La recensione: “Il baco da seta” di Robert Galbraith, pseudonimo dell’autrice di Harry Potter

Trama e Recensione

“Bombyx mori” è il nome latino del baco da seta. “Bombyx mori” è anche il titolo dell’ultimo romanzo di uno strambo scrittore londinese in declino, Owen Quine, che scompare all’improvviso e costringe la moglie a rivolgersi ad un investigatore privato, Cormoran Strike,per ritrovarlo.

bacoStrike, corpulento figlio illegittimo di una rockstar e veterano di guerra, ha come segno particolare il fatto di essere privo di parte della gamba destra, amputata in seguito ad una esplosione durante il conflitto in Afghanistan.

Insieme alla sua giovane e bionda assistente Robin si mette sulle tracce di Owen Quine e scopre un autore molto eccentrico dai gusti letterari particolarmente macabri.

Soprattutto si trova a spiare il mondo dell’editoria londinese perché “Bombyx mori” scredita molti suoi personaggi importanti, rivelando particolari inquietanti delle loro vite private, e si teme che siano in troppi quelli che vogliono eliminare Quine.

La trama accattivante ed i personaggi ben tratteggiati e realistici escono dalla penna di J.K.Rowling, la famossissima autrice della saga di Harry Potter, che, con questa serie di gialli con protagonista l’investigatore privato Cormoran Strike, cerca di staccarsi, e ci riesce egregiamente, dal genere della letteratura per ragazzi, adottando uno pseudonimo, quello maschile di Robert Galbraith. “Il baco da seta” è infatti il secondo della serie, preceduto da “Il richiamo del cuculo” e seguito da “La via del male”.

Non si può tessere la trama di un omicidio come se fosse un romanzo. Nella vita reale non si possono tirare tutte le fila.

La Scheda

“Il baco da seta” di Robert Galbraith, Salani, 2014, pp. 555.