dovettero tenere conto di una postilla inserita nella legge che finanziava le scuole pubbliche. Una modesta prefissata percentuale doveva essere devoluta per un’opera d’arte da inserire nell’ambito della scuola.

 

Il nostro Comune fece un concorso pubblico che fu vinto da un giovane artista veronese. A cifra modesta, risultato modesto, non peraltro da sottovalutare. Se si osserva non tanto le teste verso la strada pubblica ma l’insieme quindi anche quanto è presente verso il piazzale d’accesso alla scuola e la stessa opera dall’interno, spazio ad anfiteatro fuori dall’aula magna, il risultato deve ritenersi buono.

Da molti mesi però una testa del corpo femminile verso la strada non c’è più, per un breve periodo fu vista in terra nelle adiacenze. E’ ancora conservata nello scantinato? Un semplice muratore, si parla di cemento grezzo, potrebbe ripristinare l’opera.

 

Qualcuno, dipendenti pubblici o Amministratori, ritiene di poter intervenire, per rispetto all’arte o più semplicemente per non dare l’idea ai ragazzi che frequentano la scuola che a Sona vige la sciatteria verso in beni pubblici?