La Recensione del Baco: “La metà di niente” di Catherine Dunne. La fine di un matrimonio in un libro al femminile

Trama e Recensione

“Gli uomini e le donne sono come traghetti. Esternamente sono molto simili, nel punto di partenza e nella destinazione. La tragedia è che mentre uno è ancora impegnato nel tragitto di andata, l’altro ha appena iniziato quello di ritorno.”

“Non ti amo più”. A Dublino, una mattina a colazione, Ben comunica a sua moglie Rose che la lascia,che il loro matrimonio è finito e lui se ne va. Rose non urla, non rompe i piatti, ma rimane apparentemente calma e finisce di preparare la colazione per i figli.

image_bookLa Dunne inizia così a raccontarci la fine di un matrimonio vissuta con le emozioni di una donna.  Sembra una storia banale, ordinaria, visto che oggi le separazioni e i divorzi sono all’ordine del giorno e non fanno più notizia, tuttavia l’autrice attraverso Rose e Ben analizza in profondità i lati negativi di entrambi, l’indifferenza e l’egoismo che talvolta inquinano il legame, senza che chi ne è coinvolto riesca ad uscire dalla melma in cui è invischiato non solo per i figli, ma anche per convenienza, comodità, interessi economici.

La Dunne ci dimostra che uscirne e ricominciare si può, ritrovando se stessi e il proprio equilibrio, mettendo finalmente la propria felicità al centro, anche se è faticoso e bisogna avere coraggio.

“Ecco come si imparava a plasmare se stessi. L’unico modo in cui li avrebbe protetti sarebbe stato metterli davanti a tutte le scelte che lei non aveva mai avuto, che non si era mai inventata. Non ne aveva mai sentito la mancanza per il semplice fatto che ne ignorava l’esistenza. Con i suoi figli avrebbe fatto di meglio. Gli avrebbe insegnato che c’erano scelte da fare, e non solo strade da seguire”.

La Scheda

“La metà di niente” di Catherine Dunne, Edizioni Tea, 2001, pp. 292.

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