La Recensione: “Venivamo tutte per mare” di Julie Otsuka. Un romanzo corale sulle donne

Trama e Recensione

“Venivamo tutte per mare” racconta la storia, ai più sconosciuta, delle migliaia di giovani donne giapponesi, le cosiddette “spose in fotografia”, che lasciarono il loro Paese agli inizi del XX secolo per unirsi ad un connazionale mai visto prima, se non in foto, emigrato in precedenza negli Stati Uniti.

Tanti uomini giapponesi erano giunti infatti in massa nell’America del Nord in cerca di lavoro, fuggendo da campagne colpite dalle carestie per rifarsi una vita, ma rimanendo presto vittime di pregiudizi razziali. Gli asiatici in America ad inizio Novecento si ritrovano a chinare il capo e a svolgere i mestieri più umili, desiderando però una moglie proveniente dalla madrepatria.

coverLe giovani giapponesi che li raggiungono questo non lo sanno. Credono di sposare uomini ricchi con una carriera avviata, ma, appena scendono dalla nave, rimangono profondamente deluse, scoprendo la vita misera che le attende, con un marito povero, stanco e non più giovane.

Le storie che la Otsuka racconta, dal viaggio per mare fino all’arrivo negli States, confluiscono in un romanzo corale, dove non c’è una protagonista ma tante storie di un intero gruppo di giovani spose giapponesi.

Attraverso una prosa scarna ma delicata, ci viene narrata la speranza, la vergogna, la malinconia, il rifiuto che queste donne provarono sulla propria pelle, scontrandosi con l’ostilità di un mondo che credevano perfetto ma non lo era.

Sulla nave la prima cosa che facemmo – prima di decidere chi ci piaceva e chi no, prima di raccontarci a vicenda da quale isola venivamo e perché eravamo partite, e anche prima di impegnarci a imparare i nomi delle altre – fu confrontare le fotografie dei nostri mariti. Erano bei giovanotti con gli occhi scuri, i capelli folti e la pelle liscia e perfetta. Avevano il mento forte. Un bel portamento. Il naso dritto e pronunciato. Somigliavano ai nostri fratelli e padri rimasti a casa, però erano vestiti meglio, con redingote grigie ed eleganti, completi tre pezzi, all’occidentale. […] Sulla nave ci chiedevamo spesso: ci piaceranno? Li ameremo? Li riconosceremo dalle foto, quando li vedremo per la prima volta sul molo?

La Scheda

“Venivamo tutte per mare” di Julie Otsuka, Edizioni Bollati Boringhieri, 2012, pp. 142.