La Recensione del Baco: “Stagioni diverse” di Stephen King

Trama e Recensione

“Stagioni diverse”, uno dei più grandi successi di Stephen King, contiene quattro  lunghi racconti, uno per ogni stagione dell’anno: “ L’eterna primavera della speranza – Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank”; “L’estate della corruzione – Un ragazzo sveglio”; “L’autunno dell’innocenza – Il corpo”; “Una storia d’inverno – Il metodo di respirazione”. Tre di questi sono diventati poi film famosi: “Stand by me”, “Le ali della libertà”, “L’allievo”.

king_025Quello che più è rimasto nel cuore ai lettori del Re è indubbiamente “L’autunno dell’innocenza – Il corpo”, la cui trasposizione cinematografica dal titolo “Stand by me” è altrettanto grandiosa, (uno dei rari casi in cui il film non può considerarsi inferiore al libro, nell’immagine sopra una scena dal film). Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, tema molto caro a Stephen King, è il perno attorno a cui ruota  la particolare avventura  di quattro amici di Castle Rock, nel Maine, i quali partono di nascosto per una cammino che durerà più giorni, alla ricerca del corpo di un loro coetaneo scomparso e che pare essere stato ritrovato cadavere nei boschi vicini.

Con una sensibilità straordinaria, King racconta l’adolescenza, con le sue paure,le insicurezze, il disperato bisogno di punti fermi, il valore dell’amicizia e del gruppo, attraverso pagine capaci di suscitare grande emozione e coinvolgimento da parte del lettore, che si sente vicino ai giovanissimi protagonisti durante il loro viaggio  che ha il sapore del rito di passaggio, portandoli a perdere l’innocenza e a confrontarsi da vicino con la morte.

“Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.” 

La Scheda

“Stagioni diverse” di Stephen King, Edizioni Sperling & Kupfer, 1987, pp. 600.

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