La relatività del tempo: il Consiglio comunale di Sona non riesce ancora ad approvare il nuovo Statuto

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Il Consiglio Comunale, insediatosi nel maggio del 2003, non ha ancora trovato il tempo di approvare il nuovo Statuto Comunale, strumento fondamentale per il funzionamento dell’ente e per la vita pubblica della nostra comunità.

Nonostante le mille assicurazioni in proposito, nonostante quanto scritto su questo e su altri giornali, in quasi 54 mesi di attività non si è riusciti a portare all’approvazione dell’aula un testo che sia finalmente in grado di recepire istituti necessari, come le consulte di frazione.

Si tratta di una difetto politico e istituzionale grave, che forse risulta meno appariscente di una strada o di un campo da calcio non fatti. Ma che in realtà costituisce un ugualmente grosso problema per il Comune e quindi – di riflesso – per le nostre frazioni. Lo Statuto in vigore è ampiamente superato sia sotto il profilo normativo che sotto quello della prassi. Eppure siamo costretti a rifarci ancora a quello, perché proprio non si è trovato il modo di portare all’attenzione dell’aula un testo in votazione.

In compenso in questi 54 mesi in Consiglio si è parlato di tutto, dalla possibilità di cambiare la segnaletica stradale da “Comune per la pace” a “Comune contro la guerra”, fino all’opportunità di segnalare “nelle sedi opportune” – chissà in base a quali competenze – la contrarietà del nostro Consiglio Comunale all’insegnamento del Corano nelle scuole italiane. Temi all’evidenza fondamentali per i cittadini di Sona.

E ultimamente, nella seduta del 26 novembre scorso, si è addirittura trovato il tempo – grazie all’Assessore Di Stefano – di esprimere solidarietà al Sindaco di Cittadella, al centro della cronaca nazionale per la decisione di non concedere l’iscrizione all’anagrafe comunale a chi non dimostra di avere un reddito minino garantito.

Oppure di rilasciare un’intervista a L’AltroGiornale, come ha fatto il Vicesindaco Gualtiero Mazzi (nella foto) sul numero di novembre, vantando come (unica) opera eseguita sul territorio la rotatoria che dalla Regionale 11 porta alla Grande Mela. Quindi in Comune di Bussolengo!

Evidentemente il tempo è proprio relativo, e per qualche bella dichiarazione esclusivamente di sapore elettorale si trova sempre.

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.