La recensione del Baco: “Perdersi” di Lisa Genova

Trama e Recensione

“Hai l’Alzheimer?”. Quante volte, rivolgendoci a qualcuno che sembra aver dimenticato qualcosa, usiamo con leggerezza questa frase… Eppure con il morbo di Alzheimer c’è davvero poco da scherzare perché è, secondo Wikipedia, “la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile, (oltre i 65 anni, ma può manifestarsi anche in epoca precedente)”.

perdersiIl romanzo di Lisa Genova, laureata in neuropsichiatria ad Harvard, racconta la storia di Alice, un’affermata docente universitaria e madre di tre figli ormai grandi, che intorno ai cinquant’anni, dopo aver cominciato improvvisamente e progressivamente a perdere la memoria, scopre di avere una forma precoce di Alzheimer. Il romanzo racconta in maniera lineare il suo lento declino e la sofferenza dei suoi cari, che vedono lentamente la loro madre, la moglie, la collega e amica perdere ricordi e cognizione di sé.

Non è un argomento facile, quello che il libro affronta, ma la storia di Alice ha il merito di fare luce su una malattia che spaventa e che è molto più diffusa di quel che vorremmo. Come vivere senza essere sicura di ricordare chi sei e chi hai accanto, come sopportare l’umiliazione di trovarti in un luogo e non sapere più come tornare a casa?

Come accettare di avere accanto un marito ma non sapere quando e perché ti sei innamorata di lui, di avere delle conferenze da tenere ma non trovare più le parole giuste da dire, di essere a casa e dover andare in bagno ma non sapere quale porta vi conduce? La storia di Alice commuove per la sua forza, per la sua lotta ma anche per l’accettazione progressiva della malattia e la voglia di condividere le sue emozioni, le sue frustrazioni. “Sentirsi diagnosticare l’Alzheimer – dice Alice – è come essere marchiato con la lettera scarlatta. E’ quello che sono adesso, una persona affetta da demenza. E’ il modo in cui , per un certo periodo, mi definirò io, e poi continueranno a definirmi gli altri. Ma io non sono quello che dico o quello che faccio o quello che ricordo. In realtà sono molto di più.”

Da “Perdersi” è stato tratto anche di recente un film, “Still Alice”, per cui Julianne Moore ha ricevuto l’Oscar. Pur avendo ben interpretato la protagonista, credo che il film non sia assolutamente all’altezza del libro, che comunica emozioni ben più forti.

“I miei ieri stanno scomparendo, i miei domani sono incerti, e allora per cosa vivo? Vivo giorno per giorno. Vivo nel presente. Uno di questi domani dimenticherò di essere stata qui davanti a voi a tenere questo discorso. Ma solo perché presto me ne dimenticherò non vuol dire che l’oggi non conta.”

La Scheda

“Perdersi” di Lisa Genova, edizioni Piemme, 2014, pp.302.