La Recensione: “Sulle regole” di Gherardo Colombo, ieri sera in conferenza a Sona

Si è tenuta ieri a Sona un incontro con il magistrato Gherardo Colombo dal titolo “Educare la coscienza”. La serata era organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sona e dal Gruppo di Acquisto Solidale GAS, in collaborazione con la Libreria Castioni di Lugagnano.

Gherardo Colombo con l'Assessore Bianco. Sopra un momento della serata
Gherardo Colombo con l’Assessore Bianco. Sopra un momento della serata

A moderare l’appuntamento, di fronte ad una sala consigliare strapiena di cittadini molto interessati e partecipativi, l’Assessore del Comune di Sona Gianmichele Bianco.

Queste il suo commento al termine della serata: “L’abbiamo voluto proprio così l’incontro con Colombo: interattivo, divertente e anche coinvolgente. Se non facciamo così chi di noi uscirebbe la sera per sentire parlare di legalità? Si cresce tutti quando si incontrano persone come Gherardo Colombo, capaci di affrontare temi, come la legalità, che sono non facili. Ma è anche di questi temi non facili che bisogna parlare, per contribuire a creare coscienze libere e attente. La grande capacità di interagire di Colombo con le quasi 200 persone convenute e il rinfresco finale hanno fatto il resto. Grazie a chi ha contribuito al successo di questa serata: il Gruppo di Acquisto Solidale e la Libreria Castioni di Lugagnano. Ora continueremo su questa strada splendidamente delineata per parlare di altri temi con leggerezza, ma con la convinzione che le persone che ascolteranno riporteranno con se’ tanti messaggi. Questa è cultura, ed è anche nostro compito curarla”.

Con l’occasione della serata presentiamo la nostra recensione al libro di Colombo: “Sulle regole”.

Trama e Recensione

Se la società è refrattaria alle regole, se non rispetta le leggi, se non sa essere responsabile, va alla deriva. Oggi più che mai la parola “regola” ha per tanti l’odore della schiavitù, anche se un Paese non può dirsi libero e civile senza delle norme chiare e precise. Eppure si è sempre pronti a tirarsi fuori anche di fronte all’errore evidente, a scaricare addosso ad altri la responsabilità delle proprie azioni o a cercare la via più comoda anche se sfiora l’illegalità piuttosto che affrontare la fatica di una scelta complessa ma giusta. Viviamo in un mondo in cui esistono genitori bisognosi di una tata in tv, che fissi delle “regoline” per educare i figli e pronti a sminuire la maleducazione della prole con la solita frase: “Sono solo dei bambini…” o “Dai, che vuoi che sia… sono ragazzi!”

sulle_regole5Tuttavia l’educazione alla legalità inizia in famiglia prima che a scuola e non solo quando si è grandi ma fin da piccoli. Ecco perché Gherardo Colombo, ex magistrato coinvolto in inchieste famose come quella di “Mani Pulite”, ha scritto un breve saggio che parla delle regole della convivenza civile, di cui tratta nelle scuole, nelle università, nei circoli di tutta Italia, anche nel nostro Comune, dove appunto ha parlato ieri sera.

Perché una società sia democratica, ogni cittadino deve sentirsi partecipe e responsabile. Deve essere conscio dei propri diritti ma anche dei propri doveri. È’ fondamentale che, fin da giovani, i cittadini affrontino un percorso educativo che li porti ad essere consapevoli di questo e attivi nella società, capaci non solo di prendere e poi magari lamentarsi se le cose non vanno come vorrebbero, ma anche di contribuire alla collettività, di rispettare l’altro.

Dice Colombo che “quando la cultura è intrisa di verticalità e gerarchia, il cittadino vede l’istituzione come espressione del potere arbitrario, piuttosto che come l’esercizio di una funzione di servizio. Il potere arbitrario può fare quel che vuole e il cittadino deve sottostargli. Le disfunzioni, ma anche le angherie, sono accettate con rassegnazione e fatalità, come se fossero un risvolto inevitabile delle istituzioni. Certo, ciascuno mantiene il “diritto di mugugno”, la facoltà di cimentarsi in un brontolio di scontento che in alcuni momenti si trasforma in una lamentela chiaramente avvertibile, qualche volta invade l’aria. Ma, comunque, questo mugugno è incapace del salto di qualità, di passare dalla disfattista lamentela del suddito alla propositiva richiesta di assunzione di specifiche responsabilità, propria del cittadino.”

Un saggio davvero interessante, quello del famoso ex magistrato, che con semplicità e chiarezza descrive l’importanza delle regole nella società contemporanea, offrendo spunti di riflessione e possibili vie da percorrere per migliorare il sistema a partire dalle fondamenta.

“Educare non è facile. Non è facile per i genitori, che spesso si trovano a svolgere questo delicatissimo compito avendo come riferimento pochi e approssimativi principi trasmessi dai loro genitori, principi non sempre coerenti con quel che si riceve attraverso altre vie; non è facile per gli insegnanti, ai quali spesso nessuno ha insegnato a insegnare. Educare non è facile in genere; non è facile per quel che riguarda le regole e il loro mondo, quasi sempre dato per scontato, quasi mai approfondito, per certi versi sconosciuto.”(Gherardo Colombo)

La Scheda

“Sulle regole” di Gherardo Colombo, Feltrinelli, 2008, pp.156.

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