La Recensione del Baco: “Spaghetti all’Assassina” di Gabriella Genisi. Il giallo all’italiana

Trama e Recensione

Non è solo Carofiglio ad aver ideato una serie di gialli ambientati a Bari con protagonista l’avv. Guerrieri. C’è anche Gabriella Genisi, meno nota autrice di una serie che ha al centro il commissario Lolita Lobosco, donna piena di fascino e amante della cucina, che nel capoluogo pugliese cerca di risolvere casi piuttosto intricati, muovendosi rapida tra le vie di Barivecchia sulle Louboutin.

Il caso da risolvere è un assassinio piuttosto efferato, che ha al centro il più famoso cuoco della città, l’inventore di una ricetta amata da tutti i baresi: gli spaghetti all’Assassina. Di moventi ce ne sono parecchi e la stampa impazzisce quando si viene a sapere che è stato ammazzato con una padella di ferro del diretto concorrente e successivamente evirato ed incaprettato.

spaghettiLa bella Lolita Lobosco, detta Lolì, in un inizio d’estate piuttosto torrido, si trova invischiata in un caso quindi non facile da risolvere e personaggi misteriosi, in un momento della sua vita non proprio felice, in cui si sente piuttosto malinconica.

Alla fine del libro, davvero invitante e godibile come un piatto di orecchiette, grazie allo stile semplice ed ironico, con accentuati influssi dialettali, è presente anche una sezione dedicata alle ricette baresi citate nella trama e tutte da provare.

“Femmina piccante, pigliala per amante. Femmina cuciniera, pigliala per mugliera.”

La Scheda

“Spaghetti all’Assassina” di Gabriella Genisi, Edizioni Sonzogno, 2015, pp. 192.

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Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.