La Recensione del Baco: “L’invenzione delle ali” di Sue Monk Kidd. Un libro per spiriti liberi

Trama e Recensione

La copertina del romanzo della scrittrice statunitense Sue Monk Kidd è piuttosto suggestiva: rappresenta una gabbia aperta da cui sta volando fuori un uccellino. “L’invenzione delle ali” ci racconta infatti una storia vera che ruota intorno al desiderio di libertà, quella degli schiavi nel South Carolina di inizio Ottocento, e alla negazione di tale diritto da parte dei bianchi, loro padroni secondo le leggi dell’epoca.

Nella postfazione l’autrice stessa ci spiega la genesi di questo affascinante romanzo: durante una visita a New York per vedere delle opere d’arte che celebravano le conquiste femminili nella civiltà occidentale, la sua attenzione si fissò su due  nomi di donne che offrirono un contributo storicamente importante, quelli di Sarah e Angelina Grimkè. Queste due sorelle di Charleston furono le prime due agenti abolizioniste donne e pioniere del femminismo americano.

aliAttraverso le vicende della protagonista del romanzo, Sarah, e della schiava  Hetty, che le viene regalata dalla madre per il suo undicesimo compleanno, ci viene raccontata la crudele società razzista di Charleston, dove risulta naturale sfruttare gli schiavi, ma appare altrettanto ovvio considerare le donne al servizio degli uomini, incapaci di provare altro desiderio nella vita che un buon matrimonio, scoraggiandole di fronte alla possibilità di studiare, di lavorare, di dedicarsi a qualcosa che non sia solo la casa o i figli.

Man mano che Sarah e la sorellina minore Nina crescono, le loro idee a favore dell’abolizione della schiavitù e dell’emancipazione femminile le costringono a soffrire molto, ad allontanarsi dagli affetti e dai luoghi cari. La particolarità del romanzo sta anche nel fatto che la vicenda ci viene raccontata da due punti vista differenti: a capitoli alterni leggiamo infatti la storia dal punto di vista di Sarah e poi dal punto di vista di Hetty, la schiava che diventa pian piano sua amica.

Leggetelo, perciò, se amate le storie vere, se siete spiriti liberi, se vi piace chi combatte per battaglie apparentemente impossibili, se credete nell’amicizia e nella solidarietà femminile.

“Diceva sempre che ognuno deve capire quale parte dell’ago sarà, se quella legata al filo o quella che buca il tessuto”.

La Scheda

“L’invenzione delle ali” di Sue Monk Kidd, Edizioni Mondadori, 2015, pp.393.

.